29 agosto 2015

Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento


Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento

Il codice di comportamento per i parlamentari del M5S si ispira alla trasparenza nei confronti dei cittadini attraverso una comunicazione puntuale sulle scelte politiche attuate con le votazioni in aula. I parlamentari dovranno mantenere una relazione  con gli iscritti tramite  il recepimento delle loro proposte durante l’arco della legislatura. L’obiettivo principale dei parlamentari eletti è l’attuazione del Programma del M5S, in particolare per i principi della democrazia diretta come il referendum propositivo senza quorum,  l’obbligatorietà della discussione parlamentare con voto palese delle proposte di legge popolare e l’elezione diretta del parlamentare.

Gruppo parlamentare:
  • I parlamentari dovranno formare un gruppo parlamentare sia al Senato che alla Camera con il nome “MoVimento 5 Stelle”
  • Gli incarichi nelle commissioni parlamentari o in altri incarichi istituzionali delle due Camere verranno decisi a maggioranza da parte dei parlamentari riuniti di Camera e Senato
  • I gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle non dovranno associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi.
Programma e Statuto:
  • I parlamentari del MoVimento 5 Stelle dovranno operare per la massima attuazione del Programma del M5S attraverso proposte di legge e in ogni altra modalità possibile in virtù del loro ruolo
  • I parlamentari sono tenuti al rispetto dello Statuto, riferito come “Non Statuto”
Comunicazione:
  • Lo strumento ufficiale per la divulgazione delle informazioni e la partecipazione dei cittadini è il sito www.movimento5stelle.it
  • I parlamentari dovranno rifiutare l’appellativo di “onorevole” e optare per il termine “cittadina” o “cittadino”
  • Rotazione trimestrale capogruppo e portavoce Camera e Senato con persone sempre differenti, la scelta dei capogruppo sarà operata dai gruppi di Camera e Senato
  • Evitare la partecipazione ai talk show televisivi
Trasparenza:
  • Votazioni parlamentari motivate e spiegate giornalmente con un video pubblicato sul canale YouTube del MoVimento 5 Stelle
  • Votazioni in aula decise a maggioranza dei parlamentari del M5S
  • Il parlamentare eletto dovrà dimettersi obbligatoriamente se condannato, anche solo in primo grado, nel caso di rinvio a giudizio sarà invece sua facoltà decidere se lasciare l’incarico
  • Rendicontazione spese mensili per l’attività parlamentare (viaggi, vitto, alloggi, ecc) sul sito del M5S
Relazione con i cittadini:
  • Le richieste di proposte di legge originate dal portale del MoVimento 5 Stelle attraverso gli iscritti dovranno obbligatoriamente essere portate in aula se votate da almeno il 20% dei partecipanti. I gruppi parlamentari potranno comunque valutare ogni singola proposta anche se sotto la soglia del 20%
Espulsione dal gruppo parlamentare del M5S:
  • I parlamentari del M5S riuniti, senza distinzione tra Camera e Senato, potranno per palesi violazioni del Codice di Comportamento, proporre l’espulsione di un parlamentare del M5S a maggioranza. L’espulsione dovrà essere ratificata da una votazione on line sul portale del M5S tra tutti gli iscritti, anch’essa a maggioranza.
Trattamento economico:
  • L’indennità parlamentare percepita dovrà essere di 5 mila euro lordi mensili, il residuo dovrà essere restituito allo Stato insieme all’assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato). I parlamentari avranno comunque diritto a ogni altra voce di rimborso tra cui diaria a titolo di rimborso delle spese a Roma, rimborso delle spese per l’esercizio del mandato, benefit per le spese di trasporto e di viaggio, somma forfettaria annua per spese telefoniche e trattamento pensionistico con sistema di calcolo contributivo.
Personale di supporto ai parlamentari:
  • Le persone eventuali di supporto ai parlamentari se previste per legge, per la loro attività non potranno superare un rimborso economico di 5 mila euro lordi mensili.
Costituzione di "gruppi di comunicazione" per i parlamentari del M5S di Camera e Senato:
  • Il Regolamento della Camera dei Deputati e del Senato prevede che a ciascun gruppo parlamentare vengano assegnati dall'Ufficio di Presidenza contributi da destinarsi agli scopi istituzionali riferiti all'attività parlamentare, nonché alle “funzioni di studio, editoria e comunicazione ad essa ricollegabili”. La costituzione di due “gruppi di comunicazione”, uno per la Camera e uno per il Senato, sarà definita da Beppe Grillo in termini di organizzazione, strumenti e di scelta dei membri, al duplice fine di garantire una gestione professionale e coordinata di detta attività di comunicazione, nonchè di evitare una dispersione delle risorse per ciò disponibili. Ogni gruppo avrà un coordinatore con il compito di relazionarsi con il sito nazionale del M5S e con il blog di Beppe Grillo. La concreta destinazione delle risorse del gruppo parlamentare ad una struttura di comunicazione a supporto delle attività di Camera e Senato su designazione di Beppe Grillo deve costituire oggetto di specifica previsione nello Statuto di cui lo stesso gruppo parlamentare dovrà dotarsi per il suo funzionamento. E’ quindi necessaria l'assunzione di un esplicito e specifico impegno in tal senso da parte di ciascun singolo candidato del M5S al Parlamento prima delle votazioni per le liste elettorali con l’adesione formale a questo documento.

Questo codice comportamentale dovrà essere inserito nello stesso statuto di cui il gruppo parlamentare dovrà dotarsi.

Immigrati, ecco tutta la verità che TV e giornali non vi dicono


Immigrati, ecco tutta la verità che TV e giornali non vi dicono

Mezza Italia ce l’ha a morte con i profughi, rei di aver tolto il pane di bocca agli italiani che non riescono ad arrivare a fine mese. Ma c’è un’altra incredibile realtà che nessuno vi racconta e che pone l’accento su tutt’altro colpevole.

Da giorni oramai viviamo in Italia un’emergenza legata agli innumerevoli sbarchi di immigrati che attraverso mezzi di fortuna sbarcano nel bel paese con la convinzione di trovare il paese dei balocchi. L’Italia, per, a causa degli innumerevoli sprechi, delle ruberie, della corruzione e dell’evasione fiscale non attraversa affatto un buon momento anzi la floridezza economica appare un miraggio lontano.

Non c’è bisogno di accendere la TV per vedere da vicino quest’emergenza, basta andare in strada per “toccare con mano” il problema. I media, però, da giorni alimentano un certo odio, frutto anche del malcontento degli itliani stessi, nei confronti degli immigrati. Il malcontento nei loro confronti è giorno dopo giorno maggiore e la povera gente non spaendo con chi prendersela ha additato i profughi come il male peggiore, la causa di tutti i mali, ciò che ha fatto precipitare l’Italia nel baratro.

A guardare le storie che la TV racconta, in effetti, il dubbio viene: gli immigrati alloggiano negli alberghi a 35 euro al giorno, molti italiani non hanno nemmeno più una casa e dopo terremoti o alluvioni alloggiano in pseudo case di fortuna. In effetti gli italiani che vivono in questa situazione hanno ragione a lamentarsi, ma è evidente che la colpa non dei profughi se non hanno più la loro casa. Ad essere coerenti è facile intuire che chi doveva badare alle condizioni del territorio o ricostruire in maniera degna le case ha approfittato e come sciacalli, hanno lasciato gli italiani con le pezze al culo, rubando tutto quello che si poteva rubare.

Ora molti politici stanno costruendo la loro campagna elettorale proprio sull’odio raziale nei confronti dei clandestini che asbarcano in Italia.Ma da dove provengono i famosi 35 euro al giorno stanziati per ogni migrante?

Ebbene ce li manda l’Europa, tutti indistintamente. L’Italia, è bene saperlo, non caccia nemmeno un euro! Ed allora a chi gli Italiani devono fare la “guerra”, con chi gli italiani devono protestare?

La risposta è semplice: All’Europa ed ai nostri politici! Perchè? Perchè è lecito affermare che se gli immigrati hanno bisogno di aiuto, i soldi vengono stanziati immediatamente, se invece, sono gli italiani ad averne bisogno allora l’Unione mostra il braccino corto. Certo, in molti casi, l’europa ha teso una mano al bel paese concedendo fondi necessari per ricostruzioni e messe in regola di territori ma il nostro Governo non ha trovato il modo di investire quei fondi in alcuni casi ed in altri sono stati “investiti” male o magari si sono persi nei meandri delle pubbliche amministrazioni.

La gente grida vendetta ed ha ragione ma se il nostro ragionamento fila, ha individuato il nemico sbagliato! Dovrebbero protestare con i politici che li abbandonano letteralmente dopo averli defraudati e derubati e con l’Europa che da un lato offre aiuti agli immigrati e dall’altra dissangua gli stati membri dell’Eurozona.

Ritrovato dopo 70 anni il treno dell’oro rubato dai nazisti


Ritrovato dopo 70 anni il treno dell’oro rubato dai nazisti

Il convoglio era in una galleria chiusa e abbandonata, vicino alla cittadina di Walbrzych. L’annuncio del governo polacco: è quello al 99%. Era scomparso nel 1945 durante la seconda Guerra Mondiale.

Trecento tonnellate di lingotti d’oro e di oggetti preziosi trafugati dalla Polonia da un Terzo Reich moribondo e caricati su un treno di cui nel maggio del 1945 si persero le tracce nelle nebbie fitte di quel momento di caos totale che fu la fine della Seconda Guerra Mondiale. Oggi, 70 anni dopo, il treno è stato ritrovato.

Due uomini, un polacco e un tedesco, hanno annunciato una settimana fa il ritrovamento. In cambio delle informazioni sul luogo della scoperta, i due «soci» avevano chiesto garanzie che avrebbero ricevuto il 10% del valore del «tesoro». Il tutto senza però presentare alcuna prova. Ma la prova oggi pare essere arrivata. «Al 99% si tratta di quel treno», annuncia in conferenza stampa a Varsavia il viceministro della cultura Piotr Zuchowski.

La notizie della presunta scoperta era stata diffusa dall’emittente locale Radio Wroclaw, che aveva riferito di una lettera recapitata alla sede della provincia di Walbrzych il 13 agosto scorso, inviata da un avvocato, tale Jaroslaw Chmielewski, nella quale si affermava che i suoi clienti avevano individuato il luogo in cui i nazisti occultarono il convoglio. Secondo alcuni esperti, il convoglio era lungo 150 metri, corazzato e munito di cannoni automatici, e – forse – conteneva un tesoro di 300 tonnellate.

Proprio nella zona di Walbrzych, i tedeschi, sfruttando il lavoro dei prigionieri, avevano costruito in gran segreto sotto le montagne diversi chilometri di tunnel larghi e lunghi al punto di potervi nascondere interi treni. Uno di questi si trova sotto il monte Sobisz, un altro sotto il castello di Ksiaz. Le ricerche sui tunnel segreti sono ancora in corso e fino a oggi nemmeno agli storici è chiaro quali progetti avessero i tedeschi a riguardo. Si sa soltanto che tutto ciò fu abbandonato in gran fretta, sotto la pressione dei russi. È in quei tunnel che il treno sarebbe stato ritrovato.

Il ministro polacco ha dichiarato di aver visionato delle fotografie geo-radar del treno sulle quali era possibile individuare piattaforme e cannoni. Il treno si troverebbe su un binario del comune di Walbrzych nel sudovest della Polonia. «Non sappiamo che cosa ci sia dentro, probabilmente materiale militare, oggetti preziosi, opere d’arte o archivi», ha detto ancora Zuchowski. Il ritrovamento sarebbe stato possibile perché il luogo in cui era stato nascosto il “mitico” convoglio è stato rivelato poco prima di morire da un uomo che ha partecipato nel 1945 all’azione di occultamento. Secondo il viceministro, i due ricercatori che hanno raccolto la testimonianza e che hanno giorni fa annunciato il ritrovamento del treno, potrebbero ricevere il 10% rivendicato, in forma di un premio del ministero di cultura.

#Redditodicittadinanza i materiali da scaricare e diffondere!

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Il Reddito di cittadinanza è il primo punto del programma del Movimento 5 Stelle.

Negli ultimi mesi, grazie alle continue battaglie del Movimento 5 stelle, la povertà e la nostra proposta sul reddito di cittadinanza sono diventate protagoniste del dibattito pubblico. Finalmente si parla dei problemi dei cittadini, quelli che fanno sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese, quelli che non riescono nemmeno più a comprare le medicine o a pagare il mutuo perché hanno perso il lavoro. Persone sempre più ricattabili dalla mafia, cittadini che non sono più liberi e che sono stati abbandonati completamente dallo Stato .

Il Reddito di cittadinanza aiuta i cittadini che stanno rimanendo indietro ed è una vera e propria manovra economica. Fa aumentare i consumi dei beni primari e, quindi, influisce direttamente sulle piccole e medie imprese che vedono aumentare i propri profitti innescando un circolo virtuoso per lavoratori e imprese.

Ora tocca a voi: scaricate e diffondete il più possibile i materiali informativi che abbiamo preparato. Eccoli qui: Volantini-Reddito-di-cittadinanza.zip
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La gabbia d'acciaio dell'euro e la via d'uscita

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L'euro è la prigione del benessere e della democrazia. Il M5S lo sostiene da anni, ma a parte qualche economista critico (per primo Bagnai, poi Cesaratto, Brancaccio, Giacché, Rinaldi, Galloni...) in Italia tutto tace. Dopo aver difeso gli inesistenti benefici dell'euro fino all'alba della crisi, la retorica dei pro-euro è cambiata lentamente, ma inesorabilmente, passando dall'attacco alla difesa. Oggi ci dicono che la crisi è internazionale e l'euro non c'entra, oppure che l'euro ci protegge dalla guerra valutaria che la Cina avrebbe scatenato, o ancora che uscendo dall'euro, in ogni caso, c'è il disastro economico e sociale, l'iperinflazione e la desertificazione industriale. Peccato che dentro l'euro tutto ciò sia già accaduto, salvo l'inflazione, che ci servirebbe come l'ossigeno. Dal 2008 ad oggi l'Italia ha perso il 9% circa di reddito nazionale, la disoccupazione si è moltiplicata dal 6% al 12,7%, e si è stabilizzata a inizio 2015 solo a causa della fortunata congiuntura internazionale (prezzo del petrolio in calo, svalutazione dell'euro e contenimento degli interessi per opera del Quantitative Easing di Draghi). Il dato sulla disoccupazione dimostra che il settore industriale italiano è già in via di smantellamento. Migliaia di aziende, piccole e medie in particolare, hanno chiuso i battenti, altre hanno delocalizzato la produzione e altre ancora hanno dovuto svendersi a compratori esteri, privando gli italiani di posti di lavoro, profitti e investimenti. Come se non bastasse, i governi Monti, Letta e Renzi hanno giurato fedeltà all'austerità franco-tedesca aumentando la pressione fiscale di anno in anno e tagliando selvaggiamente le spese sociali (sanità, scuola, trasporto pubblico). In parallelo prosegue tuttora la svendita delle grandi aziende controllate dallo Stato. Giapponesi, cinesi, tedeschi e francesi hanno già messo le mani sui gioielli nazionali e la gestione criminosa dell'Eni fa pensare che anche sul versante energetico arriveranno delle spiacevoli sorprese. Le privatizzazioni sono il nuovo mantra del Governo Renzi, che spera di far digerire la pillola amara agli italiani accusando gli Enti locali di indicibili sprechi. Non dice però che agli stessi Enti locali sono stati tagliati decine di miliardi di trasferimenti statali in pochi anni e che il suo Governo si sta dando da fare per non essere da meno di quello del professor Monti.

C'è chi sostiene che in fondo tutto questo sarebbe successo anche fuori dall'euro. Ma è una sciocchezza. L'euro è l'architrave di una costruzione politica volutamente imperfetta, l'Unione Europea, nella quale le asimmetrie economiche rispecchiano i rapporti di forza politici. La Bce, Banca centrale teoricamente indipendente, è osservata speciale di Berlino, e i trattati europei, da Maastricht al Fiscal compact, impediscono di rispondere alla crisi con manovre keynesiane (investimenti produttivi e sussidi ai più deboli). L'euro, quindi, ben più che una moneta, è "un metodo di Governo" (Bagnai). A testimonianza di quanto si è detto c'è la tragedia greca, ormai consumata col peggiore dei compromessi. Bisogna ringraziare il Governo Tsipras perché con le sue fallimentari giravolte ha dimostrato una volta per tutte che dentro l'euro non esiste altro che austerità e miseria. Va detto ancor più chiaramente: l'euro è l'austerità. Di fronte a queste evidenze, è chiaro che l'analisi economica può spiegare solo una parte del nostro declino. I rapporti di forza geopolitici sono alla base della costruzione europea e l'aggressione americana ai confini russi dimostra una volta di più la subalternità dell'Unione europea ai disegni di Washington. È chiaro che il declino non si arresterà se non con un completo reset di questa infausta classe dirigente, che ha nel Pci europeista poi trasformatosi in Pds, Ds e infine Pd la sua ragion d'essere. Solo una forza politica indipendente può riprendere in mano le leve della sovranità nazionale e riunire il popolo italiano in un fronte di liberazione dall'euro, dai trattati europei e dalle folli guerre d della Nato a guida americana. Uscire dall'euro si può. Sia tecnicamente che politicamente. Senza un atto di coraggio del popolo italiano, però, continueremo a perdere pezzi di sovranità e la democrazia rimarrà un guscio vuoto manipolato dal Renzi di turno.

Una triste fine, che non meritiamo.
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Giulio Sapelli, professore di Storia Economica presso l'Università degli Studi di Milano 

Chi comanda in Italia? Ce lo dice lo storico Giulio Sapelli
di Michael Pontrelli

Mai come in questo difficile e confuso momento storico è stato difficile capire chi davvero detiene il potere nel nostro Paese. Ci ha provato nel suo ultimo saggio Chi comanda in Italia, edito da Guerini e Associati, Giulio Sapelli, uno dei più autorevoli storici italiani. Lo abbiamo sentito per farci raccontare la sua visione delle cose. 

Professore iniziamo proprio dal titolo del suo ultimo saggio: chi comanda in Italia?
“L’Italia di oggi è un paese devertebrato ovvero un paese in cui il potere si è disgregato. I partiti e le grandi imprese di fatto non esistono più. In passato in circostanze simili sarebbero intervenuti i militari. Oggi questo non è più possibile e il potere è stato occupato dall’alta burocrazia e dalla magistratura”. 

Non è eccessivo dire che i partiti non esistono più? A me sembra che siano più potenti che mai e un altro libro che parla di potere, l’intervista di Madron a Bisignani, conferma questo quadro.
“Quello di Bisignani è sostanzialmente un libro che manda dei segnali mafiosi. Un volume scritto per dire che può ricattare tutti. I partiti di oggi sono dei semplici comitati d’affari che perseguono interessi personali e lobbistici ma che di fatto non esercitano più un potere reale”. 

Quindi mi sta dicendo che anche un personaggio del calibro di Silvio Berlusconi non ha potere?
“Berlusconi è potente ma non ha alleanze. E’ un uomo anti-establishment. Appena ha tirato su la testa per entrare nel salotto buono lo hanno massacrato. E’ vero che ha fatto di tutto per farsi massacrare però i miliardi spesi per intercettarlo credo siano un record mondiale”. 

Secondo non pochi osservatori l’Italia sarebbe un paese a sovranità limitata ovvero sia il governo Monti che quello Letta in realtà prenderebbero ordini dall’Unione europea o peggio ancora da Berlino. Fantasie o realtà? 
“Purtroppo la mancanza di una vera sovranità nazionale è una costante del nostro paese. L’Italia è stata una costruzione geografica messa assieme dalla diplomazia inglese per contrastare il dominio francese nel Mediterraneo. Garibaldi, per esempio, venne assoldato direttamente dagli inglesi tramite la massoneria di rito scozzese. La realtà è che non abbiamo mai avuto la nostra autonomia nazionale e la nostra storia va sempre interpretata nell’ambito dei conflitti di potere internazionali”.

Mi scusi ma qui stiamo parlando del 1800. Da allora sono cambiate tantissime cose. 
“Se vuole degli esempi più recenti posso citarle lo smantellamento di alcuni settori industriali italiani voluti da potenze straniere come l’informatica, dove eravamo leader con l’Olivetti, e il nucleare con lo scandalo Ippolito. Per non parlare poi della chimica fine e delle privatizzazioni di Prodi con cui sono state svendute e chiuse intere filiere merceologiche”. 

E in questo momento? Cosa sta succedendo?
“Che Francia e Germania stanno imponendo il loro potere su tutta l’Europa compresa l’Italia. Se ancora ci sono delle resistenze dobbiamo ringraziare gli Stati Uniti. Gli americani non vogliono che l’Italia cada completamente nelle mani dei tedeschi e dei francesi per il semplice motivo che sul nostro territorio hanno le loro basi militari. Fino a quando gli aerei americani partiranno dai nostri aeroporti siamo in buone mani. E’ meglio stare con gli Stati Uniti che non sotto il tallone dei tedeschi”. 

Prima lei accennava al ruolo della massoneria nel processo di unificazione però non l’ha citata tra i poteri che oggi comandando in Italia. 
“Oggi la massoneria non ha più il peso di una volta. I grandi intellettuali, come era per esempio Spadolini, l’hanno abbandonata. Alcuni sono morti, altri si sono messi in sonno. La degenerazione di Gelli le ha dato un colpo terribile. Esiste ancora una buona massoneria patriottica raccolta attorno al rito scozzese ma, ripeto, non conta più come prima”. 

Tornando all’aspetto internazionale, lei ha parlato di un potere franco-tedesco che domina in Europa a cui si oppongono gli Usa. Questa visione presuppone un ruolo molto importante dei singoli Stati e smentisce quanti affermano che il potere del mondo ormai non sarebbe più nelle mani della politica ma in quelle dei grandi gruppi finanziari transazionali.
“Le banche hanno sicuramente un enorme peso ma allo stesso tempo hanno anche un forte legame con gli Stati nazionali. Se la Deutsche Bank non avesse delle relazioni strette con il governo tedesco avrebbe già fatto una brutta fine come le banche americane. L’oligopolio finanziario mondiale condiziona gli Stati ma ha anche bisogno di loro. Il quadro è più complesso di quanto possa apparire”.

NO RENZI SI PARTY "chi ce dietro a Renzi"


NO RENZI SI PARTY

non sono e mai saro' del PD e la questione è lunga da spiegare, risale sicuramente in quegli anni in cui non c'ero, quando il PARTITO COMUNISTA ITALIANO nel suo modo di esistere non ha riconosciuto quei tanti figli dei movimenti che lo criticavano. Bastava una critica per essere fuori dall'immenso PCI che rappresentava gli operai e le classi sociali non certo capitaliste. Basta leggermi una grande immensa ROSSANA ROSSANDA per capire quello che e' accaduto in quegli anni e che le critiche di allora oggi si sono avverate, visto che quei figli si sono perduti.

Non c'ero ma mi rendo conto che quel grande partito, dopo la caduta del MURO DI BERLINO ha dovuto per inevitabili cambiamenti internazionali cambiare e cedere ai tempi facendosi prestare la faccia da un OCCHETTO che da allora per questo passaggio è stato dimenticato da tutti come era inevitabile e come anche lui sapeva... giustificandosi con lacrime amare.

IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO ha fatto inevitabilmente mille errori per poter raggiungere trattative con il potere e spesso dal potere e' stato risucchiato, ma parliamo di errori dei vertici e farei attenzione a parlare di errori della base. Piu' del lavoro, piu' del pacchetto TREU, piu' del silenzio sulla riforma pensioni, piu' di qualsiasi altro errore commesso dai vertici, qualcosa di imperdonabile che oggi gli si sta riversando contro è e sarà ...il mancato lavorio del fare culturalmente.

Bisogna inevitabilmente riconoscere che se c'e' una base; operai, donne, casalinghe, cassaintegrati, senza lavoro, eccetera, nella quale ci si puo' confrontare e dire la propria, la trovi a sinistra. Lasciamo stare se infilata nel PD o in RIFONDAZIONE COMUNISTA o nel partito santo VENDOLA. Non parlo di quella base che oramai trasformatasi in populista vota a destra, parlo di quella che ancora in qualche modo, non si sa come, uscita dalle macerie e toltasi di dosso la polvere e i calcinacci è ancora sostanzialmente di sinistra.

E' questa base – PERSONE - oggi in pericolo di un salto POPULISTA che rendera' L'ITALIA senza alcun confronto, dove per andare in parlamento bastera' raccontare barzellette, oppure si potra' scegliere solo tra un CENTRO – e un CENTRO DESTRA.

E' questa base che RENZI puo' trasportare facilmente IN UN NULLA MENTALE a disposizione di altri partiti con poche battute tipo ROTTAMAZIONE e LIBERALIZZAZIONE, come se non e' colpa della LIBERALIZZAZIONE EUROPEA il dramma odierno italiano o come se la rottamazione, e lo vado dicendo da sempre, si fa per eta' e non per idee. Ditemi quello che volete ma io non avrei mai ROTTAMATO una ROSSANA ROSSANDA o un LUIGI PINTOR... o politicamente un BERLINGUER ...per la loro eta'.

La colpa del PD oggi è lasciar passare lo scontro dei vertici, scontro di poteri tra BERSANI e RENZI senza pensare un attimo alla base, o forse BERSANI ci pensa e RENZI no, perche' e' proprio quest'ultimo che intende portarla via dal PD e fargli fare il salto definitivo nel populismo del centro.

Ma chi sono questi poteri ? Se si conoscono da sempre quelli della vecchia nomenclatura del PD – quelli che sono dietro RENZI restano nell'ombra. Se si gironzola nei vertici del PD si sente dire chiaramente che a RENZI arrivano fondi anche dall'america – ROMNEY e NETANYAHU … anche se RENZI afferma che sono chiacchere e queste rimangono se non ci sono prove. PROVATO e' che dietro RENZI c'e' GORI uomo MEDIASET colui che ha inventato IL GRANDE FRATELLO... sicuramente FRATINI – DE SIERVO – CARRAI – MARCUCCI – RUTELLI – REALACCI e tutta la nomenclatura DELLA SANTA CHIESA TOSCANA E VATICANA DI DESTRA, che diventera' titubante se in america vince OBAMA.Piergaetano Marchetti, consigliere Rcs Mediagroup, Andrea Guerra, a.d. di Luxottica, Claudio Costamagna, di recente nominato presidente di Impregilo, il docente della Bocconi Tito Boeri, il finanziere Francesco Micheli, Andrea Casalini, numero uno di Buongiorno, il cavaliere del lavoro Benito Benedini, Giorgio Basile di Isagro. Salvatori, numero uno di Lazard Italia, Franco Moscetti, numero uno di Amplifon, e Flavio Valeri, a capo delle attività italiane di Deutsche Bank il dg di Bpm, Enzo Chiesa, Andrea Soro di Royal bank of Scotland alla lista.Paolo Gentiloni. L'ex sindaco di Piacenza, Roberto Reggi - Maria Elena Boschi, Simona Bonafè (assessore a Scandicci) e Sara Biagiotti (consigliere provinciale) - Carlo Salvatori, presidente di Allianz; Davide Serra del fondo d'investimento Algebris. Moneta sonante che farà compagnia a Riccardo Illy, il signore dei caffè; Oscar Farinetti, l'inventore di Eataly; Enzo Manes, presidente di Kme (leghe di rame); l'alta moda di Ermano Scervino (che veste il sindaco assieme a Ferragamo) e Brunello Cuccinelli.

Di fatto c'e' che RENZI ha due strade oggi inevitabili entrambi...

SE PERDENTE - uscire dal partito dopo lo scontro con BERSANI, oppure rimanere all'interno dello stesso e fare una sua corrente per bloccare qualsiasi mossa estranea ai suoi poteri e di fatto indebolendo il PD.

SE VINCE la frittata è fatta. Inevitabilmente il partito diventera' definitivamente LIBERISTA e potrebbe allearsi con un qualsiasi altro partito dalla PDL a CASINI riformando di fatto la vecchia DEMOKRAZZIA CRISTIANACCIA.

Oggi piu' che mai fermare questa avanzata di RENZI allo sfascio del PD è fondamentale, non tanto per lo scontro dei vertici ma per difendere quell'isola, confusa certo, per le colpe e la mancanza culturale che il PD non ha mai difeso cosi' come non ha mai difeso la memoria storica sia del partito e quella degli anni settanta, che la base pseudo di sinistra rappresenta.

SIAMO SUL FILO DI LANA... un passo e si cade nel vuoto totale, se anche questa base del PD dovesse finire a svolazzare e canticchiare... PER FORTUNA RENZI C'E' ...come faceva quella di BERLUSCONI senza capacita' critica e che per 10 anni ha sostenuto lo sfascio del paese, il futuro diventa horror.

L'attacco di RENZI non è tanto il cambio dei vertici, che non serve a nulla visto i poteri LIBERISTI ED ECONOMICI che rappresenta, ma è un attacco a quella base con la quale ancora si puo' parlare e discutere per un futuro migliore.

E' IL SALTO DEFINITIVO NEL POPULISMO.

Per dirla in poche parole e in frasi semplici... DIFENDO quella signora che incontro la mattina e mi dice :

SO SEMPRE STATA COMUNISTA... CHE CIAI ? CHE TE SERVE OGGI ? TE DO NA MANO NUN TE PREOCCUPA' … CHE COMUNISTA SAREI SE NO ? RACCONTAMI E ANNAMO... PIATE ER CAFFE' TE LO FACCIO IO CALLO CALLO.

Non mi importa se vota PD – RIFONDAZIONE - o VENDOLA... mi interessa che sia ancora aperta al mondo alle problematiche all'altruismo espresso in piccoli gesti quotidiani.

Se viene massacrata con la non comunicazione RENZIANA – con la rottamazione … con il big bang... con le stronzate della corsa in tuta... con le immagini dell'america... che RENZI SPARA ad ogni suo comizio elettorale POPULISMO SU POPULISMO e anche scopiazzato... con gli asili nido le privatizzazioni i poteri forti la nomenclatura fascista e di destra che RENZI RAPPRESENTA... ho paura di vederla a breve anche lei persa nel vuoto.

E' questo il vero e grande problema delle primarie, se VINCE RENZI queste persone andranno alla deriva e una deriva MENTALE fa comodo al POTERE.

Non difendo il PD sto difendendo quella base che non vorrei incontrare trasformata in incubo :

HAO SO TUTTI UGUALI... RUBBANO TUTTI...ARMENO QUELLO RACCONTA BARZELLETTE ME FA RIDE... ER CAFFE' ? NO OGGI CIO' TROPPO DA FA... VATTELO A PRENDE AR BAR... CIAO.

Chi c’è dietro Matteo Renzi? Da Marchionne a Carrai, da Serra a Della Valle, da Vitale a Micheli fino all’americano Phillips



Chi c’è dietro Matteo Renzi? La domanda è retorica, ma Libero di oggi la prende sul serio per imbastire una prima pagina dedicata al presidente del consiglio incaricato e a tutti i suoi “suggeritori”, non accusati di occultismo ma quasi.

C’è chi vede quella manina infatti nell’improvvisa emersione nel toto-ministri del nome del professore di Economia ed ex Rettore dell’Università Bocconi, Guido Tabellini. La sua candidatura non è nuovissima nella vigilia della formazione dei governi. Era già emersa perfino nel 2008, per la squadra di Silvio Berlusconi, come alternativa a Giulio Tremonti. Tabellini ha due estimatori influenti: Sergio Marchionne (che aveva influenza sul cavaliere,mane ha pure su Renzi) e appunto De Benedetti. Entrambi lo hanno voluto cooptare in azienda. E infatti Tabellini siede nel consiglio di amministrazione di Fiat Industrial e in quello di Cir, la holding operativa del gruppo De Benedetti. Una candidatura con padrinato evidente.

Ma tra i nomi spunta anche quello di Franco Bernabé, ed è importante far notare che nell’occasione lo sponsor non è considerato De Benedetti, ma l’amico d’infanzia di Renzi Marco Carrai. Il quale, oltre ad essere socio di una società in partecipazione con Bernabé, ha anche ottimi rapporti con Chicco Testa, l’ex presidente di Legambiente poi diventato presidente dell’Enel e nuclearista convinto.

Chi c’è dietro Matteo Renzi? 










GLI AMICI DEGLI AMICI DI MATTEO – Ma l’elenco non finisce qui. Descritto come molto vicino a Carrai è infatti Fabrizio Palenzona, ex sindacalista e poi banchiere in Unicredit oltre che collezionista di poltrone tra AdR, Aiscat, Autostrade e così via. Palenzona sarebbe stato lo sponsor di Lucrezia Reichlin, data al ministero dell’Economia per qualche ora ieri sui giornali italiani. E non finisce qui:

Ma c’è sempre Palenzona, sia pure a braccetto con Paolo Fresco (altro rapporto di Renzi ricevuto in dote da Carrai) dietro l’emergere e il solidificarsi della candidatura a ministro di Mauro Moretti, il manager che da una vita guida le Ferrovie italiane. Fra i padrinati dell’ultima ora ne è emerso uno istituzionale e in qualche modo naturale: l’appoggio – assolutamente solitario e perdente – dato dal Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, alla riconferma del suo ex direttore generale, Fabrizio Saccomanni, all’Economia.

Infine, ci sono i nomi considerati vicini a Renzi fin dai tempi delle primarie di Firenze e di quelle contro Bersani:

Nomi in qualche caso ben noti, come il finanziere David Serra (anche lui inventato da Carrai) e del patron di Tod’s e Fiorentina, Diego Della Valle. Ma anche qualcuno emerso meno dalle cronache fiorentine: come l’ex banchiere che guidò Lazard in Italia (e fondò Euromobiliare), Guido Roberto Vitale, o il finanziere Francesco Micheli (in coppia con il figlio Carlo). Enorme il peso su Renzi di Vincenzo Manes, presidente dell’Intek group e finanziatore generoso delle fondazioni con cui il sindaco di Firenze ha scalato la grande politica. Contano – enonpoco -anche due personaggi che vengono dalla diplomazia e dalle reti di lobbingamericane, comeJohnPhillips – ex found raiser di Barack Obama,ora ambasciatoreUsain Italia. O il più oscuro Michael Ledeen, repubblicano assai conservatore, uomo simbolo dell’American Enterprise Institute


Da segnalare che quello di Ledeen è un nome che rientra periodicamente nelle discussioni sugli influencer americani dei politici italiani. Non ultimo si parlò di Leeden come sponsor del progetto Decidere.net di Daniele Capezzone: vero è che i due si conoscevano e stimavano, ma tutta la storia era soltanto complottismo.

Governo Renzi: il totoministri










Tunisia, due anni di rivoluzione

tunisia, 2 anni di rivoluzione

Il 14 gennaio è il secondo anniversario dellaRivoluzione in Tunisia, di quel Degage ( “smamma”) da cui è cominciata la Primavera Araba e mica si può pretendere che sia già tutto a posto. Le – poche – notizie che circolano da noi, ma anche in Francia che alla Tunisia dà molto più peso, parlano di instabilità politica, salafismo, scontri. 
Da Tunisi, dove sono tornato a 8 mesi dalla mia ultima visita, confermo invece che le cose non vanno male: non può esistere transizione alla democrazia senza conflitti, non può esistere paese libero con musulmani senza salafismo. 
Come mi dice il sociologo Fabio Merone, il miglior esperto italiano della Tunisia, è forse la prima volta che la società tunisina si confronta fino in fondo con sé stessa, e viene fuori di tutto. La differenza è che a contenere l’integralismo adesso non è più un regime autoritario, è la società stessa, incasinata, disorientata, ma viva. Molta gente, in giro, parla di politica, anche volentieri.

Alla vigilia dei festeggiamenti di oggi un fattaccio ha concentrato l’attenzione. Qualcuno ha dato fuoco al mausoleo di Sidi Bou Said, quel meraviglioso paese bianco e blu poco a Nord di Tunisi a picco sul mare, luogo privilegiato di arte cultura e turismo. E’ stato dato fuoco al mausoleo costruito sulla tomba del santo, di Sidi Bou Said, appunto, attorno al quale è stata costruita nei secoli la cittadina. Una provocazione inaudita. (Guarda il video). Immediate, già nella notte tra sabato e domenica, le proteste e unanime la condanna. Nell’integralismo wahabita non ci devono essere santi, esiste solo l’unicità di Allah, per questo in altre regioni vengono colpiti anche simboli antichi. Nessun gruppo salafita ha però neanche lontanamente rivendicato l’attacco, che potrebbe quindi essere stato attuato anche da un pazzo o da un provocatore.
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Un atto del genere alza l’esasperazione della gran parte della popolazione tunisina verso il rischio vero o presunto di integralismo islamico. E anche se il governo degli islamisti di NNadha è il primo a voler reprimere cose del genere, finisce per perdere colpi in termini di consenso.
Anche e soprattutto perché la situazione economica è rimasta negativa, la disoccupazione è alta e i prezzi anche.

Dall’altra parte dello scenario politico, forze che noi definiremmolaiche e che qui si richiamano piuttosto a parole come nazionalismo e modernismo si stanno riorganizzando. E’ in questo campo che attorno alla figura divenuta quasi carismatica dell’86 enne Beji Essebsi si è creata la novità politica della seconda metà del 2012 in Tunisia. Ad essa, con l’aiuto del giovane tunisino Zied Ben Taleb, ho dedicato un video-servizio.

Mentre le forze minori della coalizione di governo -ovvero Cpr ed Ettakatol- sembrano aver perso la loro scommessa di diventare condizionanti come partner laici, Nidaa Tunes è diventata nel bene e nel male (nel male come presunta erede dei riciclati del regime di Ben Alì) l’altro polo rispetto a Nnnadha nei discorsi della gente. E quando si voterà – forse a ottobre – per le presidenziali e le parlamentari, quello tra Nnadha e Nidaa Tounes sarà il confronto principale.

Ma c’è forse un terzo polo che sta crescendo. I comunisti hanno reagito alla loro crisi. Sconfitti nettamente alle elezioni dell’ottobre 2011 hanno intrapreso un rilancio per cercare di legare insieme le varie sinistre e i militanti giovani non incantati dall’islamismo. Tredici tra partitini e gruppi si sono federati nel Fronte Popolare , che presto farà il suo primo congresso. Il primo di loro incontrato dal nostro microfono nei festeggiamenti sulla Avenue Bourguiba è il ventenne Sami.


Festa Unità 2015 a Milano: il Pd invita alleati di governo e Forza Italia, no a M5s e Lega


“C’è chi dice sì”, recita lo slogan della festa nazionale dell’Unità 2015, che si terrà a Milano dal 25 agosto al 6 settembre. Una festa, la seconda dell’era renziana, tutta centrata sul racconto delle riforme: quelle fatte e quelle da fare, a partire dalla riforma istituzionale. Una festa che punta “al confronto e al dialogo, dentro il partito e con gli altri partiti”, scandisce il vicesegretario Lorenzo Guerini. E la lista degli invita indica chiaramente quali sono gli interlocutori che il Pd ha scelto: gli alleati di governo, naturalmente, con la sfilata di tutti i ministri di Pd e Area popolare a partire da Alfano, Galletti e Lorenzin. Ma anche Forza Italia e Sel, che governa Milano insieme al Pd con il sindaco Pisapia (atteso in due serate). Nessun invito è partito, a differenza del 2014, in direzione di esponenti del M5s, mentre per la Lega è atteso, in veste istituzionale, solo il governatore lombardo Bobo Maroni.
Forza Italia è dunque l’opposizione prescelta per il confronto. Tanto da far pensare a una riedizione del patto del Nazareno. “Non è un Nazareno 2.0”,spiega Debora Serracchiani, “siamo impegnati su un cammino di riforme talmente importante che se le altre forze politiche vorranno discutere, saremo sempre disponibili. Siamo impegnati a coinvolgere tutte le forze in Parlamento". Per ora il dialogo con M5s e Lega è chiuso. E del resto, proprio sulla riforma del Senato, il leghista Calderoli sta preparando un milione di emendamenti, e i grillini sono già stati protagonisti di barricate e caos nelle aule parlamentari. Con Forza Italia invece i, filo del dialogo può essere ripreso.
Sulle riforme, poi, c’è anche un nodo dentro il partito. A differenza di quanto accadde a primavera con la festa alla Montagnola di Bologna, stavolta gli organizzatori hanno mandato inviti a tutte le anime dem. “Il Pd è uno solo, è una cosa sola”, scandisce Serracchiani, che conferma anche la presenza di Massimo D’Alema e degli ex segretari come Veltroni e Bersani. Alla minoranza arriva però un messaggio molto chiaro della colomba Guerini: “Non intendiamo accettare modifiche che facciano ripartire da zero la riforma del Senato”, e dunque sull’elettività dei senatori gli spazi di dialogo non ci sono. “Abbiamo rimesso sul binario una legislatura che appariva incapace sul fronte delle riforme istituzionali, e questo è l’orizzonte strategico che abbiamo dato alla legislatura. Il ddl Boschi è già cambiato in modo sostanziale in molti punti. Ci potranno essere ulteriori modifiche ma non si riparte da zero”.
Non ci saranno invece i potenziali nuovi alleati di Verdini e del suo gruppo Ala. “Non potevamo invitare tutti i gruppi presenti in Parlamento”, spiega Serracchiani. Mentre Guerini si sofferma sul clamore suscitato dalla scelta del Pd bolognese che ha affidato a Pierluigi Bersani la chiusura della festa nel capoluogo emiliano. “Non c’è da stupirsi, io e Debora chiudiamo molte feste, quella di Bologna la aprirà lei…tutti i dirigenti del Pd sono e saranno impegnati nelle tante feste che abbiamo…”. A Milano toccherà naturalmente a Renzi, il 6 settembre, chiudere l’appuntamento nazionale che si terrà nei giardini intitolati a Indro Montanelli a porta Venezia, nel centro della città. Un appuntamento importante, visto che si tratta del 70esimo anniversario dalla nascita delle feste dell’allora Pci nel 1945 (le prime furono proprio in Lombardia a Mariano Comense. E tuttavia il formato di quest’anno sarà ridotto, in ossequio alla spending review. Spazi molto più piccoli rispetto a quelli dell’anno scorso a Bologna, un numero decisamente inferiore di punti di ristorazione. Compensato dalla presenza di 25 punti ristoro dedicati allo street food, dalla focaccia di Recco alla piadina romagnola.
Milano, dunque, come scelta naturale. Per la concomitanza con Expo e anche per l’appuntamento con le amministrative del 2016 alla scadenza del mandato di Giuliano Pisapia. “Parleremo poco di candidature e molto di programmi”, spiega Fabrizio Santantonio, responsabile organizzativo del Pd lombardo, che sottolinea la scelta di un parco centrale “che i milanesi frequentano abitualmente”.
La festa, ha spiegato il tesoriere Francesco Bonifazi, “costerà circa 500mila euro”, quasi tutti a carico del Pd nazionale. Tra gli stand, ce ne sarà uno dedicato al giornale l’Unità da poco tornato in edicola. “Il nostro giornale”, ha sottolineato Guerini, che pure viene dalla Dc. “Il giornale- dice Bonifazi- verrà costruito dentro la festa dell’Unità. È un momento importante perché questo glorioso marchio si riunisce col luogo che gli è proprio, la festa".

Ecco chi combatte veramente il terrorismo


Ecco chi combatte veramente il terrorismo

Solo Siria, Russia ed Iran oggi combattono attivamente il terrorismo islamico: sono questi Stati a lottare ogni giorno militarmente e politicamente contro l'ISIS ed i gruppi ad essa affiliati mentre l'occidente finge di piangere per i morti nelle sue strade.

Ed in queste ore quindi l’Europa piange 12 vittime al centro di Parigi, uccisi barbaramente per mano estremista; il vecchio continente piomba nel terrore più nero, nell’incubo di vedere le proprie strade trasformarsi in trincee ed in campi di battaglia che invadono ogni aspetto della quotidianità. Ma oggi più che mai, proprio quegli europei che oggi invocano la guerra contro l’oriente e la netta distinzione tra ‘società occidentale’ e ‘società orientale’ e che incitano i propri governi alla linea dura, si chiedono chi veramente in campo internazionale lotta contro i terroristi? Dopo i maxi attentati organizzati e pianificati da una cupola militarmente forte e finanziariamente ben sostenuta, come quella di al Qaeda, che hanno dato vita all’11 settembre, agli attentati delle stazioni del metro di Madrid e di Londra nel 2004 e nel 2005 e dopo le tante guerre sostenute da USA ed occidente in nome di un mondo più ‘libero e sicuro’, la strategia della tensione all’interno della galassia estremista sembra cambiare: da qualche mese a questa parte, grazie alla sempre meno influenza ideologica (e finanziaria) di al Qaeda a favore invece dell’ISIS, l’estremismo islamico punta a sguinzagliare in giro per l’occidente ‘cani sciolti’ in grado di compiere gesti meno clamorosi ma forse più forti a livello mediatico perché alla popolazione danno l’impressione di poter colpire in qualsiasi momento.

Dalla piazza del parlamento canadese, alla caffetteria di Sydney, dalla stazione di Volgograd, alla redazione parigina di un giornale satirico, l’estremismo dimostra che con semplici mosse può arrivare a colpire ovunque; ma chi ha veramente causato tutto ciò? Chi ha favorito la nascita, crescita ed espansione dei massimi rappresentanti di questo nuovo terrorismo? E soprattutto, chi veramente cerca di contrastarlo? Dati alla mano, questi sempre più frequenti ‘mini attacchi’ crescono con il crescere della propaganda dell’ISIS; il califfato islamico che controlla parti di Siria ed Iraq, sfrutta i mezzi delle telecomunicazioni moderne per fare arrivare i suoi messaggi in occidente e fare proselitismo tra le piccole cellule terroristiche attive in Europa. Il mantenimento di queste piccole cellule attive, serve quindi come base soprattutto per chi, dopo essersi addestrato tra le fila dell’ISIS in Siria ed Iraq, ritorna nel vecchio continente e mette in atto la sua personale jihad tra le vie del centro delle capitali europee. L’ISIS quindi, non solo fa proselitismo ma agevola l’addestramento ed il ritorno poi in patria di molti suoi combattenti; il cosiddetto ‘terrorismo di ritorno’, contro cui metteva in guardia (guarda caso) l’Arabia Saudita nel mese di ottobre con specifici comunicati. Suona abbastanza inquietante il fatto che questa nuova strategia del terrore arrivi proprio pochi mesi dopo l’avviso, che sapeva più di minaccia, di uno dei paesi che maggiormente ha finanziato i gruppi islamici in Siria in funzione anti Assad. L’impressione è che i responsabili di questo clima sempre più di piombo in Europa, siano gli stessi che oggi esprimono con fermezza la volontà di combattere i gruppi terroristici; sono note le foto del senatore McCain con alcuni ‘resistenti’ siriani che oggi sono alti dirigenti dell’ISIS, è nota la posizione della Francia molto vicina ad Ankara negli ultimi mesi, con quest’ultima che oramai apertamente sostiene la necessità di passare altre armi a chi in Siria lotta contro Assad, ovvero appunto l’ISIS e tanti altri gruppi integralisti radicali.

Sono noti anche i contatti tra Mossad, esercito israeliano ed esponenti dei gruppi radicali; è noto anche che molti mercenari che nel 2012 hanno attaccato Assad in Siria, sono stai addestrati tra Giordania ed Arabia Saudita. E’ tutto stato scritto nei mesi scorsi: è l’occidente ad aver armato i gruppi integralisti islamici e lo stesso occidente adesso sta subendo il terrorismo di ritorno, con risultati ben visibili sotto gli occhi di tutti. L’occidente ha usato e continua ad usare il terrorismo islamico in funzione anti Assad in Siria e per destabilizzare l’intero medioriente: lo sterminio di yazidi e cristiani nel nord dell’Iraq, è funzionale al nuovo medioriente progettato dagli USA già ai primi anni 2000, ancor prima dell’attacco a Saddam Hussein. Proprio l’attacco a Baghdad del 2003, è stato il primo grande passo verso questo progetto: liberato un governo che teneva unito l’intero Iraq, il paese è diventato una fucina di terroristi ed integralisti, che hanno iniziato a destabilizzare l’intera regione. Poi le primavere arabe hanno fatto il resto: contro Gheddafi, sono state armate bande di integralisti che oggi controllano Tripoli, in Egitto e Tunisia si è lasciato ampio margine di vittoria ai Fratelli Musulmani, salvo poi rovesciarli dopo aver constatato che non rispondevano più agli interessi di occidente ed USA in particolar modo. In tutto questo, appare quindi come tardiva o volutamente inefficace l’azione mossa da USA, Francia e Gran Bretagna che è volta a bombardare aree siriane ed irachene controllate dall’ISIS; uno scenario quindi, che mostra quelli che, se interpretati in buona fede, sono clamorosi errori strategici dell’occidente, mentre se sono interpretati secondo cattiva fede, hanno l’aspetto di veri e propri programmi criminali funzionali agli interessi non tanto occidentali, quanto dei governi occidentali e di chi li controlla.

Non solo in medioriente, ma anche a casa nostra fa comodo creare strategia della tensione: far recepire l’attuale situazione alla popolazione come un vero e proprio scontro di civiltà, serve a farci sentire lontano ed ‘indegno’ di noi quel mondo che invece è uno dei pochi a resistere a grandi linee con i progetti del nuovo ordina mondiale. Quel mondo soprattutto, che è l’unico a combattere efficacemente il terrorismo. Stringi stringi, ci si accorge che sono soltanto tre gli Stati che in maniera convinta e decisa combattono il terrorismo islamico ed ottengono successi pragmatici in tal senso: si tratta di Siria, Iran e Russia. La Siria combatte militarmente al suo interno il terrorismo dell’ISIS e degli altri gruppi integralisti; una guerra logorante, ma che ha permesso la salvezza del governo di Assad e la riconquista di tutte le principali città del paese, ad accezione al momento di Raqqa. Una battaglia ostacolata da quei governi occidentali che invece finanziano l’ISIS ed i gruppi di ‘resistenza’ e che da anni spacciano mediaticamente Assad come un crudele dittatore, tanto da minacciare un intervento armato della NATO nei suoi confronti nel settembre 2013. Anche la Russia combatte al suo interno il terrorismo islamico: la miccia innescata nei primi anni 90 nel Caucaso ed in Cecenia soprattutto, è oggi quasi del tutto domata. Dopo gli attentati della Dubrovka e di Beslan nel 2002 e nel 2004, le forze governative russe hanno dato sonore sconfitte non solo alle organizzazioni terroristiche cecene, ma anche a quelle impegnate nel Caucaso ed affiliate ad Al Qaeda. Tanti gli arresti, tanti i controlli e numerosi gli attacchi sventati; la questione della lotta al terrorismo islamico in Russia è centrale e viene affrontata con sempre maggiore successo. L’Iran invece, è impegnato su tutti i tavoli diplomatici contro il terrorismo; la stabilizzazione del medioriente, la fine della tensione terroristica e la lotta agli estremisti, è sempre in cima alle agende internazionali del governo di Teheran. Anche se non direttamente intervenuta in Siria, il sostegno ad Assad passa anche da una decisa lotta politica che ha l’intenzione di espellere i terroristi dalla regione. Sono questi stati a volere veramente una seria lotta al terrorismo; l’occidente pigro, ipocrita e stolto, resta a guardare le sue strade insanguinate e si asciuga le lacrime con una sola mano, essendo l’altra impegnata ad armare e sostenere gran parte dei gruppo terroristici. Il terrorismo islamico, manipolato e sostenuto dall’occidente, ha tanti motivi compiacenti all’occidente per continuare a vivere: quelle dell’occidente di queste ore, sono soltanto lacrime di coccodrillo.

Hai fatto caso che media e tg cercano di sensibilizzarti sugli immigrati?IL VIDEO che dimostra come ti manipolano



Hai fatto caso che media e tg cercano di sensibilizzarti sugli immigrati?IL VIDEO che dimostra come ti manipolano
Siamo di fronte ad una continua manipolazione delle masse italiane spinta dal governo e promossa dai media. Cercano di sensibilizzarci sugli immigrati fino a farci accettare questa realtà scomoda per noi, ma redditizia per stato e mafia.

Mostrano quella minoranza di immigrati che lavorano, che spalano neve dopo una tempesta ecc, ma non quelli che stuprano in gruppo minorenni e rubano, di loro non accennano nemmeno la notizia. Vi è una continua campagna di sensibilizzazione verso lo straniero, devono manipolare assolutamente l’opinione pubblica, fargli accettare questa realtà in modo da tenere la gente buona e “serena”, per far sì che si possa incentivare questo nuovo business “che rende più della droga”.

Devono diffondere tra le masse la convinzione che l’immigrazione è inevitabile e che accogliere gli immigrati è un obbligo al quale una nazione democratica e cristiana come l’Italia non può venir meno.

Devono diffondere tra di noi la paura di essere etichettati come razzisti nel caso in cui non si voglia accettare questa realtà imposta. Quì non si tratta di razzismo ma di discriminazione a danno del popolo italiano e degli stessi immigrati che sono anch’essi delle vittime, anzi per meglio dire “merce di scambio”. Gli unici che ci guadagnano da tutto ciò sono la criminalità e la politica, come ha dimostrato lo scandalo di “Mafia Capitale”.

Ecco come ci manipolano ogni giorno per salvaguardarsi le loro tasche.Dopo aver visto questo video non guarderai più i tg con gli stessi occhi. 

Il piano per favorire la colonizzazione dell’Europa era pronto fin dagli anni novanta,i giornali già ne parlavano.Ecco la dimostrazione.



Già negli anni 90 i media parlavano di una futura immigrazione e il governo faceva leggi per favorirla.Ecco la dimostrazione che è tutto un piano previsto da tempo.

Fate attenzione alle date…

10 aprile 1981
La legge 158 ratifica la convenzione nr. 143 del 1975 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro dal titolo: «Sulle migrazioni in condizioni abusive e sulla promozione della parità di opportunità e di trattamento dei lavoratori migranti»

30 dicembre 1986
Legge nr. 943 che garantiva: «A tutti i lavoratori extracomunitari parità di trattamento e piena eguaglianza di diritti rispetto ai lavoratori italiani»

10 agosto 1989 – Tratto dal quotidiano “Alto Adige”
«Si calcola che nei prossimi anni, 30-40 milioni di africani verranno in Europa, e i governi centrali, hanno affidato a Italia, Spagna e Grecia il peso maggiore. Sembra che l’Italia, nella spartizione internazionale, debba farsi carico dell’immigrazione senegalese, e si stima in 5 milioni la dimensione numerica»

9 novembre 1989 – Tratto dal quotidiano “Il Giornale”
Titolo: «L’Italia deve affrontare la mina vagante degli immigrati di colore». Entro 20 anni gli immigrati dovrebbero essere 5 o 6 milioni!

19 gennaio 1990 – Tratto dal quotidiano “Il Corriere della Sera”
Titolo: «L’Italia impara a convivere con Maometto». «L’Italia sta diventando la nuova frontiera dell’Islam»

28 febbraio 1990 La legge nr. 39 firmata da Claudio Martelli apre definitivamente le porte all’immigrazione…

Legge Martelli

Il 28 febbraio del 1990 Claudio Martelli firma la legge nr. 39. Una legge rivoluzionaria! – L’articolo 13 demolisce tutte le norme del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza (18 giugno 1931) in materia di controllo sugli stranieri, rende l’espulsione estremamente difficile, consentendo perfino il ricorso ai tribunali amministrativi.

– L’articolo 9, comma 2 dispone che l’extracomunitario privo di documenti, possa “regolarizzare” la sua posizione sulla base di una attestazione della sua identità resa da due persone incensurate.

Articolo 9 – Comma 2. Gli interessati sono tenuti a presentarsi agli appositi uffici delle questure o dei commissariati di pubblica sicurezza territorialmente competenti, muniti di passaporto o di altro documento equipollente o, in mancanza, di dichiarazione resa al comune di dimora abituale dall’interessato e della contestuale attestazione dell’identità personale dello straniero, resa da due persone incensurate, aventi la cittadinanza italiana ovvero appartenenti allo stesso Stato dell’interessato o, se apolide, allo Stato di ultima residenza abituale dell’interessato e regolarmente soggiornanti in Italia da almeno un anno…

– L’articolo 10 prevede la concessione di licenze di commercio agli immigrati a condizioni agevolate rispetto a quelle richieste per gli italiani

Cui Prodest? Rileggendo con attenzione le date, si evince chiaramente che fin dagli anni ‘80 sono state votate leggi permissive ad hoc – in merito all’immigrazione – che avrebbero pian piano portato alla situazione odierna. Semplice coincidenza o fredda programmazione? E poi, come formulare previsioni del genere se si trattava di un fenomeno spontaneo? Gli articoli pubblicati dai giornali nazionali non lasciano spazio a dubbi: qualcuno era a conoscenza per tempo dell’ ”invasione” clandestina che ci sarebbe stata. Perché allora non state messe in atto strategie politico-economiche per impedirla? Chi ha interesse che milioni di poveri disperati si riversassero nelle città europee creando instabilità sociale? E soprattutto chi ha il potere di attuare un simile e perverso programma?

La longa mano dell’Alta Finanza Internazionale Tutti i paesi del Terzo Mondo sono soffocati dai debiti: è un dato di fatto! Ma debito nei confronti di chi? Ovviamente delle grandi istituzioni bancarie occidentali, come per esempio il Fondo Monetario Internazionale, per dirne uno. Questo Fondo, nato a Bretton Woods (USA) nel 1944 con lo scopo ufficiale di favorire lo sviluppo dei paesi poveri, si è rivelato nel corso degli anni invece per quello che realmente è: lo strumento principe nelle mani della Sinarchia[1] per indebitare sempre più i paesi che ne chiedono l’aiuto e/o che ne accettano la sottoscrizione. Il tutto per avere il controllo globale. Quando infatti uno stato o un paese non riesce a pagare i propri debiti alle banche, interviene immediatamente il FMI (per salvare le banche ovviamente), il quale costringe i governanti, siano essi dittatori o meno, ad una politica basata su privatizzazioni, riduzioni degli sprechi (sanità, istruzione, terziario, ecc.) e svalutazione monetaria (per favorire le esportazioni di noi occidentali). Tali politiche finiscono per indebitare sempre più lo stato o il paese. Chi entra nel Fondo Monetario, difficilmente ne esce. Le conseguenze finali di queste operazioni di strozzinaggio legalizzato sono, nei paesi industrializzati: inflazione, disoccupazione, crisi economiche; mentre nei paesi più degradati: fame, guerre ed… emigrazione!

Conclusioni L’immigrazione clandestina dai paesi africani è per tanto la conseguenza di politiche economiche e finanziarie mafiose da parte degli organi sopranazionali (ONU, FMI, WTO, Banca Mondiale, ecc.), ma anche la conseguenza di politiche colonialistiche europee (vedi Inghilterra, Francia, Belgio, Olanda, Italia, ecc.) che hanno privato i cittadini delle risorse primarie (l’Africa avrebbe tutto: oro, diamanti, petrolio, rame, ecc.) lasciando il continente devastato e impoverito. Detto questo però si può affermare che l’immigrazione è stata agevolata e assolutamente non impedita perché funzionale! Ma funzionale per chi? Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook

– A mafia e malavita organizzata che vedono nell’economica manovalanza extracomunitaria una manna dal cielo: sfruttamento della prostituzione, spaccio di droga, mercato di organi, killer usa e getta, ecc.

– Alle associazioni caritatevoli che ricevono proprio per l’immigrazione fondi e sovvenzioni dal governo (voci di corridoio dicono che un noto gruppo italiano dedito alla carità, “ordina” per telefono una imbarcazione o un canotto pieni di disperati, quando ha bisogno di quattrini…). Sono solo voci, ovviamente!

– Per ultimo, ma non per importanza, l’immigrazione clandestina è funzionale a quei personaggi che vogliono fomentare una destabilizzazione della società per meglio controllarne le masse. Mi riferisco alla massoneria deviata e alle lobbies di potere!

E’ risaputo che quanto più una società è tenuta sotto una campana costante di paura che viene alimentata quotidianamente da violenze gratuite, terrorismo, sciaccallaggio, rapine, stupri, ecc., tanto più le persone che appartengono a questa società sono manipolabili e controllabili.
Il terrorismo islamico, il Male per antonomasia, in tutto questo s’inserisce alla perfezione.
Il panico che i kamikaze e le loro bombe stanno veicolando – grazie ai media compiacenti – viene sfruttato dai medesimi personaggi per far passare leggi restrittive sempre più severe, guarda caso, nei confronti delle libertà civili delle persone normali. Queste leggi mirate, sono leggi che limiteranno le nostre libertà o quelle dei veri terroristi?
Anche in questo caso è applicabile, come sempre, la legge aurea del controllo: Problema – Reazione – Soluzione.
Prima hanno creato il Problema: apertura delle frontiere, leggi e decreti che favorivano l’immigrazione, anche clandestina.
La Reazione è sotto gli occhi e le orecchie di tutti: basta chiedere in giro cosa pensa la gente dei marocchini, islamici, Vu comprà, albanesi, della droga e della prostituzione, ecc. Per non parlare dei kamikaze…

La Soluzione per tutto questo? Semplice: telecamere ovunque, controllo totale di internet, della posta elettronica, dei messaggi SMS, delle telefonate, dei fax, dei vostri soldi. Prelievo coatto (cioè con la forza) della saliva (se siete onesti di cosa vi preoccupate?) che sarà archiviata nella centrale mondiale del DNA a Bruxelles. Fermo di polizia fino a 24 ore senza avvocato, maggiori poteri all’esercito, ecc. ecc.

Avete capito dove vogliono arrivare?

La casta è contro il popolo e a favore di Lobby e Poteri Forti.Noi soccombiamo anche grazie a Renzi


La casta è contro il popolo e a favore di lobby e banche.Si propagandano tagli alle tasse facendo tagli ai servizi per i cittadini.La classica presa in giro di Renzi e company…

Il popolo è dimenticato… sommerso dai tanti interessi che la fanno da padroni.
Queste le sue parole
Renzi ha propagandato un spendig review di 30 miliardi, i quali, a suo dire, dovrebbero essere spesi ed utilizzati a favore del popolo,invece:

Si spendono soldi dove non serve e si investe dove non se ne ha bisogno.
Sono stati fatti tagli selvaggi sulla sanità, ovviamente improduttivi.
Gli investimenti promessi sono andati in fumo e di quelle belle parole sono rimaste solo le promesse….
Gli unici che trovano giovamento su questo sono: banche e lobby. Insomma i grandi poteri.

Vogliamo un Governo equo che chieda tasse anche in base al reddito,
un governo che non vada a colpire chi già ha poco.
Vogliamo un governo che aiuti seriamente coloro che sono in difficoltà e che non pensi solo a salvare dalla galera i politici indagati.
Vogliamo un governo che investa seriamente sul lavoro e che garantisca diritti e doveri… 

VOGLIAMO UN GOVERNO CHE CI LASCI LA LIBERTA’ DI VOTO.

La giustizia deve poter governare…

Tutte le BUFALE dei presunti "poteri forti" dietro il M5S


Dopo il boom delle scorse elezioni politiche nazionali del Movimento 5 stelle, improvvisamente tutti i media mainstream, che fino a quel momento non lo consideravano nemmeno se non di striscio, hanno iniziato a farlo, ma sparando a zero su Beppe Grillo in primis e poi di riflesso a tutto il mondo legato al M5S, spesso distorcendo la natura dei fatti e altrettanto spesso inventandoli proprio di sana pianta. 
Per l'italiano/a medio sopra i 50, nella maggior parte dei casi la sua informazione sul M5S è quella pessima che gli arriva filtrata da TV e giornali (e cio' spiega anche il 40% di Renzi alle scorse europee).
Innanzitutto già ponendo il punto su questo primo dato di fatto, si potrebbe quanto meno ragionare sul perchè tutta l'informazione tradizionale è apertamente contro il M5S e si potrebbe anche d'altre parte presupporre quanto "il sistema" si potrebbe sentire minacciato dalla incontrollabile (o quasi) informazione alternativa sempre piu' importante, data dai mezzi di comunicazione tramite internet. Se cosi fosse (e cosi è) "il sistema" potrebbe benissimo sfruttare anche quest'ultima indirettamente, cosi da prendere un piu' ampio raggio a 360°; e allora quale modo migliore sarebbe, se non denigrare un Movimento pericolissimo quale quello di Grillo usando i suoi stessi mezzi e rivolgendosi al suo stesso pubblico, facendolo passare come parte integrante del sistema? Già, e allora via a insinuare il dubbio (costruttivo quando fatto onestamente): Casaleggio ha lavorato per...; Grillo ha la casa editrice uguale a quella del cugino della cognata del fratello di..; l'ex socio di Casaleggio ha una parentela indietro di 100 generazioni con..; oppure: Grillo non pagava le tasse nel 64'; è un milionario e il Blog frutta trimiliardi di euro al minuto; e potrei cosi continuare per ore...

Siccome non bisogna dare mai nulla per scontato e d'altronde ci interessava davvero approfondire bene se c'era anche solo una minima prova valida o qualcosa di vero tra queste voci, mesi fa abbiamo iniziato con una attenta ricerca riguardo tutte queste fantasmagoriche "prove inconfutabili" come vengono spacciate sui social network, Youtube and company..

Iniziamo subito con quella che dovrebbe essere "la prova madre" su tutte, ovvero l'ex socio della Casaleggio Associati (fatto passare ancora oggi come socio attuale e attivo), Enrico Sassoon, che secondo tali voci dovrebbe essere un massone, ma non uno semplice, proprio un "Illuminato" , magari perchè no anche ai vertici della piramide e membro dell'Aspen Istitute; in realtà indagando tra la rete si viene presto a scoprire che il tale Sassoon in questione, non solo non è assolutamente un membro dell'Aspen Istitute (l'elenco ufficiale dei nomi tra cui figurano Letta, Monti, Prodi ecc.. potete visionarlo voi stessi QUI nel sito ufficiale dell'Aspen), ma non è neanche piu' un socio proprio della "Casaleggio Associati" in quanto si è dimesso di sua volontà a fine 2012 (quando c'era gia' odore di boom 5 Stelle nell'aria), proprio per queste voci che rischiavano di ledere il Movimento, di cui lui non c'entrava neanche nulla in fin dei conti essendo solo un finanziatore e socio della Casaleggio Associati ben prima nascesse il progetto 5 Stelle. Tutto cio' è davvero pazzesco se pensiamo che questa Mega Bufala si è sparsa a macchia d'olio nella rete e in molti sono coloro che ci hanno e ci credono tutt'ora ciecamente da anni ormai, senza mai riscontrarne la effettiva veridicità che di fatti non esiste! Inoltre vi riportiamo anche un passaggio della lettera dello stesso Sassoon che mando' al "Corriere della sera" con il vano scopo di mettere fine a questi voci:

"Non conosco Beppe Grillo, non ci siamo mai incontrati né scambiati telefonate, mail o sms. Non ho partecipato alla gestione del suo blog in seno alla Casaleggio Associati, dove non ho mai ricoperto cariche operative; non ho mai avuto a che fare con il Movimento 5 Stelle, con il quale intrattiene relazioni il solo Casaleggio nelle forme e nei modi da lui stesso ripetutamente chiariti anche su questo giornale. Lascio la società perché i miei interessi personali e professionali sono altrove, ma anche per spezzare il filo delle speculazioni interessate. Mi auguro che serva.
Dal mio cognome ebraico si è risaliti a una famiglia con lo stesso nome che operava 250 anni fa nella Compagnia delle Indie che commerciava in droghe e spezie con Cina e India: tanto basta per vedermi associato, un quarto di millennio dopo, a una «potente dinastia di narcotrafficanti». E non si parla di un pazzo isolato: sono decine i siti che riportano queste piacevolezze, associandomi volta a volta a Bilderberg, Massoneria, Mossad, Illuminati, Lobby delle multinazionali, circoli esoterici e altre amenità di questo tipo da far impallidire Dan Brown o l'Umberto Eco del «Cimitero di Praga». Il teorema dei poteri forti è stato da allora ossessivamente riproposto, sempre in totale assenza di verifica alla fonte, spesso senza nemmeno modificare espressioni e terminologia di altri articoli e servizi, in un trionfo di «copia e incolla». Di recente, ad esempio, ho avuto il dubbio privilegio di sentirmi associato su La7 dal direttore di Rai4 Carlo Freccero ai poteri forti e al Bilderberg, per la felicità degli ospiti presenti. Altri, come l'ex politico Gianni De Michelis, hanno dichiarato a Radio24 che certamente dietro al successo di Grillo si ritrova la «destra americana». Decine di articoli e servizi televisivi hanno sostenuto e sostengono ogni giorno il teorema dei poteri forti dediti a infiltrare il Movimento, non si sa bene se per legittimarlo o delegittimarlo. Un'informazione distorta e malata, che impone una seria riflessione." Cliccate pure QUI per leggere l'intera lettera al Corriere.

Fatta luce sul caso "Sassoon" passiamo ad analizzare il personaggio stesso di Casaleggio il piu' bersagliato forse, vittima di una vera e propria caccia alle streghe a dir poco vergognosa, verso un cittadino onesto che non ha mai infranto la legge e non possiede nessuna ombra oscura del suo passato e che secondo le voci messe in giro in rete, sarebbe anch'esso una sorta di importantissimo Illuminato. E già qui a prescindere, c'è qualcosa che non quadra, perchè se cosi fosse non si spiega il perchè nel 2011 la sua Casaleggio Associati era in perdita già da un paio di anni e benchè si pensi il contrario, in perdita costante anche il Blog dalla sua apertura fino al 2012 prima dell'inserimento inevitabile dei banner pubblicitari; essendo un alto "Illuminato", non avrebbe dovuto avere di questi problemi; se realmente i suoi progetti facevano capo alle piu' importanti famiglie di banchieri del mondo, i fondi erano l'unica cosa che non dovevano proprio mai mancargli. Ma a parte cio', anche in questo caso di prove vere e "inconfutabili" come dicono parecchi video messi su Youtube ad esempio, non ce ne sono affatto, perchè il fatto che Casaleggio abbia lavorato per Telecom (e non è neanche esattamente cosi) o per la Olivetti e abbia gestito il sito di Di Pietro e quant'altro, non prova un bel nulla.. I piu' svegli ci saranno già arrivati, per gli altri facciamo notare che la Casaleggio Associati è proprio una società che si occupa di marketing e strategie per aziende terze, quindi potrebbe realizzare progetti anche per Obama sotto compenso per citarne uno, ma cio' vuol dire poco o nulla se non dal punto di vista etico; per farne un esempio "è come se un impresa edile realizzasse un edificio per Napolitano e qualcuno mettesse in giro la voce che tale impresa, siccome ha lavorato per Napolitano, fa parte dei poteri forti e l'imprenditore in questione è sicuramente un illuminato", non c'è bisogno di precisare che è follia. Oppure ancora piu' ridicolo il fatto che siccome 20 anni fa Casaleggio ha lavorato come dipendente per la Telecom e la Olivetti (d'altronde un esperto di informatica per chi doveva lavorare?), cio' lo rende compromesso.. Insomma se avete amici o parenti che lavorano come dipendenti per la BNL, allora statene proprio alla larga e disconosceteli perchè sicuramente ve li ritrovate prima o poi a complottare con il Bilderberg contro di voi... Siamo ironici naturalmente.
A proposito di questo punto in particolare, vi riporto qualche passaggio di Alessandro Fossadri piu' competente e bravo a raccontare il caso Casaleggio e teoria massonica e anche il caso tanto discusso riguardante gli introiti del Blog:

"Ma in fondo è stata la stessa stampa di regime a fornire ai detrattori dei pentastellati le risorse su cui speculare. Quella stessa stampa che ha in astio il movimento 5 stelle perchè se esso realizzasse l’abolizione dei fondi pubblici ai giornali, molte delle principali testate andrebbero incontro al fallimento. Fate due conti…Ad alcuni poi (anche interni al movimento) dà fastidio il guadagno che Beppe Grillo incamera dagli sponsor collegati al suo Blog, approfittando del fatto che (anche grazie alle visite degli utenti del movimento) è uno dei blog più visitati al mondo. E’ un’opinione rispettabile, ma bisogna anche considerare il costo dei server che Grillo mette a disposizione gratuita agli iscritti del movimento (anche per scrivere contro di lui e contro Casaleggio nei post del gruppo). Il costo dei server si aggira attorno ai 100.000 € l’anno. Spese che per un movimento che intende fare politica senza contributi pubblici diventerebbero gravose. Specialmente trattandosi di una guerra mediatica continua di giornali e partiti per cui i rimborsi elettorali forniscono anche spazi enormi di pubblicità sul web.

Inoltre, per una ricerca di metodo scientifico non è sufficiente collegare una società come la Casaleggio ad una grande banca come JP Morgan o Goldman Sacks per “dimostrare” che anch’essa rientra nel disegno del complotto massonico per il controllo sociale. Già il fatto di non distinguere la partnership dalla partecipazione azionaria è sinonimo di prendere le informazioni con sufficienza. Casaleggio infatti fornisce ad Enamics ed altre società una consulenza. BEN DIVERSO dalla spartizione degli utili che sarebbe la conseguenza di una partecipazione azionaria. La partnership è una collaborazione regolamentata da contratto.
Dato che molte società (anche piccole) hanno contratti con colossi finanziari, non significa che siano coinvolti nella speculazione internazionale. Anzi, magari ne escono con le gambe rotte. Un esempio: il comune di Milano (che è un ente certamente più grande della Casaleggio Associati per capitale investito) è stata giocata proprio da 4 banche che avevano speculato sul comune con il solito giochetto dei derivati finanziari facendogli investire in una maxi-operazione 1,68 miliardi di euro. Le quattro banche sono state in seguito condannate al risarcimento verso il comune. Le condannate sono Deutsche Bank, Depfa, Ubs ed anche la nostra cara JP Morgan… Confrontando la cifra sopra riportata con il giro d’affari ben più modesto (1.4 milioni) della Casaleggio, dubito che i banchieri americani siano così indaffarati a perdere 3-4 anni per aspettare un boom miliardario di Gianroberto, proprio perchè alle grandi società d’investimenti interessano i profitti immediati, e ben più golosi, come quello sopra riportato.

Parlando di un progetto per far emergere DAL NULLA un Movimento che poi verrebbe controllato dai colossi finanziari, ricordo che nessuna società fa progetti utopici a lungo termine, altrimenti avrebbe investito una marea spropositata di fondi in giornali e pubblicità in modo di far crescere i consensi al 5 stelle, se quest’ultimo fosse realmente nelle mani dei poteri forti. Ma così non è stato, e così non è…

Chiudendo con la persona di Casaleggio infine voglio far notare che la sua partecipazione tanto discussa a Cernobbio (tempio dei poteri forti tra banchieri, capitani d’industria e politici di lungo corso) è stata interamente registrata dallo stesso e l'audio è completamente ascoltabile QUI. Insensate poi sono le voci secondo cui il leader 5 Stelle non sarebbe dovuto andare in uno dei luoghi culto del sistema: è come dire che i parlamentari 5 Stelle non dovrebbero stare a Montecitorio essendo un luogo "sporco"; se si vuole cambiare qualcosa non si puo' certo farlo standone sempre al di fuori.

Su Grillo poi, apparte tutte le voci davvero imbarazzanti già qui preannunciate, qualcuno, con l'appoggio de L'Unità (ora in procinto di chiudere i battenti o forse peggio passare alla Santanchè) ha ipotizzato che dietro possa anche esserci l'America con tanto di CIA.. Si avete capito bene, in poche parole il comico genovese sarebbe in realtà una sorta di agente speciale e a provarlo ci sarebbe una foto con un cardinale, una lettera di apprezzamento dello stesso e una foto presa da un red carpet di non si sa dove, dove dietro compare un simbolo della CIA... Ora.. questa capirete anche da soli è talmente grossa, ma davvero troppo che neanche ci soffermeremo ulteriormente, penso proprio non serva, come pensavo proprio non servisse precisare anche, che Grillo non è mai stato a bordo del Britannia ne' nel 92' ne tanto meno in altri anni. Questa infatti le supera tutte, perchè non esiste proprio nulla, ma davveroniente di niente a riguardo; il suo nome naturalmente, non è mai comparso tra quelli a bordo del Britannia ( Draghi, Prodi, Amato, Baldassarri, Beniamino Andreatta ecc..), in cui vi furono banchieri britannici e un centinaio di imprenditori e manager pubblici italiani, politici, accademici e qualche giornalista, in quella che era una crociera d'affari per la privatizzazione (o svendita se volete) dell'Italia, dove il Beppe Grillo del 92' sarebbe c'entrato come un cavolo a merenda. E guarda tu il caso, tali voci di Grillo sul Britannia escono fuori solo 20 anni dopo, ovvero nel 2011 quando il Movimento 5 Stelle inizia la sua forte ascesa, abbastanza singolare pure questa tempistica, voi non trovate? Ma forse sbagliamo noi e dovremmo credere solamente a delle voci sulla rete che dicono di essere testimoni oculari dell'evento, ma attenzione, neanche perchè sosterebbero di essersi trovati li a bordo (sarebbe stata troppo compromettente la cosa effettivamente per uno psyco-complottista), ma perchè sarebbero stati presenti sulla banchina di Civitavecchia all'attracco della nave e avrebbero visto tutto......... E non è finita qui, cheMentana lo avrebbe intervistato e avrebbe anche confermato recentemente insieme alla Bonino, che Grillo era sul Britannia... Cazzate! ragazzi Solo Bufale a profusione! (Andate pure a controllare) Non esiste alcuna intervista e non esistono alcune dichiarazioni a riguardo ne di Mentana (se non la recente e categorica smentita di questa "panzana", come l'ha chiamata lui stesso in un suo post su FB ), ne tanto meno della Bonino .. Ma figuriamoci, andiamo. ma davvero. 
Sempre peggio. 

Continuando con l'indagine dei presunti "poteri forti" dietro il MoVimento 5 Stelle infine, siamo arrivati a uno dei punti cruciali: i video della Casaleggio Associati GAIA & PROMETEUS. Bene, qui seguite con attenzione, perchè se siete imbattuti in uno di questi video riportati su Youtube da terzi, non avete potuto analizzarli bene, perchè vi sono tolti frame video, audio e passaggi importanti, per cui noi ve li riportiamo interamente dal canale ufficiale della Casaleggio Associati su Youtube:

Secondo i detrattori, i video in questione sarebbero una prova schiacciante che Grillo, Casaleggio e il MoVimento 5 Stelle siano un piano astuto architettato dal sistema per l'instaurazione del cosidettoNuovo Ordine Mondiale. E in effetti i video li abbiamo analizzati a fondo anche noi ed è vero si parla si, del Nuovo Ordine Mondiale in Gaia e in Prometeus invece, si vede si, a un certo punto il famoso "triangolo con l'occhio", ma proviamo a riportare cosa dicono in realtà questi due video, che si prefiggono essere solo delle previsioni del futuro delle comunicazioni e della società, a lungo termine.. Perchè sapete, sputtanarsi da solo cosi, sul suo canale ufficiale con due frame video a tutto schermo, semmai ci fosse stata della verità nella teoria dei detrattori, ci sembrava alquanto stupido e senza senso, se stiamo davvero parlando di un genio del male, che segretamente sarebbe in combutta con la piu alta finanza e la massoneria. Dunque ci puzzava un po troppo e infatti... Leggiamone in italiano alcuni dei passaggi fondamentali: 

GAIA: e gia questo nome in se dovrebbe far riflettere, ma andiamo avanti: 
"Gaia: un Nuovo Ordine Mondiale è nato oggi. E’ il 14 agosto 2054. Conflitti razziali, conflitti ideologici, conflitti religiosi, conflitti territoriali, appartengono al passato. Ogni uomo è un cittadino del mondo, soggetto alle stesse leggi. Internet è stato il veicolo del cambiamento attraverso le comunicazioni, la conoscenza e l’organizzazione a livello planetario. All’inizio del 21esimo secolo il destino del mondo è ancora determinato dai gruppi MASSONICI religiosi e finanziari. 130 delle più influenti personalità del mondo, il gruppo Bilderberg, ha un incontro privato ogni anno per discutere il futuro dell’economia mondiale.Prima della rete comunicazioni, conoscenza ed organizzazione appartenevano al potere, con la Rete esse appartengono a tutto il popolo. 
Nel 2043 un movimento ambientalista emerge in tutto il mondo per gestire i problemi locali circa energia, cibo e la sanità. Il Pianeta è suddiviso in migliaia di comunità riunite attraverso la Rete.
2047: ognuno ha la sua identità in un Social Network mondiale creato da Google con il nome di Earthlink. Per esistere (nel video, tradotto dall’inglese, si dice “per essere”) tu devi essere in Earthlink o non avrai identità. Non è più richiesto un passaporto (non si parla minimamente di microchip!! NO! )
2050 Brain Trust, un’intelligenza sociale collettiva permette alle persone di risolvere problemi complicati all’ordine del giorno condividendo ogni tipo di informazione e dati on line.
2051: un referendum mondiale è tenuto in Rete per abolire la pena di morte.
2054: prima elezione mondiale in rete per un governo mondiale chiamato Gaia che verrà eletto.

Le organizzazioni segrete vengono proibite. Ogni uomo può diventare presidente e controllare le azioni del Governo attraverso la Rete. In Gaia i partiti politici, ideologie, religioni, spariscono. L’uomo è il solo proprietario del suo destino. La conoscenza collettiva è la nuova politica."

Insomma avete capito, nel video vengono denunciati Bilderberg, associazioni massoniche, religiose e finanziarie e si prospettano non esserci piu' in un futuro lontano in cui, in questo "Nuovo ordine mondiale", l'uomo è il solo proprietario di se stesso e del suo destino e la conoscenza collettiva è l'unica nuova politica. In poche parole il Nuovo ordine mondiale prospettato da Casaleggio è l'esatto opposto del "Nuovo ordine mondiale" di cui parlano gli psyco-complottisti (e teniamo a precisare che molti complotti esistono davvero, ma vengono poi ridicolizzati anch'essi da questi "soggetti"). 
La prova se ce ne fosse mai bisogno lo si ha proprio nel video Prometeus.

Analizziamolo infatti cosa dice:
"L'uomo è Dio, è ovunque, è chiunque e conosce ogni cosa. Questo è il nuovo mondo di Prometeus. Tutto è iniziato con la rivoluzione dei media, con Internet, ogni cosa collegata ai vecchi media svanisce: Gutemberg, copyright, radio, televisione, publicità. Il potere delle masse: emerge il Prosumer, produttore e consumatore di informazioni. Chiunque puo' diventare un "Prosumer". I canali di informazione diventano disponibili su Internet, i Blog diventano piu' influenti dei vecchi media, i giornali vengono distribuiti gratuitamente. Nelle principali città del mondo le persone sono connesse gratuitamente, agli angoli delle strade totem stampano pagine tratte da blog e rotocalchi digitali. Nel 2015 tv e giornali spariscono (e speriamo aggiungiamo noi), l'arena dei media è sempre meno popolata, la rete unifica e include tutto il contenuto."

Il video poi, fin'ora vi è stato raccontato che si conclude con l'immagine del famoso triangolo con dentro l'occhio onniveggente (famoso simbolo massonico/Illuminato), ma non è cosi, il video infatti dopo questa immagine:
Immagine
si conclude invece con 
Quest'altra immagine
    --------------------------->

In cui, vedete l'occhio onnivegente si trasforma diventando persona al centro della piramide, come a voler dire che è l'uomo a divenire al centro del suo universo, come viene piu' volte ripetuto per tutto il video e quindi non è piu' l'occhio onniveggente a tenere tutto sotto controllo.


Insomma con questo articolo volevamo dimostrare che nella maggior parte dei casi tutte le informazioni, provenienti dai media o Internet che sia, riguardante Beppe Grillo e il suo MoVimento vengono manipolate e filtrate affinchè il maggior numero di utenza possibile, veda nei 5 Stelle il male assoluto da evitare e spesso dietro questi manipolatori non si nasconde solo "il sistema", ma anche una cultura sociale che soffre il cambiamento anche quello in positivo e che piuttosto di ammettere che la soluzione potrebbe essere arrivata col "nuovo" e che per anni è stata solo ingannata dai suoi ideali di destra o sinistra che sia (che si sono rivelati essere nient'altro che due facce della stessa medaglia), preferisce convincersi e convincere gli altri che anche "il nuovo" non è la soluzione e che è marcio esattamente quanto "il vecchio", quindi piuttosto che cambiare e ammettere cosi la sconfitta e di aver sbagliato, è meglio fare di tutta l'erba un fascio e aizzare alla scelta del "non-voto", che non è altro, oppio per la protesta ed è funzionale al sistema (vedere il 40% di Renzi con il 50% di astenzionismo). 


Ad avvalorare questi concetti che abbiamo esposto con questo articolo, possiamo con nostro grande sconcerto riportare che addirittura anche sull' azione OPPT e la sua rispettiva fondatrice Heather Ann Tucci Jarraf (clicca QUI se non conosci l'azione OPPT), sono uscite recentemente le voci di un collegamento con la massoneria e la influente famiglia di banchieri Rothschild, pressochè usando le medesime metodologie impiegate per denigrare i 5 Stelle. Naturalmente anche in questo caso senza una minima prova valida e sopratutto senza motivo. Perchè vedete, delle volte si puo' anche arrivare a capire da soli quando certe notizie sono assolutamente senza senso e fuorvianti di proposito; cosi da non farci inculcare i pensieri di "un'altro", qualunque esso sia, e farli nostri, quando invece non lo sono; la verità dovremmo cercarcela da soli; se qualcuno cui credeva alle voci dei poteri forti dietro il M5S si fosse preso la briga di riscontrare di persona con attenzione tali voci, ad esempio anche solo aprendo e visionando bene i video imbarazzanti che postano su Youtube, sarebbe arrivato da solo alle medesime conclusioni, anche solo associandoli a un ragionamento logico. (se si è onesti intellettualmente).

Bene, ora andiamo ancora un poco avanti con l'articolo riportando velocemente altre bufale, presto smentibili che abbiamo riscontrato sul M5S e Beppe Grillo, ovvero che il comico Genovese non parlerebbe mai dei temi molto cari ai complottisti quali: signoraggio bancario, moneta sovrana, scie chimiche, geoingegneria, bilderberg ecc... In realtà se codesti complottisti (e naturalmente parliamo solo di una parte) parlano e sanno di questi argomenti è perchè il signor Grillo fu uno dei primi in Italia a divulgare tali argomenti e il primo in assoluto a parlare dei nanometalli tossici e se oggi ne parla meno di frequente è perchè, non è piu' solo il comico delle piazze censurato dalle tv, ma riveste suo malgrado un ruolo importante nella società ed è gia pesantemente bersagliato dai media cosi, figuriamoci se si mettesse a parlare anche di continuo di scie chimiche, onde elettromagnetiche e quant'altro, sarebbe il movente giusto per i media per farlo passare ancor di piu' come il folle dittatore visionario quale vogliono dipingerlo. 
E poi anche qui, se ci si informa in prima persona si scopre che ad esempio il M5S in collaborazione con il "CIPS" ha denunciato qualche mese fa il gruppo Bilderberg per crimini contro l'umanità, ha fatto un reportage i giorni in cui si è svolta la riunione, ha chiesto una relazione stampata ai giornalisti presenti; ha spesso denunciato multinazionali, ha contribuito alla chiusura del Muos in Sicilia e tanto altro... Insomma se mai ci fossero dei poteri forti dietro il M5S, stanno agendo decisamente male e contro i loro interessi.


Inoltre in una recente dichiarazione filmata Beppe Grillo parla anche delle "care" scie chimiche dichiarando che c'è qualcosa sotto, ma facendo capire tra le righe, che non è il momento per il MoVimento di affrontarne la tematica. Mentre d'altra parte da sempre sappiamo che il movimento si batte per la diffusione delle energie alternative, l'ecologia e le fonti rinnovabili. 
Altra balla è quella secondo cui Grillo non avrebbe piu' parlato di signoraggio bancario dal 98', in realtà lo fa ancora e non solo indirettamente con l'uscita dall'euro e l'istituzione di una moneta sovrana, ma anche direttamente, rispettivamente nel 2005, nel 2012 e anche lo scorso anno quando si fa sfuggire di essere stato minacciato proprio per questo motivo, ecco di seguito i video:

Qualora ce ne fosse ancora bisogno e secondo noi non ce n'era dall'inizio, a screditare la tesi dei poteri forti dietro il M5S c'è anche la tanto discussa alleanza del movimento con Farage, che tutto gli si puo' dire tranne essere un servitore della BCE o un europeista pro-NWO, quindi per quale motivo allearsi proprio con lui, dovrebbero anche spiegarci i troll del complotto Grillo.. E come mai il rapporto tra i due sembra essere sempre piu' solido? Eccovi un altro video per spiegarvi il pensiero di Nigel Farage e ricordarvi chi è; il video è relativamente recente del 17 aprile 2013:

Grillo Sulla questione Scie Chimiche:

Bene siamo arrivati davvero alla fine della nostra analisi, speriamo di aver chiarito molti vostri dubbi e di non esserci dimenticati nulla.
Con questo articolo non si voleva avere la presunzione di avere la verità in tasca perchè non la si puo' avere a prescindere su nulla, ma si voleva solo fare un po di giustizia riguardo i 5 Stelle, Grillo e Casaleggio e la sistematica disinformazione cui sono vittime, e chiarire il fatto che non esiste alcuna prova e per di piu' nessun motivo reale per cui il Movimento 5 Stelle debba essere, oltretutto quello che si dice, anche un frutto ingegnoso del "sistema" come molti vorrebbero farvi credere.
D'altra parte in una ipotesi oggettiva dei fatti, possiamo a limite solo suppore che Casaleggio abbia potuto realmente avere a che fare con la suddetta massoneria suo volente o nolente, dato il mondo che frequentava lavorativamente, ma questo non vuol dire assolutamente che lui stesso lo sia un massone o un agente della CIA o un satanista Illuminato e altre sciocchezze simili che girano nella rete; sempre in sola e pura supposizione a limite si puo' pensare a Casaleggio come a una "scheggia impazzita" del sistema, che sta palesemente mettendo a quest'ultimo molti bastoni tra le ruote, ma ripeto in pura supposizione.


Insomma alla fine di vero e concreto e a dimostrazione di dove il Movimento si voglia muovere, abbiamo solo il suo operato e questo fin'ora si muove tutt'altro che a favore degli interessi del sistema e le multinazionali, a prescindere da chi mai si possa supporre ci sia dietro, lo abbiamo visto tutti e i fatti contano sempre piu' di mille parole, noi italiani i custodi della dialettica, forse questo lo dimentichiamo troppo spesso.


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