06 giugno 2015

Quando il troppo è troppo. L’ “onorevole” assistenza sanitaria integrativa





Nessuno al mondo gode di un’assistenza sanitaria così costosa (a carico dei contribuenti) come quella dei deputati italiani. Una diseguaglianza intollerabile.

Gli italiani percepiscono sempre più i politici come – per usare la solita logora parola – una “casta” che si fa gli affari suoi, e che se li fa con impunità e senza vergogna. Ad alimentare questa percezione sta la serie interminabile di privilegi di cui gode appunto la “casta”, uscita pressoché indenne dai provvedimenti della “manovra”. I motivi di insofferenza, e di ribellione, sono quindi molti e crescenti, anche perché le informazioni che provengono dal “palazzo” sono sempre più precise e circostanziate, come nel caso dell’assistenza sanitaria integrativa di cui godono i deputati e i loro congiunti. La notizia richiede di essere commentata perché rappresenta una delle più eclatanti diseguaglianze nell’assistenza sanitaria registrate nel nostro paese.

Nella Figura 1 sono riportati differenti livelli di spesa sanitaria pro-capite (pubblica + privata, che include anche la spesa eventuali assicurazioni integrative) di USA, media dei paesi OCSE e Italia ricavati dai dati OCSE 2009 (vedi post Compiti per le vacanze) e la spesa sanitaria pro-capite dei deputati italiani (inclusi i familiari/conviventi) calcolata dalla somma della spesa per l’assistenza integrativa (pagata con i soldi dei cittadini) e la spesa sanitaria pubblica.

Figura 1. Spesa sanitaria pro-capite ($)




















Il confronto è impressionante: i 630 deputati e i loro 1.109 familiari/conviventi spendono 10.269 dollari pro-capite, una cifra di gran lunga superiore a quella di un cittadino USA (7.961 $), della media dei cittadini OCSE (3.223 $) e dei cittadini italiani comuni (3.137 $).



I 630 deputati e 1109 familiari, compresi anche i conviventi di fatto (come hanno deciso, su espressa proposta dell’onorevole Casini) nel 2010 hanno speso (abbiamo speso per loro… ) per assistenza integrativa 10.117.000 (diecimilioni e centodiciassettemila) euro. Come?

Qualche esempio:
per gli occhiali 480.000 (276 euro a testa, in un anno, compresi i familiari!)
per la psicoterapia 257.000 euro
per fisioterapia 976.000 euro.

E via dicendo…




Poi, il Parlamento (con responsabilità separate, perché la maggioranza se l’è fatta la manovra e votata ponendo la fiducia) ha imposto o aumentato i ticket per far fronte al crescente indebitamento del paese. Per fortuna ha mantenuto qualche esenzione per reddito e patologia e, ovviamente, ha esentato dal ticket gli onorevoli e i loro familiari e conviventi.

Di fatto è così, perché con l’assistenza integrativa glielo rimborsiamo. Nel 2010, 153.000 euro per rimborso ticket!

Ovviamente i possibili spunti di riflessioni sono diversi:
Perché i deputati italiani, oltre a molti altri privilegi più o meno noti, hanno diritto anche a questo?
Perché non riguarda solo loro ma anche i loro familiari (anche i conviventi di fatto)?
Perché non si fanno curare solo dal Servizio Sanitario Nazionale (con l’ovvio messaggio positivo che ne deriverebbe)?
Perché hanno questo privilegio che non viene esteso a tutti i dipendenti statali? In una parola, perché un Ministro della Repubblica conta più dell’usciere di una biblioteca pubblica, magari di provincia? In fondo entrambi servono lo Stato, no?

Potremmo fare molte altre domande ma, per essere originali, daremo un taglio inaspettato alla questione: tra le varie voci di spesa (alcune esilaranti, come omeopatia, balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura – queste ultime purtroppo ancora sconosciute nella loro sostanza) non poteva mancare quella per le “cure odontoiatriche”.

Mettendo da parte l’amarezza per un settore della salute da sempre sottodimensionato (come offerta e servizi) per il cittadino ma che – vedremo – diventa rilevante per la “Casta”, questa voce di spesa può aiutarci a fare una riflessione di più ampio respiro: che cos’è l’odontoiatria in Italia?

Il modello odontoiatrico italiano è quello di moltissimi altri paesi del mondo (nord e sud, in questo caso, fa poca differenza): un sistema principalmente privato, incentrato su un approccio molto curativo e poco (o per niente) preventivo, tendente all’alta tecnologia, individuo-centrico e svincolato dalla medicina di comunità (e figurarsi dalla Primary Health Care).

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ci dice che questo modello odontoiatrico è insostenibile, finisce per essere la quarta (!) voce di spesa di un sistema sanitario[1]. Inoltre è incapace di incidere sul peso della patologia: curiamo i malati senza intervenire sui determinanti di malattia; curiamo 1 carie dei denti permanenti su 2 nel mondo occidentale, quando va bene, e 1 su 50 nei paesi a basso reddito[2]. Purtroppo, in Italia, non possiamo sapere quanto costerebbe tutta l’odontoiatria di cui c’è bisogno: il modello largamente privato limita per sua natura l’accesso e sono in molti a rimanerne esclusi.

Tuttavia possiamo farci un’idea sul costo di questo tipo di odontoiatria (cioè come la facciamo nel servizio privato e spesso la vorremmo riproporre anche in quello pubblico) se il nostro Servizio Sanitario Nazionale volesse “offrirla” a tutti.

Basta guardare la spesa per le cure odontoiatriche dei deputati italiani: tre milioni e 92mila euro in un anno; un costo folle e ingiustificabile. Pensate di rapportarlo a tutta la popolazione! Non sarà allora anche questa una riprova che l’odontoiatria che facciamo, insegniamo e promuoviamo è davvero insostenibile e fuori della realtà?

Marco Geddes e Guido Benedetti, Osservatorio Italiano sulla Salute Globale

Bibliografia
World Health Organization. Bulletin of the World Health Organization, Oral health, general health and quality of life. Geneve: WHO, 2011 [Ultima consultazione: 11.09.2011].
Beaglehole R, Benzian H, Crail J, Mackay J. The Oral Health Atlas – Mapping a neglected global health issue. Cointrin, Geneve, Switzerland: FDI World Dental Federation; 2009.

PUTIN: ''GLI STATI UNITI VOGLIONO EVITARE IL RIAVVICINAMENTO TRA EUROPA E RUSSIA E ALIMENTANO PAURE. MA NON ABBIATENE''

PUTIN: ''GLI STATI UNITI VOGLIONO EVITARE IL RIAVVICINAMENTO TRA EUROPA E RUSSIA E ALIMENTANO PAURE. MA NON ABBIATENE''



MOSCA - "Solo una persona non sana di mente o in sogno puo' immaginare che la Russia possa un giorno attaccare la Nato. Sostenere quest' idea non ha senso, e' del tutto infondata. Forse qualcuno puo' essere interessato ad alimentare queste paure. Forse gli Stati Uniti vogliono evitare il riavvicinamento fra l' Europa e la Russia. Voglio dirvi: non bisogna aver paura della Russia". Cosi' il presidente russo Vladimir Putin in una lunga intervista in apertura di prima pagina al Corriere della Sera.

Putin riflette sulla scelta dell' Alleanza di creare una forza dissuasiva di pronto intervento per rispondere alle preoccupazioni di baltici e Polonia: "la Russia non parla in tono conflittuale con nessuno". "La nostra politica non ha un carattere globale, offensivo o aggressivo". "Faccio degli esempi. Vicino alle coste della Norvegia ci sono i sommergibili americani in servizio permanente. Il tempo che ci mette un missile a raggiungere Mosca da questi sottomarini e' di 17 minuti".

Inoltre, continua Putin, "gli Stati Uniti sono unilateralmente usciti dall' Accordo sulla difesa antimissile, l' Abm". "Tutto quello che facciamo - dice - e' rispondere alle minacce nei nostri confronti. E lo facciamo in misura limitata, ma tale da garantire la sicurezza della Russia". "Un tempo avevo proposto ai nostri partner americani di costruirlo insieme in tre il sistema di difesa anti-missile: Russia, Stati Uniti, Europa. La proposta e' stata rifiutata. Allora ci siamo detti, questo e' un sistema costoso e ancora non ne conosciamo l' efficacia. Ma per garantire l' equilibrio strategico, svilupperemo il nostro potenziale offensivo e penseremo a sistemi in grado di superare la difesa antimissilistica Usa". 

"Non e' stata colpa della Federazione Russa se i rapporti con i Paesi dell' Unione Europea si sono deteriorati. Non siamo stati noi a introdurre certe limitazioni nel commercio e nell' attivita' economica. E' stato fatto contro di noi e siamo stati costretti ad adottare contromisure. Pero' i rapporti tra Russia e Italia effettivamente hanno sempre avuto carattere privilegiato sia in politica che nell' economia".

Cosi' il presidente Putin sottolinea che "l'Italia ha dato e da' un contributo notevole allo sviluppo del dialogo tra la Russia e l' Europa e anche con la Nato in generale. Tutto cio' crea rapporti speciali tra i nostri due Paesi". Quanto all'Europa "ho l'impressione", dice Putin, che la Ue cerchi "di costruire con noi rapporti puramente su base materiale ed esclusivamente a proprio favore".

Fra gli esempi, cita la riluttanza "a collaborare con le unioni di integrazione nello spazio post-sovietico. Mi riferisco all' Unione doganale che ora e' diventata l'Unione economica euroasiatica. Perche' quando si integrano i Paesi europei e' considerato normale, ma se noi nello spazio post-sovietico facciamo lo stesso si cerca di interpretarlo come il desiderio della Russia di ricostruire una specie di impero?".

Putin torna poi sull' accordo d'associazione tra Kiev e Ue e la conseguente crisi ucraina: "non eravamo contrari alla firma dell' accordo". "Pero', certo, volevamo partecipare all' elaborazione delle decisioni finali". "Il 21 febbraio 2014 - continua Putin - e' stato firmato un accordo tra il presidente Yanukovich e l'opposizione sul futuro del Paese, incluse le elezioni. Se ne doveva ottenere l'attuazione". Se americani ed europei avessero escluso il loro sostegno "a chi compiva azioni anticostituzionali", "la situazione si sarebbe sviluppata in modo assolutamente diverso". "Ripeto, non era nostra intenzione, noi siamo costretti a reagire a quanto sta succedendo".

Putin vede Minsk 2 come "l'unica via per la risoluzione del problema". "Ma non tutto dipende da noi. Oggi i nostri partner, sia in Europa sia negli Stati Uniti, devono esercitare un' adeguata influenza sulle autorita' di Kiev perche' facciano cio' che e' stato concordato a Minsk". 

Redazione Milano.

LE MENZOGNE DEL GOVERNO SULLA RIPRESA ECONOMICA E SULL’AUMENTO DEI POSTI DI LAVORO

LE MENZOGNE DEL GOVERNO SULLA RIPRESA ECONOMICA E SULL’AUMENTO DEI POSTI DI LAVORO
- di Giuseppe Palma –

Già da qualche mese il nostro Presidente del Consiglio Renzi, ottimo comunicatore, continua a dire – soprattutto attraverso i 140 caratteri di twitter e senza alcun contraddittorio – che l’Italia ha agganciato la ripresa economica e che i posti di lavoro stanno aumentando, il tutto grazie all’azione del suo Governo.

Caro Presidente, 10+ per la capacità comunicativa negli annunci; 2- per i contenuti.

Ma entriamo nel dettaglio.

l’ISTAT, dopo tre anni consecutivi in cui il PIL ha registrato segno meno (2012: -2,4%; 2013: -1,9%; 2014: -0,4%), prevede per il 2015 un + 0,6% e per il 2016 un + 1,3%. Immediatamente il Presidente del Consiglio ha sfruttato le previsioni dell’ISTAT scrivendo su twitter che l’Italia riparte e che è la volta buona (in verità lo fa sempre). Al di là della naturale diffidenza nei confronti delle previsioni e dei proclami, la questione è sicuramente di merito: dal 2008 ad oggi l’Italia ha perso ben 9 punti percentuali di PIL, quindi, per poter tornare ai livelli pre-crisi (cioè al 2007, quando la situazione economica non era comunque né rosea né incoraggiante) bisognerà attendere – secondo una stima fatta dalla Confcommercio nel 2014 – almeno il 2025, e ciò significa che ci aspettano altri 10 anni di ulteriori sacrifici e difficoltà;
Sempre secondo i dati ISTAT, nel mese di aprile 2015 vi sono state 159.000 assunzioni in più in riferimento al medesimo periodo dell’anno precedente. Anche in questo caso il Presidente del Consiglio ha lanciato grida di trionfo. Tutto meraviglioso, peccato però che dal 2008 al 2014 si sono persi in Italia ben 856.000 posti di lavoro (fonte: http://www.unimpresa.it/crisi-unimpresa-in-6-anni-persi-900mila-posti-di-lavoro-in-italia/10806). Ma l’elemento che maggiormente preoccupa è l’eccessivo ottimismo del Governo in merito al dato diffuso dall’ISTAT (i 159.000 posti di lavoro in più sopra citati). Va anzitutto evidenziato che questi nuovi posti di lavoro si riferiscono – in buona parte – a contratti di lavoro a tempo determinato (quindi di gente che già aveva un’occupazione) trasformati in contratti a tempo indeterminato per effetto sia degli incentivi scaturenti dalla decontribuzione (dal 01/01/2015) che delle nuove norme sul contratto di lavoro introdotte con il cosiddetto Jobs Act (Legge delega n. 183 del 10 dicembre 2014 e successivi decreti attuativi entrati in vigore il 07/03/2015). Come ho già scritto in due miei precedenti articoli che vi invito a rileggere (http://scenarieconomici.it/il-crimine-della-svalutazione-del-lavoro-allo-scopo-di-salvare-leuro-di-giuseppe-palma/; http://scenarieconomici.it/il-jobs-act-e-i-licenziamenti-la-farsa-del-contratto-a-tempo-indeterminato-di-giuseppe-palma/), il nuovo contratto di lavoro, di indeterminato, ha solo il nome, infatti lo smantellamento dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori che ha riguardato anche le ipotesi di licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa, rende conveniente per il datore di lavoro assumere personale sapendo che può mandarlo via senza rischiare di essere condannato dal Giudice alla reintegra in caso di licenziamento dichiarato illegittimo. Il Jobs Act, a tal proposito, ha introdotto una norma che esclude la tutela reale (reintegra del lavoratore sul posto di lavoro nel caso di accertamento giudiziale dell’illegittimità del licenziamento) nel caso di licenziamenti per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa, fatta eccezione per la sola ipotesi dell’insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore, quindi anche nel caso in cui il Giudice del lavoro riscontrasse una sproporzione tra il fatto contestato e il licenziamento, non potrà accordare al lavoratore la tutela reale. Ciò premesso, è ovvio che i contratti di lavoro “aumentano” (pur trattandosi, in gran parte, di regolarizzazioni contrattuali). Ma v’è di più: si faccia attenzione che le imprese non siano invogliate a licenziare i propri dipendenti assunti prima del 07/03/2015 con contratto a tempo indeterminato per poi riassumerli – nell’arco di qualche mese – con il nuovo contratto a tempo indeterminato disciplinato dal Jobs Act, il quale ha anche ridotto le garanzie per il lavoratore in caso di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (es. per cause economiche), comprimendo la tutela obbligatoria prevista dalla Legge Fornero (da 12-24 mensilità a 4-24 mensilità). Ma del resto la questione è nota: non potendo sfruttare la leva della svalutazione monetaria per via di questo €uro criminale (che ha l’obiettivo di tutelare il capitale internazionale e non i diritti fondamentali), la soluzione più “semplice” al fine di ridare ossigeno alle imprese in termini di competitività è quella di svalutare il lavoro (il Jobs Act va proprio in questa direzione).

Tutto ciò premesso, sia i dati sulla crescita economica che quelli sull’occupazione altro non sono che uno specchietto per le allodole!

Caro Presidente, fino a quando una madre e un padre avranno i propri figli a casa senza lavoro, o li vedranno sfruttati per 7-800 euro al mese, o peggio ancora li piangeranno vedendoli partire per l’estero, la ripresa dell’economia e dell’occupazione esisteranno solo nei Tuoi tweet! La vita reale, caro Matteo, è ben altra cosa!Forse il #piùzerovirgola Ti servirà per far contenti i banchieri e i tecnocrati di Bruxelles, ma di certo non Ti servirà a nulla – ma proprio nulla – per risolvere i problemi del popolo italiano!

“In principio furono gli alieni!?”. Mauro Biglino: scienza o mistificazione?

“In principio furono gli alieni!?”. Mauro Biglino: scienza o mistificazione?
Non vorremmo dare spazio a un personaggio del genere nel nostro sito. Ma il “David Icke Italiano”, purtroppo, ha fatto breccia su alcune pagine e siti di “contro informazione”, che pensavamo dedicassero più tempo allo studio e alle ricerche prima di pubblicare articoli su tali personaggi. Tuttavia non è difficile comprendere che le sue ricerche sono nulle a livello letterario, scientifico e storico. A tal proposito invito i nostri lettori a cercare su un qualsiasi motore di ricerca “Biglino confutato”. Troverete una serie di link in calce all’articolo che vi chiariranno le idee.

– di Nicolò Visconti – 

Ospitiamo volentieri sul nostro blog il contributo dell’archeologo Niccolò Bisconti riguardo alle ipotesi biblico-extraterrestri dello scrittore Mauro Biglino (gettonatissime sul web e nel mondo della “cultura alternativa”). Secondo tali ipotesi -che si vorrebbero supportate dall’obbiettività degli studi biblici e filologici- la Bibbia sarebbe nient’altro che il RESOCONTO DELLA VISITA DI UN POPOLO ALIENO SULLA TERRA. Ma quanto vi é di realmente scientifico in tali visioni?

“Niccolò Bisconti, laureato all’Università di Siena in Scienze dei Beni Archeologici ad Indirizzo Professionalizzante ora è iscritto alla laurea Magistrale in Archeologia presso la medesima università. Dal 2008 ha eseguito numerosi scavi e ricognizioni sulla Civiltà Etrusca a Populonia, nel Golfo di Baratti, nel comune di S.Vincenzo (Livorno). Nell’ambito dell’archeologia dei paesaggi ha svolto il progetto di “Valorizzazione del paesaggio urbano e rurale di Abbadia San Salvatore (Siena)”, dove è tuttora impegnato per il recupero dei beni archeologici locali. Dal 2012 collabora con il progetto universitario SB Research Group (SBRG) con il quale ha pubblicato alcuni articoli di ricerca e studio in particolare nel campo dell’archeoacustica”.

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In questi mesi c’è un gran vociferare sul web sulle teorie del Sig. Mauro Biglino (http://www.maurobiglino.it/) come archeologo e studente universitario in difesa di quella che reputo la vera ricerca accademica vorrei poter spendere qualche parola a riguardo.

E’ davvero curioso il fatto che questa crisi economica, politica, sociale e religiosa sia accompagnata in parallelo dall’esponenziale aumento di teorie a dir poco stravaganti.
Queste ipotesi (chiamiamole così) spacciate praticamente per verità vengono vendute in libri dai titoli provocatori e spesso un pò troppo presuntuosi. Ed ecco che si urla al complotto ed inevitabilmente si alimenta un odio verso una (o più) religione, la quale viene accusata di ingannare l’umanità.


Il lavoro di Biglino in questi anni è consistito proprio in questo, nell’affermare senza mezzi termini che la Bibbia non parla di Dio, non parla di creazione e non è un testo sacro. Nella visione “biglinana” Il dio descritto nella Bibbia è considerato, in simil stile al film Prometheus, un malvagio alieno co-creatore dell’umanità, sbarcato in un ignoto passato sulla terra insieme ad altri individui: gli “Elohim”.
Ma chi sono gli Elohim? Chi li ha creati? Biglino non lo sa, d’altronde lui si limita a tradurre la Bibbia, non è affar suo dire se è nata prima l’uovo o la gallina.
Se la Bibbia veniva accusata di essere un libro di fantasia, adesso c’è la tendenza a vederci al suo interno ufo, alieni e complotti, fino ad arrivare a considerarla nemmeno più un testo sacro.
Lo vada a dire alle vecchiette di Chiesa!

Battute a parte, in cosiffatto modo il Mauro Biglino, da molti definito addirittura “professore” (in realtà non è nemmeno laureato) ha preso un testo, alla base delle tre più grandi religioni del mondo (ebraismo, cristianesimo e islam) e ne ha capovolto interamente il significato a suo piacimento, vantandosi inoltre, spesse volte, di aver avuto il sostenimento di alcune delle sue ipotesi da parte di filologi ebrei (di cui si ignora l’identità però, visto che non riporta mai nome e cognome).
Basterà indagare un pò per comprendere che la realtà è un’altra.

Digitando la parola “confutazione Biglino” su qualsiasi motore di ricerca fuoriesce che i “filologi ebrei” in realtà sono solamente esperti di ebraico oppure ebrei che, in forum italiani di consultazione ebraica, con grande semplicità e pazienza, smontano tranquillamente le traduzioni di Biglino in ogni dove, senza mai avallare minimamente le sue ipotesi.
Ci sono decine di pagine dove vengono corrette e aspramente derise gran parte delle traduzioni di Biglino risultanti nella maggioranza dei casi imprecise, errate o mal interpretate.
Ma Biglino non molla e anzi continua a testa alta la sua lotta, appoggiato ogni giorno da un esiguo numero di seguaci e fans ignoranti del fatto che al mondo esistono, e sono esistite, migliaia di persone che hanno speso la loro intera vita a tradurre i testi biblici.
Ma la domanda è: fino a Biglino nessuno si è mai accorto che la Bibbia non parla di Dio?

Lo slogan di Biglino è “la traduzione letterale”.Tuttavia il fatto che si limiti a tradurre letteralmente la Bibbia (sbagliando oltretutto spesso) non significa e non dimostra un bel niente, anzi banalizza ancora di più il suo lavoro che ritenerlo serio a questo punto diviene un’utopia.
L’ebraico, come d’altronde tutte le lingue, oltre che tradotto deve essere interpretato, occorre tradurre la semantica e contestualizzare dei concetti che sono stati espressi in un’epoca remota e in una cultura che niente ha a che fare con quella occidentale.
Scusate se è poco; per fare l’archeologo non basta saper scavare, idem per un traduttore, egli dovrebbe limitarsi a tradurre non ad interpretare. Siamo inoltre sicuri che la sola interpretazione letterale del testo sia giusta? La risposta è ovviamente no.

L’archeologia biblica negli ultimi 50 anni ha dimostrato ampliamente che la Bibbia non è un libro attendibile dal punto di vista storico-archeologico e che la sua accuratezza quindi è da ridimensionare notevolmente (corrente “minimalista”).

La Bibbia non ha un valore prettamente letterale, presenta vari livelli di interpretazione e per comprenderla occorre inevitabilmente conoscere il resto della letteratura, della cultura, delle tradizioni del popolo ebraico, in sintesi del suo “habitat”.

Biglino ha scoperto l’acqua calda; che la Bibbia non sia un libro solamente religioso non è una novità, basta infatti studiare un pò la cultura ebraica per comprendere che il Tanach ed il Talmud rappresentanto l’intera letteratura antica, la storia e la legislazione di un popolo; ergo sono molto più di un testo religioso per il popolo ebraico.
Si sta parlando di tematiche talmente complesse ed estranee alla nostra cultura che ritengo vergognoso trattarle e presentarle in modo superficiale come fa il sig. Biglino nelle sue conferenze, occorrerebbe un’intera laurea e forse non basterebbe per affrontare tali problematiche.
Sparare a zero su secoli di studi filologici e ancor di più su una cultura intera non rientra nei canoni della serietà e dell’onestà intellettuale, ma ancor più patetico è il ricorso al vittimismo come arma di difesa:
“io ho scoperto la verità e tutti mi vogliono tacere, perchè è scomoda”.
Per favore, nessuno mai ha voluto far tacere Biglino e nessun uomo dotato di ragione e un minimo di preparazione ha mai preso seriamente i suoi scritti, il dibattito e la critica di questi mesi sono nati per necessità e dovere, per difendere quella che è la vera ricerca accademica lontana anni luce dal “facciamo finta che” del sig. Mauro Biglino.
Sono stati chiesti dei confronti pubblici ai quali Biglino ha rinunciato, già questo basta per compredere quanto sia seria ed onesta la ricerca del traduttore.
E’ anche triste leggere uscite come queste “ chi critica Biglino sono persone prese dalla loro fede schiave della propria religione biblica a tal punto da esserne ossessionate” (fonte http://atheumdiary.blogspot.it/2013/07/a-difesa-di-mauro-biglino.html).
Oltre che essere un’affermazione falsa, è anche assurda, di certo la fede non ha bisogno di essere difesa, come non ha bisogno di essere difeso il libro più famoso dell’intera storia dell’umanità. I motivi delle critiche non sono da ricondurre solo a fanatici religiosi ma anche e soprattutto a chi è stanco di sentire toni presuntuosi di chi urla al complotto e all’inganno.
In seconda istanza reputo che le critiche siano state mosse dal desiderio impellente di difendere la vera ricerca accademica e la razionalità che pare essere ultimamente molto in crisi, quasi in concorrenza alla crisi economica globale.

Mauro Biglino inizialmente, non voleva parlare nè di Dio nè tantomeno di religioni che derivano dalla Bibbia; peccato però che ha finito per accusarle tutte di essere false e, fatto ancora più curioso, ne ha creata un’altra identica a quella di Claude Vorilhon, il fondatore del movimento dei raeliani.
Infatti il credo di Biglino è identico a quello di Rael: quest’ultimo crede che il nome Elohim, presente nelle antiche versioni della Bibbia ebraica, si riferisca a “coloro che vennero dal cielo”, i creatori diretti dell’Homo Sapiens, stessa identica ipotesi!
Permettetemi la battuta, forse Rael dovrebbe denunciare Biglino per plagio!

La questione di Elohim e della sua corretta interpretazione è stata ribattuta più volte da numerosi studiosi di ebraico (http://it.scribd.com/doc/109278042/analisi-delle-critiche-linguistiche-mosse-al-lavoro-di-Mauro-Biglino) , non è mia intenzione quindi ripercorrere gli errori del sig. Biglino spiegati in decine di pagine di vari blog e forum; vorrei invece concentrarmi più sulla logicità delle sue affermazioni evidenziando le contraddizioni che emergono dalle sue affermazioni.
Usando il metodo del “facciamo finta che”, ipotizziamo che gli Elohim siano un gruppo di colonizzatori spaziali venuti sulla terra, a questo punto viene da chiedersi perchè il suddetto termine, se nasconde basi politeiste che indicherebbero non Dio ma più dèi, non sia stato direttamente sostituito con un sostantivo al singolare da coloro che hanno manipolato (secondo Biglino) la reale verità.
Una dimenticanza?
No, la risposta ovvia è che semplicemente non c’è nessun complotto, Elohim veniva utilizzato come plurale di astrazione e su questo oramai è inutile continuare a discutere.
E’ una peculiarità delle lingue semitiche, per esempio in Giudici 10:6 troviamo che la dea Astarte è resa al plurale con “Astarti”, altro esempio analogo è il nome di Allah che nonostante sia al plurale viene interpretato dagli arabi al singolare.
Per gli ebrei e gli arabi tutto ciò è normale, per gli italiani un pò meno, ecco che allora facendo leva sull’ignoranza e sul senzionalismo si serve la minestra calda e tutti la ingollano ad occhi chiusi.
La dice lunga anche il fatto che nessuno studioso accademico nel campo della filologia abbia convalidato anche solo in parte le ipotesi contenute nel best seller di Biglino.
Inoltre occorre chiedersi come mai Biglino oltre a fare su e giù per l’Italia parlando ore ed ore in conferenze non spende un pò del suo tempo in un bel dibattito pubblico con ebrei e filologi.
Lascio al lettore la soluzione dell’enigma.

Un’altra questione logica che mette in crisi l’ipotesi aliena di Biglino riguarda la cronologia relativa delle due correnti letterarie J ed E, vediamo perchè:

Nella libro della Genesi, dell’Esodo e nei Numeri, Dio è definito con le quattro lettere ebraiche YHWH (Jahvè o Yahweh), ma nel resto viene invece chiamato Elohim o El, gli studiosi hanno quindi classificato le due correnti assegnandole rispettivamente il nome J alla sorgente “jahevista”, ed E a quella “Elohista”.
Se si vuol credere che gli Elohim siano giunti sulla terra (punto 2 e 3) ed in seguito abbiano suddiviso la terra e assegnato il popolo ebraico a Jahvè (punto 4) è logico dedurre che nel testo dovremmo trovare più antica la corrente E rispetto a quella J.

1)ELOHIM ARRIVANO SULLA TERRA—-> 2) YHWH SCEGLIE IL POPOLO EBRAICO

E’ lo stesso ragionamento che si applica nel metodo stratigrafico in archeologia (cronologia relativa), ossia lo strato che sta sotto ad un altro è inevitabilmente quello più antico; ergo analizzando il testo biblico dovremmo trovare prima la corrente E e poi in seguito la corrente J. Ed è qui che cade l’asino.

Gli studi sono concordi nel ritenere la sorgente J (jahevista) essere la corrente più antica, essa risale infatti al periodo della monarchia unita di Giuda, forse al tempo di Salomone o poco dopo la sua morte (970-930 a.C.); mentre la fonte E (elohista) invece è stata redatta nelle regioni del nord e composta sotto la prospettiva del regno di Israele, nel periodo dell’indipendenza che va da 930 al 720 a.C.
Peccato che Biglino nei suoi torpiloqui nelle conferenze non lo dica.


Continuando sul filo del semplice ragionamento logico, la visione che ha Biglino di Dio è l’opposta di quella che si evince leggendo la Bibbia per intero (ma basta anche solo l’A.T.).
Su youtube sono a decine i video-intervista/conferenza dove il ricercatore spiega che traducendo alla lettera il testo masoretico emergerebbe una verità incredibile e totalmente ribaltata sulla figura del Dio biblico.
Si prenderà in esame le dichiarazioni date in questo video che può essere visionato al seguente URL: http://www.youtube.com/watch?v=NsCoC0enDx0

Brevemente si possono riassumere le dichiarazioni di Mauro Biglino sul Dio biblico in questi punti:

1) E’ un individuo in carne ed ossa.
2) Appartiene alla schiera degli Elohim (gruppo di presunti alieni provenienti da un ignoto luogo).
3) El Elyon ha suddiviso la terra per il numero degli Elohim.
3) Yahweh è uno dei tanti governatori (Elohim) a cui è “toccato” in eredità un popolo.

Per verificare se c’è un fondamento a queste incredibili affermazioni prendiamo la comune Bibbia che abbiamo a casa (come ci invita Biglino) e andiamo a cercare le descrizioni che riguardano il Dio biblico:
-Yahweh: il SIGNORE, l’”Io Sono”, nome che allude al Dio eternamente autoesistente (Esodo 3:13-14)
-Adonai: il Signore, nome che indica il rapporto fra un Padrone e il Suo servitore (Esodo 4:10, 13);
-El Elyon: l’Altissimo, Colui che è più forte (Genesi 14:20);
-El Roi: il Forte che vede (Genesi 16:13);
-El Shaddai: l’Iddio onnipotente (Genesi 17:1);
-El Olam: il Dio eterno (Isaia 40:28);

Le descrizioni continuano:

– “La nostra mano ha trionfato, e non l’Eterno che ha fatto tutto questo!” (Deuteronomio 32:27)
– “Prima che nascessero i monti e la terra e il mondo fossero generati, da sempre e per sempre tu sei, Dio.” (Salmi 90:2)

In sintesi la Bibbia nella sua interezza ci descrive chiaramente ed inequivocabilmente i caratteri di YHWH; oltre a definirlo eterno viene descritto come:
– immutabile (Malachia 3:6; Numeri 23:19; Salmi 102:26,27),

– incomparabile, ineguagliato e perfetto (2 Samuele 7:22; Salmi 86:8; Isaia 40:25;),

– onnipotente, ( Geremia 32:17, 27),

– onnipresente (Salmi 139:7-13; Geremia 23:23),

– onnisciente (Salmi 139:1-5; Proverbi 5:21).

Viene da domandarsi a questo punto con che criterio si possa affermare che il Dio biblico è “un individuo in carne ed ossa dotato di fisicità”.
Biglino afferma che YHWH era uno degli Elohim scesi dallo spazio che guidò gli isrealiti.
Viene da chiedersi come mai nei popoli adiacenti non ci sia traccia di questi altri extraterrestri come per esempio nel vicino popolo egizio.
Il sig. Mauro Biglino per ovviare a tali problematiche saltando di palo in frasca (come sa ben fare) tira in ballo nomi di altri studiosi come Bauval ed Hancock e fa intendere che anche i due credevano che la costellazione di Orione, molto presente nella religione egizia (per motivi totalmente diversi e concreti), fosse un possibile luogo da cui sarebbero venuti gli alieni. Tutto ciò non è vero. Lo stesso Bauval ha preso da tempo le distanze da simili folli teorie, infatti scriveva:

ricercatori inesperti, dilettanti, fanatici, ciarlatani 
– le piramidi furono costruite dagli abitanti (…) di Atlantide
– vennero erette da una civiltà tecnologica ora scomparsa grazie alla levitazione
– erano centrali di energia
– ricevitori elettromagnetici per comunicazioni interstellari
– vennero costruite dagli alieni […]
( fonte: ‘Il Codice Egizio’, pag. 7)


Molti hanno definito Mauro Biglino il “Sitchin italiano”, forse qualcuno lo vedrà come un complimento vista la grande popolarità che ha avuto Sitchin negli ultimi anni; purtroppo però oltre a non vedere arrivare mai il famigerato “pianeta Nibiru” Zecharia Sitchin ha ricevuto dal mondo accademico una bella bocciatura:

“ Nel mondo accademico non vi è alcuna considerazione dei lavori di Sitchin ed il suo nome, quale autore di opere pseudo-scientifiche, è pressoché sconosciuto. A prescindere dalla generale chiusura degli ambienti accademici, non esistono lavori di Sitchin che possano ritenersi scientifici, per varie ragioni. Sitchin, come altri autori del genere, costruisce le sue teorie sulla traduzione di passi e non sull’interpretazione del testo originale”
(Lorenzo Verderame, docente di assiriologia dell’università di Roma “La Sapienza”)

C’è da ricordare inoltre che le ipotesi di Mauro Biglino sugli alieni nella Bibbia non sono nuove anzi sembrano essere un remix di fantateorie degli anni 60/70.
Preme citare i libri “I carri degli dèi” di Erich von Daniken, “La Bibbia e i dischi volanti” di Barry Downing.

Concludendo “facciamo finta che” il sig. Mauro Biglino abbia ragione, se vuole completare la sua missione oltre che continuare a fare conferenze e pubblicizzare il suo nuovo libro dal titolo ancora più presuntuoso ci si aspetta che tenga un confronto pubblico con filologi ebrei e con studiosi laici per dimostrare al mondo le sue ragioni.
Arriverà mai quel giorno?

Dott. Niccolò Bisconti

Così la Fondazione Clinton si è arricchita durante la primavera araba

Così la Fondazione Clinton si è arricchita durante la primavera araba
DA SEGRETARIO DI STATO, LA CLINTON HA APPROVATO LA VENDITA DI ARMI CHIMICHE A NOVE GOVERNI DEL MEDIO ORIENTE

Milioni di dollari sono stati depositati nei conti della Fondazione Clinton quando Hillary Clinton era segretario di Stato Usa e ha approvato la maggiore vendita di armi chimiche in Medio Oriente poco prima e durante i disordini delle rivolte arabe.Mentre i manifestanti per la democrazia egiziani si riunivano per le strade del Cairo nel 2011, fortemente contrari al governo di Hosni Mubarak, l’allora Segretario di Stato, Hillary Clinton, si è presentata come difensore dei diritti umani. La Clinton si è detta “profondamente preoccupata per l’uso della violenza da parte delle forze di polizia e di sicurezza egiziane contro i dimostranti”.

Ma dietro le quinte la Clinton perseguiva obiettivi contrastanti, riporta International Business Times. La Clinton ha avvertito la Casa Bianca circa l’importanza delle dimissioni del presidente Mubarak, che in precedenza aveva descritto come un amico di famiglia. Nel frattempo, il Dipartimento di Stato da lei guidato ha convinto l’Egitto a comprare armi dal governo degli Stati Uniti classificati come ‘agenti tossici’, incluse armi chimiche e biologiche, nonché i vaccini, che sono state poi utilizzate dalle forze di Mubarak contro i manifestanti che chiedevano le sue dimissioni.

L’approvazione dell’esportazione di prodotti chimici e biologici per il governo egiziano per il Dipartimento di Stato gestito da Hillary Clinton è andata di pari passo all’aumento del volume di dollari che scorreva verso la Fondazione Clinton.
Un gruppo strettamente legato al governo di Mubarak ha pagato Bill Clinton 250.000 dollari nel 2010, circa quattro mesi prima dell’inizio della rivoluzione egiziana.
L’approvazione della vendita di armi chimiche degli Stati Uniti all’Egitto era diretta a favorire gli interessi della famiglia Clinton. E il caso dell’Egitto è solo uno degli esempi di come Hillary Clinton da Segretario di Stato ha approfittato del potere per ricavarne profitto.

Nei due anni di proteste della primavera araba, il Dipartimento di Stato Clinton ha approvato la vendita per 66 milioni di dollari di “agenti tossici, tra cui sostanze chimiche, agenti biologici e attrezzature associate”. Queste armi sono state vendute a nove governi in Medio Oriente.

Fonte: L’Antidiplomatico

Dà da mangiare ai bambini poveri: licenziata in tronco la cuoca della mensa scolastica

Dà da mangiare ai bambini poveri: licenziata in tronco la cuoca della mensa scolastica

- di Alessandro Di Liegro -

In Italia, a Castelmaggiore in provincia di Cremona, lo scorso ottobre scoppiò il caso del refettorio scolastico della locale scuola elementare, quando il sindaco Filippo Bongiovanni escluse i bambini che non pagavano la retta della mensa dal pranzare a scuola.

In America, invece, hanno fatto di più, licenziando la cuoca del refettorio della Dakota Valley Elementary School di Aurora, Colorado, per aver dato da mangiare a studenti che non avevano soldi per pagare i pasti: «Avevo una bambina di prima elementare di fronte a me, che piangeva perché non aveva abbastanza soldi per il pranzo e sì, le ho dato da mangiare», dice Della Curry, che è stata recentemente licenziata dalla dirigenza del distretto scolastico di Cherry Creek.

Nel distretto, gli studenti che non hanno le qualifiche necessarie per ottenere i pasti gratuitamente o con un prezzo ridotto, ricevono un solo pezzo di formaggio su un hamburger, e una confezione piccola di latte. Secondo la Curry non era sufficiente e molte volte aveva pagato di tasca sua i pasti dei bambini: «Lo so che ho infranto una legge, ma è una legge ingiusta», ha continuato in una intervista con la sezione della Cbs di Denver.

Per rientrare nel programma di buoni pasto gratuiti, una famiglia di quattro persone dovrebbe avere un introito medio globale intorno ai 31.000 dollari annui. Per qualificarsi al programma di riduzione, la quota sale a 45.000 dollari all’anno. La Curry ha affermato che gli studenti che lei ha aiutato non rientravano in nessuno dei due programmi ma: «erano bambini i cui genitori hanno abbastanza soldi da non rientrare negli ausili pubblici, ma spesso non hanno abbastanza soldi per mangiare».

Della Curry è pienamente cosciente del fatto che il distretto scolastico stia semplicemente eseguendo il regolamento interno, al momento del suo licenziamento. Ora spera che la sua storia possa portare qualche significativo cambiamento: «Se essere licenziata significa poter cambiare questo regolamento ingiusto, non ci sarebbe nessun problema per me accettare il licenziamento» ha concluso.

SULLA PROPAGANDA OCCIDENTALE

SULLA PROPAGANDA OCCIDENTALE

Tre anni di confronto con la propaganda occidentale

In seguito alla mia discussione-maratona di due giorni con Noam Chomsky (al MIT nel 2012) un libro best-seller vide la luce. Più avanti quest’anno un film uscirà nelle sale cinematografiche.

Noam e io discutemmo dell’imperialismo occidentale e del terrore che esso sta diffondendo nel mondo. Dopo la II guerra mondiale si è avuto la perdita di almeno 50 milioni di vite. Le vite di coloro che Orwell soleva definire “non-persone” (unpeople); vite brutalmente interrotte in seguito a guerre, invasioni, colpi di stato e conflitti per procura condotti e orchestrati dall’Occidente.

Discutemmo a lungo anche della propaganda Occidentale, la quale per secoli ha lavorato estremamente sodo per giustificare di tutto, dalla follia coloniale alle teorie del suprematismo ed eccezionalismo.

Dopo il mio incontro con Chomsky, presi la decisione di dedicare almeno due anni della mia vita visitando molte delle parti del mondo dove l’Impero aveva colpito: quelle aree dove aveva cercato di spazzare via qualsiasi forma di opposizione al raggiungimento del fine ultimo costituito dal controllo assoluto sul pianeta.

Il mio era un obiettivo idealista e visionario – la creazione di un libro-mostro di 1000 pagine diretto ad esporre e mettere a confronto le tecniche e i dogmi utilizzati dall’Impero in tutti gli angoli del globo per destabilizzare le nazioni “ribelli”, rovesciare i governi sovversivi, o semplicemente accaparrare le risorse naturali.

Quale filosofo e giornalista d’inchiesta, il mio scopo era definire il modo in cui i dogmi e la propaganda Occidentale funzionano, ma anche fornire esempi concreti dell’orrore in cui il nostro pianeta sta nuovamente sprofondando.

In passato mi è capitato di vivere e lavorare in tutti i continenti, dall’Oceania al Sud America, il Nord America, l’Africa, l’Europa, l’Asia e il Medio Oriente. Nel corso degli anni, mi sono convinto che lo sviluppo naturale della razza umana è stato interrotto, deragliato e costretto in sentieri oscuri da gruppi di persone e stati estremamente egoisti e malvagi, da me definiti “L’Impero”.

L’Impero è fondamentalista; esso crede, religiosamente, nella propria superiorità culturale e razziale. E’ convinto che dominare il mondo sia un suo sacro diritto. Per realizzare questo obiettivo, si serve dell’imperialismo, del colonialismo e di un selvaggio neo-liberismo. Per realizzare i propri obiettivi è disposto a sacrificare milioni, se non decine di milioni, di vite umane.

Sono stato testimone dei suoi crimini in tutti i continenti. E infine ho realizzato che è mio dovere descrivere le sue azioni e renderne espliciti gli inganni.

Decisi che il titolo del mio libro dovesse essere: “Esporre le menzogne dell’Impero”.

E’ chiaro che l’Impero mente e che utilizza alcune delle sue menti migliori – così come miliardi di dollari in contanti – per diffondere delle “fabbricazioni”, delle montature. Questo perché la struttura del mondo è grottesca e completamente assurda. E solo la propaganda, rifinita alla perfezione, può garantire che lo status quo venga mantenuto. La propaganda assieme alla sottomissione delle popolazioni occidentali cui è stato fatto il lavaggio del cervello e che hanno accettato tale propaganda in cambio di una posizione relativamente privilegiata nel mondo.

Ho parlato con Occidentali a Parigi, Londra e New York, e mi sono meravigliato di quanta poca “libertà” vi sia in realtà, di quanto siano intellettualmente codardi i cittadini dell’Impero. Ho visitato centinaia di gallerie d’arte a Parigi e in quasi nessuna di esse ho visto esposte forme di arte politica, niente che possa far sognare un mondo migliore. In Europa, il livello di conoscenza circa il “mondo circostante” (quello stesso mondo che fondamentalmente alimenta e sostiene il continente) è vicino a zero. Si sa molto poco dei crimini che l’Impero sta commettendo.

Gli europei sono dei self-promoter (promotori di se stessi), si definiscono colti e raffinati, ma più del 99% di quelli che ho conosciuto non era in grado di fare anche solo il nome di uno scrittore coreano, o di un pittore giapponese o un musicista classico cinese. Qualsiasi ragazzino che frequenta le scuole elementari a Beijing o Tokyo può citare senza difficoltà dozzine di nomi di icone culturali occidentali.

La Cina è diversa. E’ ossessionata dalla conoscenza. Ho trascorso giornate intere nei teatri e nelle gallerie di Beijing e Shangai. Ho parlato all’Università Tsinghua (avevano organizzato un seminario di 2 giorni sulle mie opere) per capire meglio gli studenti cinesi. Ho percorso 5.000 km in auto in giro per la Cina. Ho sempre saputo che i media occidentali diffondevano spudoratamente e sfacciatamente menzogne sulla RPC, affermando e sbandierando incessantemente che la Cina non è più un paese socialista. Di fatti, chiunque la conosca bene può testimoniare che invece è socialista e che il suo eccezionale successo deriva proprio da questo fatto.

Ho visitato la Corea del Nord, in occasione delle celebrazioni per il 60°anniversario della vittoria. Ho trascorso parecchio tempo parlando con i cittadini nord-coreani: agricoltori, lavoratori, artisti e finanche il Vice-Presidente. Sono stato favorevolmente colpito da molte cose – dalla qualità degli alloggi, dei trasporti pubblici, della cultura. Le persone erano fantastiche. La mia interprete, mentre divorava tonnellate di patatine, si informava su cosa pensassi della musica sudamericana e contemporaneamente chiedeva consigli su come comportarsi con il fidanzato un po’ troppo diffidente. Era tutto molto “normale”. Ho visto più propaganda nella Corea del Sud che in quella del Nord. Il giornale giapponese Asahi Shimbun mi ha intervistato su questo argomento, ma nessuno dei principali quotidiani occidentali avrebbe mai pubblicato un tale articolo.

Mentre viaggiavo scrivevo il mio libro: per ogni paese calunniato dall’Impero e da me riabilitato – un capitolo. Per ogni storia di scandalose menzogne venute alla luce – un altro capitolo…

Zimbabwe – Avevo letto sull’Economist e sul sito della BBCche è un paese in cui la criminalità è endemica, che non vi sono sale operatorie funzionanti negli ospedali di Harare, che Harare è “la peggiore città sulla terra”. Ci sono andato. Tutte bugie. C’erano dozzine di sale operatorie in diversi ospedali. Dopo Nairobi, dove allora alloggiavo, e dopo Kampala e Kigali dove spesso lavoravo – tre gioielli dell’imperialismo occidentale, poiché Uganda, Ruanda e Kenya stanno saccheggiando e razziando la Repubblica Democratica del Congo, il Sud del Sudan e la Somalia per conto di Washington, Parigi e Londra – ad Harare mi sentivo al sicuro, la bellissima capitale del paese col più alto tasso di alfabetizzazione in Africa. Mentre a Nairobi più della metà della popolazione viveva in miseria confinata in orrendi ghetti, ad Harare ho visto solamente un chilometro quadrato di bassifondi.

Il Sud Africa, con la sua lotta per scrollarsi di dosso la terribile eredità dell’apartheid, è un altro dei target della propaganda occidentale dispregiativa. Perché questo paese, nonostante i molti ostacoli, prosegue la sua marcia in avanti, ispirandosi all’ideologia di sinistra.

Contemporaneamente alla scrittura del mio libro, per mantenermi a galla stavo filmando diversi documentari perTeleSur e PressTv. Sono andato in giro per la Siria, dove la Nato aveva addestrato e finanziato “l’opposizione siriana”, incluso l’ISIS, nei campi profughi della Giordania e della Turchia. Ho viaggiato fino alle alture del Golan, territorio occupato dagli Israeliani, constatando come l’Occidente abbia destabilizzato e saccheggiato uno dei più grandi paesi del Medio Oriente, nello stesso modo in cui ha razziato l’intera regione.

Ho lavorato in Bahrein e Iraq dove, a un certo punto, mi sono ritrovato sul ponte fatto saltare in aria dall’ISIS a soli 6 km dalla città di Mosul, guardando due villaggi rasi a terra da bombardamenti USA. Ho realizzato che tutti i protagonisti di questo dramma sanguinoso erano in realtà connessi alla “politica estera” dell’Impero o da essa erano stati creati; oppure facevano essi stessi parte dell’Impero.

Le menzogne dell’Impero si stanno accumulando. “L’India, la più grande democrazia”! Chiunque conosca questo paese si sente male al sentir pronunciar questo luogo comune, persino i miei brillanti amici indiani come la scrittrice Arundhati Roy (autore de Il dio delle piccole cose) e il documentarista Sanjay Kak. L’India è libera solo per le elite. E’ costruita sugli “ideali” del colonialismo britannico. Io la chiamo “securistan”.

Nel mio libro porto esempi di come l’Impero sta cercando di distruggere la Russia, il Venezuela, Cuba, l’Eritrea,la Cina, il Sud Africa e l’Iran – per mezzo di una propaganda offensiva e tramite la creazione di “movimenti di opposizione”. L’anno scorso ho trascorso due settimane a Hong Kong cercando di capire come ragionano gli studenti locali, come sono stati indottrinati, come si siano fatti raggirare dai dogmi occidentali per accettare di inimicarsi la Cina. La somiglianza con la strategia che l’Impero sta usando per destabilizzare e calunniare Cuba, il Venezuela e la Russia è impressionante.

Ho viaggiato in macchina in giro per l’Ucraina, rendendomi conto di quanto la maggior parte delle persone si sentisse vicine alla Russia. Ho parlato con i lavoratori nella città di Krivoi Rog, con le nonne nelle campagne, con gli studenti a Kharkov e Odessa: l’Occidente ha creato il conflitto in Ucraina e lo ha spinto fino alla più totale assurdità, riuscendo in tal modo a dividere due grandi nazioni con virtualmente la stessa cultura.

Ho avuto anche modo di studiare la distruzione ambientale che sta avvenendo in Oceania e Indonesia. In Micronesia intere nazioni potrebbero presto trovarsi nella situazione di dover essere evacuate a causa del riscaldamento globale. Diversi anni fa ho scritto un libro su questo argomento, ma “Esporre le menzogne dell’Occidente” include anche questo tema sconvolgente. In tutta l’Oceania, l’Impero ha creato una cultura della dipendenza e ha distrutto antiche e affascinanti civiltà.

“Esporre le menzogne dell’Occidente” è disponibile adesso nelle librerie, ma io non ritengo che il viaggio sia finito. 822 pagine (la casa editrice non poteva accettare 1000 pagine e dunque ho dovuto cambiare il carattere) sono in realtà molto poche, se paragonate alle migliaia di orrende storie che l’Impero sta generando in tutto il mondo.

Non c’è tempo per prendersi pause. La pseudo-realtà e le palesi menzogne dell’Imperialismo Occidentale vanno affrontate.

Il mio lavoro sul secondo volume di “Esporre le menzogne dell’Occidente” è già iniziato. Il libro continuerà a crescere e ampliarsi. Si tratta di un processo che non avrà fine finché l’imperialismo continua a regnare.

Andre Vltchek è un filosofo, scrittore, regista e giornalista d’inchiesta. Si è occupato di guerre e conflitti in dozzine di paesi. I suoi libri più recenti sono: “Exposing Lies of the Empire” e “Fighting against Western Imperialism”. La discussione con Noam Chomsky: “On Western terrorism”. “Point of no return” è il suo romanzo politico, acclamato dalla critica. “Oceania”, un libro sull’imperialsimo occidentale nel Sud del Pacifico. Il suo libro provocatorio sull’Indonesia: “Indonesia – The archipelago of fear”. Andre realizza film per TeleSUR e Press TV. Dopo aver vissuto per molti anni in America Latina e Oceania, al momento risiede e lavora nell’Asia Orientale e nel Medio Oriente.

Fonte: rt.com

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HAIZE78

La Corte europea dei diritti dell’uomo autorizza la Francia a far morire di fame e di sete Vincent Lambert

La Corte europea dei diritti dell’uomo autorizza la Francia a far morire di fame e di sete Vincent Lambert
La Corte europea dei diritti dell’uomo, con 12 voti a favore e 5 contrari, ha autorizzato i medici dell’ospedale di Reims a far morire di fame e di sete Vincent Lambert. La sentenza dei giudici di Strasburgo è arrivata pochi minuti fa ed è una cattiva notizia per tutti coloro che da anni cercano di salvare un uomo handicappato ma non in fin di vita. Per la Corte, far morire Vincent «non viola il diritto alla vita iscritto nell’articolo 2 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo».

CHI È VINCENT LAMBERT. Vincent è entrato e uscito dal coma nel 2008, a 32 anni, in seguito a un incidente d’auto. Attualmente è in stato di coscienza minima e secondo numerose perizie può migliorare la sua condizione medica. Nonostante abbia subito danni al cervello irreversibili, Vincent respira in modo autonomo, non è attaccato a nessuna macchina e risponde agli stimoli. Nel 2013, la moglie Rachel ha fatto interrompere l’alimentazione al marito. Quando la famiglia l’ha scoperto, per caso, ha ordinato ai medici di ricominciare a nutrirlo. Ne è nata una battaglia legale che si è conclusa solo stamattina.

1.700 COME LUI. Anche se i genitori e due suoi fratelli chiedono di potersene prendere cura, i giudici hanno autorizzato i medici a far morire Vincent di fame e di sete, dopo la precedente autorizzazione del Consiglio di Stato francese. Il caso è simile a quello di Terri Schiavo negli Stati Uniti. La sentenza farà discutere, perché come dichiarato da un dottore ateo ed esperto in casi simili, Hervé Messager, «Vincent non è in fin di vita. Conosco tantissime famiglie che hanno un figlio come lui e se ne prendono cura. Se ci mettiamo a uccidere le persone come lui, io ne ho 50 pronti solo tra i miei pazienti. Ma cosa si vuole fare di tutte queste persone colpite dalla vita? Loro possono migliorare». In Francia ci sono almeno 1.700 persone nello stesso stato di Vincent.

DECIDONO I MEDICI. Non è però ancora detta l’ultima parola. Come dichiarato da Grégor Puppinck, direttore del Centro europeo per il diritto e la giustizia, «quella della Corte europea sarà una decisione di pura conformità giuridica» alla legge francese, ma anche se i giudici daranno ragione alla Francia «la sentenza non avrà come effetto di obbligare l’ospedale di Reims a fare morire di fame e di sete l’uomo». Solo il medico curante di Vincent può prendersi questa responsabilità.

«NON È OBBLIGATO». Il medico che su richiesta della moglie Rachel aveva autorizzato l’interruzione dell’alimentazione nel 2013, senza consultare nessuno, il dottor Kariger, è stato costretto a dimettersi dopo questi anni di battaglia legale. Ora è stato sostituito da un nuovo medico, il dottor Jean-Luc Novella, che non si è ancora espresso sulle sue intenzioni. «Può farlo morire se vuole, ma non è obbligato», ha ricordato pochi giorni fa l’avvocato dei genitori di Vincent, Jerome Triomphe. «Tutta la procedura collegiale deve ripartire da zero, ora. Se la Corte europea ci darà torto, l’affare non farà che cominciare in realtà».

L’APPELLO DELLA MADRE. A giugno Vincent Lambert ha ricominciato a deglutire in modo autonomo, segno che in realtà sta migliorando. In questi mesi la madre, Viviane, ha scritto un libro sul figlio e ha lanciato un appello alla Francia: «È il pianto di una madre che soffre e che ha paura ogni giorno per la vita di suo figlio gravemente handicappato, ma vivo. Ho scritto un libro per dire la verità su Vincent, che non è un vegetale, è handicappato. Io e mio marito vediamo ogni giorno quello che succede, appena arriviamo in ospedale lui si emoziona. Non può parlare ma dialoghiamo nel silenzio. Oggi vogliono far morire Vincent ed è molto diverso dal volere lasciarlo andare. Chiediamo solo di poterci prendere cura di nostro figlio fino alla fine».


Foto Home page Vincent Lambert Ansa

A chi conviene iniziare la terza ondata di guerra in Ucraina?

A chi conviene iniziare la terza ondata di guerra in Ucraina?
L’escalation dei combattimenti nel Donbass può essere un peggioramento temporaneo oppure potrebbe degenerare in una ripresa vera e propria della guerra.

L’escalation dei combattimenti nel Donbass può essere un peggioramento temporaneo oppure potrebbe degenerare in una ripresa vera e propria della guerra.

Tutto dipende se a qualcuno conviene avviare la terza ondata di guerra in Ucraina o se siamo di fronte ad una provocazione alla vigilia dell’imminente vertice del G7. Si pone questi interrogativi il giornale russo “Vzglyad”.
I combattimenti iniziati nella notte di mercoledì si distinguono per intensità e arrivano in un momento in cui entrambe le parti sono pronte a riprendere la guerra. Nella battaglia per Marinka sono coinvolti migliaia di uomini di entrambi gli schieramenti, sono impiegati tank e l’artiglieria pesante, che formalmente dovevano essere ritirati dalla linea di contatto. Entrambe le parti si sono accusate a vicenda di aver iniziato l’offensiva, denunciando la rottura degli accordi di Minsk.
Video: ripresa da un drone di un edificio bombardato dall’esercito ucraino:


Il momento in cui si inaspriscono le ostilità non sembra casuale. Poco prima si era concluso senza risultati l’ennesimo incontro del gruppo di contatto trilaterale a Minsk, mentre in Germania durante il fine settimana inizierà il vertice del G7, dove la questione ucraina sarà al centro dell’attenzione. In questo momento, all’inizio di giugno, qualcuno è interessato ad una nuova escalation?
In 4 mesi non sono riusciti ad accordarsi sull’effettiva realizzazione dei punti degli accordi Minsk, nello specifico: il ripristino dell’unità dell’Ucraina attraverso le riforme e lo statuto speciale del Donbass. Tuttavia gli accordi di Minsk hanno dato l’opportunità di una tregua, che tutti hanno sfruttato. Kiev non vuole la restituzione del Donbass in cambio della rinuncia del suo corso euroatlantico, il Donbass non vuole far parte di un’Ucraina dominata dalle lobby occidentali. Non possono lasciarsi pacificamente.
La ripresa della guerra in queste condizioni diventa inevitabile, ma entrambe le parti vogliono aspettare il momento in cui la posizione interna e internazionale del nemico inizia a peggiorare in maniera significativa. Entrambe le parti temono un attacco a sorpresa e non nascondo la verità affermando sempre che “il nemico si sta preparando alla guerra.” Tuttavia nessuno inizierà una guerra per caso. Donetsk e Lugansk oggi non hanno serie ragioni per la ripresa del conflitto, a meno che naturalmente non dispongano di informazioni sicure al 100% sui tempi dell’offensiva ucraina.
Che dire sulle motivazioni di Kiev? Anche comprendendo il rischio di suicidarsi in una nuova guerra, Kiev potrebbe colpire per prima, se si convincerà che Donetsk ha intenzione di iniziare una guerra nel breve. Non ci sono altre ragioni serie, come sondare la difesa di Donetsk o semplicemente mantenere l’opinione pubblica ucraina con sentimenti di guerra, perché una provocazione comporta dei rischi enormi.
Ma ora, alla vigilia del summit del G7, molto probabilmente Kiev può rischiare una provocazione. Kiev non vuole una grande guerra, vuole solo mostrare all’Occidente la sua grave situazione e “l’aggressione russa”. Il premierYatsenyuk lo ha espressamente dichiarato:


“mi aspetto che nel vertice del G7 la comunità internazionale dia una risposta corretta e adeguata all’aggressione russa.”

La CIA, l’acido lisergico, e l’abuso di LSD della US Army…

La CIA, l’acido lisergico, e l’abuso di LSD della US Army…
Dietilamide dell’acido lisergico o LSD, è stato un sacramento per artisti, aspiranti profeti, altri come pula sociale dal 1960. Inventato nel 1938 dal chimico Dr.Albert Hofmann durante la ricerca di un analettico (stimolante circolatorio), ha scoperto che non aveva alcun effetto sugli animali da laboratorio, il tutto è poi finito nel dimenticatoio.
Anni dopo, il giorno fatidico il 16 aprile 1953, haaccidentalmente assorbito un po diLSD attraverso la punta delle dita e volò nel suo primo “trip” di acido.
A quel punto la CIA aveva in mano, un bimbo di dieci anni, il programma in attuazione, e la ricerca di farmaci da usarsi per gli interrogatori tra cui i famosi sieri della verità.

Avevano giocato con caffeina, barbiturici, peyote, e marijuana. 
Hanno cercato il modo per trasformare normali persone in assassini, mentre erano sottoposti a ipnosi, attuavano un’operazione apparentemente inventata con trame da commedia situazionale per vederne attuati gli effetti desiderati .


Martin A. Lee e Bruce Shlain nel loro rapporto Acid Dreams: The CIA, LSD, and the Sixties Rebellion, progetto del 1953, la CIA aveva autorizzato MK-ULTRA, a concepire e perfezionare farmaci per il controllo mentale durante la Guerra Fredda.
Concepito da Richard Helms del Clandestine Services Department (sì, la CIA dà effettivamente ai propri servizi nomi stupidi come questo), è andato oltre la produzione di semplici sieri della verità e si avventurò nelladisinformazione, l’induzione di temporanea infermità mentale, e altri stati mentali chimicamente aiutati.

Il direttore del MK-ULTRA, dottor Sidney Gottlieb, capito il potenziale della LSD come agente investigativo, impallidisce in confronto alla sua capacità di umiliare pubblicamente. Lee e Shlain notano la CIA immaginato una figura pubblica di intervento potrebbe essere divertente , producendo una nota che dice dando acido “per alti funzionari sarebbe una questione relativamente semplice e potrebbe avere un effetto significativo nel corso di riunioni chiave, discorsi, ecc “




Ma Gottlieb sapeva, bene, che dare l’LSD a persone in laboratorio è cosa ben diversa dal distribuirlo a ignari soggetti incontrati per “strada” o fuori da un controllo medico assistito, ma, sentito il dipartimento non avendo avuto un report dettagliato sugli effetti adotti, e non avendo ben compreso quale fosse la portata del disastro indotto dalla sostanza, diedero il via alla sperimentazione.


Così l’intera operazione, per capire meglio di che cosa fosse realmente la LSD, come agisse, e come si poteva usare, è alfine scattata.Lee eShlain, concordano tra di loro di tagliare le bevande con LSD. Iltarget non sapeva mai quando sarebbe arrivato il suo turno , ma non appena il farmaco veniva ingerito un collega gli avrebbe detto il modo da farsi e i preparativi necessari (che di solito significava prendere libero il resto della giornata).

Inizialmente i leader di MK-ULTRA limitava i test sull’acido lisergico a sorpresa [sui loro] membri, ma quando questa fase ha fatto il suo corso hanno iniziato il dosaggio su dell’altro personale dell’agenzia che non erano mai stati coinvolti prima. Quasi tutti erano soggetti, e facile bersaglio, dei “trip” in acido a sorpresa era divenuto un rischio professionale per gli agenti della CIA …

L’ufficio di sicurezza ha ritenuto che [MK-ULTRA] avrebbe dovuto esercitare il giudizio migliore nel trattare con una sostanza chimica così potente e pericolosa. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata quando un informatore della sicurezza ha avuto il sentore di un piano di alcuni [MK-ULTRA] jolly di mettere LSD nel servito presso la sede della CIA alla festa annuale di Natale … uno scrittore di sicurezza mnemonica… ha concluso indignato, ed ha sconsigliato il test dicendo, ‘non raccomando affatto l’uso del test , con ciotole solitamente presenti, alle feste aziendali di Natale.’
La fase di test interni sulla LSD è finita, MK-ULTRA ha deciso di utilizzare il farmaco surrettiziamente per strada per misurare i suoi effetti.

Hanno assunto George Hunter White, un ufficiale della narcotici, e imposta la Operation Midnight Climax , secondo Lee e Shlain “, in cui le prostitute tossicodipendenti sono state assunte per ingaggiare uomini nei bar locali e riportarli in, un centro finanziato dalla CIA , un fantomatico bordello .

Clienti ignari sono stati trattati con bevande tagliate di LSD, mentre White e soci seduti su una sorta di toilette portatile nascosta dietro a vetri a specchio osservano, mentre sorseggiano Martini e guardano ogni momento di viziosi allucinati.
“Lee e Shlain continuano a commentare,« quando non era in funzione il bordello di sicurezza nazionale , “White organizzava feste sfrenate per i suoi compagni della Narcotici “con fornitura di prostitute e droga.
Mandò buoni per “spese poco ortodosse” a Gottlieb, e poi raccontava, quella che parve, una specie di confessione dei suoi abusi, “Sono stato un missionario minore, in effetti un eretico, ma ho faticato con tutto il cuore nella “vigna” perché era molto, molto divertente. Dove altro poteva un ragazzo americano dal sangue caldo mentire, uccidere, truffare, rubare, stuprare, saccheggiare con l’approvazione e la benedizione della Massima autorità? ”
Nel caso in cui si ha la necessità, ricorda, che queste affermazioni sono supportate da informazioni recentemente classificate. Sì, Virginia, la verità è più strana della finzione .




Purtroppo l’impazzire non era tutto rose, fiori e sole, e provare la cosa umanitaria.

Lee e Shlain hanno rivelato che il Maggiore Generale Creasy ha lamentato il fatto che fosse ingiusto non poter provare i test su larga scala di armipsicochimiche negli Stati Uniti perché vietati. “Stavo cercando di mettere su, una bella storia da copertina,” borbottò, “testare, quando una nube pscicochimica fosse stata rilasciata su una città, per vedere gli effetti, in metropolitana per esempio, ma è stata negata l’autorizzazione all’esperimento per ragioni che a me son sembrate assurde. “
Maggiore Generale? E poi dicono che l’esercito è una vera meritocrazia …
In ogni caso, per non essere da meno della CIA , l’Army Chemical Corps poi si avvicinò agli effetti della LSD, con la creazione nei loro laboratori del quinuclidinyl benzilato o BZ, un eccellente allucinogeno, colpiva le persone per tre giorni “, anche se i sintomi – mal di testa, vertigini, disorientamento, allucinazioni uditive e visive, e comportamento maniacale – si è riconosciuto che persistessero per almeno sei settimane.” Hippies!

Dr. Van Sim, capo della Divisione di ricerca clinica, ha cercato tutte le nuove sostanze chimiche che sperimentava su se stesso, prima di sottoporle ai volontari. “Sono stati uno sballo, oppure i suoi “trip” acidi si trattavanosemplicemente un dovere patriottico ? ” si chiedono Lee e Shlain.

Sim, che aveva provato l’acido in “diverse” occasioni, ha riferito, “Non è una questione di compulsività, è che vogliono essere i primi a sperimentare un nuovo materiale“. Ha poi descritto la sua prima esperienza con BZ: «Non mi sentivo bene già da tre giorni. Continuavo a cadere, così che del personale del laboratorio mi fu assegnato per seguirmi in giro con un materasso, per impedire di farmi male nelle continue cadute. ” In seguito è stato decorato con la Decoration for Exceptional Civilian Service, e citato d’eroismo per essersi “esposto a farmaci pericolosi ‘a rischio di gravi lesioni personali.'” Parlava, sul lavoro, sdraiato….

Successivamente 2.800 soldati sono stati esposti a BZ, la maggior parte di loro consapevolmente. L’Air Force ha arruolato uomo Robert Bowen ha notato un paracadutista perse temporaneamente tutto il controllo muscolare e poi sembrava impazzito: “L’ultima volta che l’ho visto stava facendo la doccia con la sua uniforme, e fumava un sigaro ” Abbiamo scoperto come sia una valida alternativa ad un arsenale nucleare, ma sento che potrebbe essere doveroso per il governo di fermare l’abuso che ne fanno nell’esercito, e dirigere i suoi sforzi per portarli su posizioni di middle management. .
Approfondimenti

Coloro che desiderano saperne di più sul consumo di droga nel corso della storia farebbe bene a indagare su altro materiale qui su History House, sul tema che vanno dalla droga casuale come la caffeina e l’oppio , al protossido di azoto e all’avvento dell’anestesia e un un sacco di risatine (parti uno e due). Se siete in cospirazioni governative, non si può far di meglio (e improbabile) nel prevedere di uccidere Fidel Castro .

Bibliografia
Martin Lee e Bruce Shlain.
Grove Press, 1986.

Fonte originale: History House

Fonte articolo in italiano: Sa Defensa

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