01 aprile 2016

OGGI VOGLIO STARE SPENTO......MA VAFFANCULO!!!!


OGGI VOGLIO STARE SPENTO......

Perché nel mondo che ognuno di noi ha contribuito a costruire, non c’è più spazio per la serenità, né per i sentimenti sani di solidarietà e di uguaglianza? Viviamo i un mondo fatto di egoismo, interessi personali, speculazioni, guerre, schiavitù, ipocrisia e falsità, ambiguità. Perché, mi chiedo, siamo arrivati a questo? Perché a gestire la vita degli altri sono sempre i soliti " religioni ed economia" . E, forse, così sarà sempre. Perché chi si oppone alla fine resta solo. Chi si oppone al sistema paese, un sistema marcio sin dalla radice, alla fine si ritrova, battaglia persa, senza una minima fonte di beneficio. Forse. Io continuo a credere che così non sia. Continuo a pensare che è meglio vivere una vita di sani sentimenti autentici, con dei principi che si pongono di innanzi ad ogni cosa con la conseguente sofferenza che essa comporta, anziché una vita di commedia, ipocrisia e falsità. Allo stesso modo, continuo a credere che la scelta di opporsi al sistema, per mantenere dritta la schiena, alla fine, paghi, in un modo o nell’altro. Nella peggiore delle ipotesi, paga con il guardarsi allo specchio la mattina e non vergognarsi di ciò che vi si vede riflesso. E non è poco, decisamente, la stima per se stessi è cosa preziosa.



Enzo Vincenzo Sciarra

30 marzo 2016

Discorso all'umanità "il grande dittatore"



Barbiere ebreo [nei panni di Hynkel]:

Mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore: non è il mio mestiere; non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca a far le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l'avidità ci ha resi duri e cattivi; pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti; la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico: non disperate! L'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e, qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie: siete uomini!
Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di San Luca è scritto: "Il Regno di Dio è nel cuore dell'uomo".[1] Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza. Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere. Mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere; eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia, siate tutti uniti!
[La folla lo acclama. Quindi, durante l'ultima parte del discorso viene inquadrata Hannah, che sta ascoltando il messaggio alla radio e ha riconosciuto la voce del barbiere]
Hannah, puoi sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda in alto, Hannah! Le nuvole si diradano: comincia a splendere il sole. Prima o poi usciremo dall'oscurità, verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto, Hannah! L'animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull'arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro... il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù.
Signor Jaeckel: Hannah, hai sentito che ha detto?
Hannah: Ascoltate..

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