05 gennaio 2017

L’acqua avvelenata della base Usa di Niscemi


Non sono solo le micidiali onde elettromagnetiche del MUOS e delle 46 antenne della stazione di radiotelecomunicazione della marina USA ad attentare alla salute della popolazione di Niscemi, Caltanissetta. “Anche se nel 2013 l’acqua di rubinetto fornita presso l’installazione di Niscemi non ha rispettato i limiti imposti dall’Environmental Final Governing Standard (FGS) italiano, l’Autorità di Medicina Preventiva ha dichiarato l’acqua potabile”, si legge nel Rapporto confidenziale per il consumatore 2013 redatto dal Comando US Navy di Sigonella, da cui dipende la base NRTF di Niscemi. “L’acqua – nel mese di agosto 2013 – conteneva Nitrati in quantità superiore ai livelli massimi ammessi. I livelli riscontrati con le analisi del Dipartimento dei lavori pubblici della base aeronavale di Sigonella non possono causare danni acuti alla salute degli infanti di meno di sei mesi né effetti immediati di salute degli adulti”. Sarebbe tutto sotto controllo, dunque, per le autorità statunitensi. Eppure i dati contenuti nelle tabelle del rapporto sulla qualità dell’acqua dell’installazione di Niscemi sono tutt’altro che tranquillizzanti. La media annuale dei valori dei nitrati (come l’azoto N) riscontrati nel 2013 è stata di 6 mg/l (il limite fissato dalle normative italiane ed europee per la protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati è di 10 mg/l), ma in alcuni periodi le analisi hanno registrato valori superiori agli 11 mg/l. “La concentrazione dei Nitrati misurata a Niscemi di 6 mg/l ha superato il limite di aumento di campionamenti di 5 mg/l, ma comunque non ha superato MCL=10)”, spiega il Dipartimento di US Navy a margine delrapporto confidenziale. Probabile causa dell’inquinamento da nitrati, la “dispersione causata da fertilizzanti, serbatoi settici o di acque reflue e l’erosione di depositi naturali”.

In un successivo paragrafo, Il Comando della Marina Usa di Sigonella allerta però i consumatori della base NRTF di Niscemi: “alti livelli di nitrati nell’acqua potabile possono essere dannosi per la salute dell’essere umano, specialmente per infanti e donne incinte”. Il superamento del valore soglia di 10 mg/l comporta seri rischi in particolare per i bambini con età inferiore ai sei mesi. “Quando ingeriti, alti livelli di nitrati possono provocare la sindrome blu degli infanti”, ammonisce US Navy. “Per le donne incinte, si raccomanda di non bere l’acqua distribuita e trovare una fonte alternativa di acqua potabile”.

La comunità scientifica è unanime nel rilevare che l’ingestione di alte concentrazioni di nitrati è assai pericolosa per la salute umana. “L’eccesso di nitrati può costituire un rischio sia per l’ambiente che per la salute dell’uomo”, riporta l’Agenzia per la protezione dell’ambiente della Regione Veneto (ARPA). “Il rilascio di nitrati nell’ambiente, a seguito del dilavamento dei terreni, determina fenomeni di eutrofizzazione dei corsi d’acqua, delle lagune e dei laghi con conseguente squilibrio dell’ecosistema acquatico e sviluppo di mucillagini nel mare”. L’assunzione di nitrati da parte dell’uomo avviene principalmente attraverso l’acqua potabile e le verdure. “Di per sé i nitrati sono innocui”, aggiunge l’ARPA. “In determinate circostanze i nitrati possono però trasformarsi in nitriti, anch’essi utilizzati come additivi alimentari. I nitriti possono legarsi all’emoglobina del sangue ostacolandone l’ossigenazione. Ad elevate concentrazioni vanno quindi considerati tossici. La trasformazione dei nitrati in nitriti può avvenire negli alimenti durante la loro preparazione o all’interno dell’organismo umano. Non esiste evidenza che initriti o i nitrati siano di per sé cancerogeni. Combinandosi con le ammine derivate dai processi degradativi delle proteine che avvengono nello stomaco o presenti all’origine negli alimenti (ad esempio cibi conservati, sotto sale, insaccati, ecc.) possono produrre però le nitrosamine, ritenute sicuri agenti cancerogeni”. Per questo, in applicazione del principio di precauzione, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato i nitrati e i nitriti ingeriti come probabilmente cancerogeni per gli esseri umani (Gruppo 2A). Sempre l’OMS avverte che l’assunzione alimentare prolungata di grandi quantità di nitriti è associata con un aumento del rischio di sviluppo del cancro allo stomaco e all’esofago.

Non sono però solo i nitrati a rendere insicura l’acqua all’interno della base di Niscemi. Nella tabella annessa alrapporto confidenziale di US Navy si riscontrano alte concentrazioni di cloro (come Cl2) con punte massime di 2,5 mg/l (4 mg/l è il limite massimo fissato dalla legge italiana) e di trialometani TTHMs (15 mg/l contro i 30 mg/l consentiti). La presenza di questi ultimi sarebbe causata, secondo il Comando di Sigonella, da “additivi dell’acqua per controllare i microbi” nel caso del cloro e da “prodotti derivati dalla disinfezione dell’acqua” per i TTHMs. Ai procedimenti utilizzati per la disinfezione dell’acqua è pure imputata la presenza di bromato, un inquinante chimico che si forma a seguito del contatto in acqua tra l’ozono e lo ione bromuro, classificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come un possibile cancerogeno per l’uomo. Il livello del bromato riscontrato nell’acqua della stazione Usa di Niscemi, basato sulla media annuale del 2013, è stato di 2,14 μg/l, con picchi massimi periodici di 3,48 μg/l. Proprio la presenza di bromato nelle acque utilizzate all’interno della grande stazione di telecomunicazioni è stata al centro di una recente interrogazione alla Commissione europea da parte dell’europarlamentare Ignazio Corrao (M5S). “Nella riserva naturale Sughereta di Niscemi, zona SIC, insiste l’istallazione del Naval Radio Transmitter Facility, il Mobile User Objective System e un sistema di comunicazione satellitare ad altissima frequenza UHF utilizzati dalla base militare statunitense”, scrive Corrao. “I cittadini del luogo lamentano storicamente l’insufficienza di acqua, costretti a turni idrici di 15/20 giorni; inoltre, un comunicato ufficiale della base di Sigonella nel 2012 ordinava al personale militare di non bere più dai rubinetti per la presenza nell’acqua di inaccettabili livelli di bromato”. La risposta del Commissario europeo per l’ambiente, Janez Potočnik, è giunta l’8 ottobre scorso. “La Commissione non è a conoscenza dei presunti problemi di potabilità dell’acqua nelle vicinanze del MUOS a Niscemi”, ha esordito il politico sloveno. “La direttiva 98/83/CE obbliga gli Stati membri a garantire che le acque destinate al consumo umano siano conformi ai valori parametrici fissati in detta direttiva. Il livello di bromato corrispondente al valore stabilito dall’orientamento provvisorio dell’OMS è di 10 μg/l. In caso d’inosservanza dei valori parametrici, gli Stati membri devono adottare provvedimenti correttivi per ripristinare la qualità dell’acqua. La Commissione contatterà le autorità italiane per chiedere chiarimenti al riguardo”.

L’esistenza di “inaccettabili livelli” di bromato nella base di Niscemi fu rivelata nella primavera 2012 dal quotidiano delle forze armate statunitensi Stars and Stripes. A causare l’inquinamento delle fonti idriche sarebbero stati i prodotti chimici utilizzati per la loro disinfezione. “L’acqua delle stazioni NAS I e NAS II a Sigonella e dell’installazione di telecomunicazioni di Niscemi è stata contaminata dal bromato e al personale militare è stato ordinato di non bere più dai rubinetti”, spiegò a Stars and Stripes il portavoce del comando US Navy di Napoli, Timothy Hawkins. “La scoperta è stata fatta durante le analisi di routine effettuate il 17 maggio 2012 dal personale sanitario della Marina. I test hanno provato che la quantità di bromato è superiore al valore massimo stabilito dall’EPA, l’agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente”. Nello specifico, a Sigonella e Niscemi erano state riscontrate concentrazioni di bromato oscillanti tra i 52 e i 170 μg/l, cioè da 5 a 17 volte in più di quanto permesso. Alti livelli di bromato furono riscontrati anche nelle analisi svolte a Niscemi tre mesi dopo, ma il Comando Usa si guardò bene a informare le autorità sanitarie civili italiane o i sindaci dei comuni limitrofi alla base militare. All’inizio del 2013, l’US Army Public Health Command Region Europe e il Public Works Department, Environmental Division di NAS Sigonella ammisero che nella stazione NRTF “non c’è stata piena corrispondenza nel 2012 con quanto richiesto dagli standard in tema ambientale del governo italiano”. La media annuale del bromato riscontrato a Niscemi era stata di 26,68 μg/l (più di due volte e mezzo il valore consentito dalla legge), con punte massime di 240 μg/l.

Proprio l’Environmental Protection Agency degli Stati Uniti d’America aveva segnalato la pericolosità del bromato in un rapporto tossicologico pubblicato nel 2001. “Assorbito attraverso il sistema gastrointestinale, il bromato provoca irritazione e mal di stomaco, vomito e diarrea”, affermava l’EPA. “L’esposizione al bromato può inoltre avere gravi effetti sul funzionamento dei reni e del sistema nervoso e causareuna frequenza cardiaca più lenta e letargia”. Il rapporto asseriva che “non è stato provato che l’agente inquinante provochi il cancro negli esseri umani”, anche se “alcuni animali da laboratorio, come i ratti, sovraesposti al bromato, si erano ammalati di cancro”. Il valore limite di 10 μg/l è stato introdotto in Italia con il decreto legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001; va tuttavia segnalato che esso è superiore al valore guida suggerito dall’OMS, compreso fra i 2 e i 6 μg/l.

Non sono solo i dipendenti civili e militari della stazione NRTF di Niscemi a correre gravi rischi per la contaminazione delle fonti idriche. Come riferito da US Navy, l’acqua potabile della base viene fornita dalla società consortile Caltaqua – Acque di Caltanissetta, la società per azioni che dal 2006 gestisce il servizio idrico integrato in tutta la provincia di Caltanissetta. “L’acqua proviene da una sorgente sita al di fuori della base militare”, scrivono gli statunitensi nel Rapporto confidenziale per i consumatori. “La Marina militare Usa ha condotto una valutazione di questa sorgente nell’ottobre 2011. Tale indagine ha consentito di verificare l’adeguatezza dell’acqua potabile, degli impianti, delle attrezzature, delle operazioni e dei processi di manutenzione per la sua produzione e distribuzione. La vostra acqua potabile proviene dal sottosuolo e viene emunta tramite due pozzi. Giacché essa attraversa il suolo, durante il suo percorso raccoglie e diluisce al suo interno minerali (sostanze radio-attive incluse) e sostanze derivanti da attività umane e dalla presenza di animali. Le sostanze contaminanti possono includere: microbi contaminanti, come virus e batteri, che possono derivare da impianti di trattamento delle acque reflue, operazioni di gestione di bestiame, ecc.; componenti inorganici, come sali e metalli, che possono naturalmente risultare da slavamento stradale urbano, scarichi degli impianti di depurazione delle acqua reflue urbane ed industriali, estrazioni d’olio o di gas, o da attività agricole; pesticidi ed erbicidi che possono provenire da svariate attività quali l’agricoltura, gli usi residenziali; sostanze chimiche organiche, inclusi i sintetici e le sostanze organiche chimiche volatili (si tratta di derivati di processi industriali e di produzione petrolifera che possono anche derivare dalle stazioni di servizio di carburanti, dal dilavamento stradale urbano e dai sistemi settici); i composti radio-attivi che possono essere il risultato di attività di produzione di oli e gas o delle attività di estrazione”.

Prima di essere distribuita, l’acqua viene processata e disinfettata con il composto al bromato. Le autorità Usa asseriscono di effettuare analisi ogni mese su 110 diversi parametri chimico-inorganici, chimico-organici volatili, pesticidi, disinfettanti, radionuclidi, contaminanti microbiologici e cloro-residui. Le tabelle allegate al rapporto 2012 di US Navy hanno evidenziato presenze significative di cadmio (2,4 μg/l contro il limite massimo di 5 μg/l stabilito dalla legge italiana), nitrati (16,5 mg/l – contro 44,3) e ammonio (260 mg/l – contro 500). Il primo inquinante originerebbe dalla corrosione di oleodotti o serbatoi di gasolio e lubrificanti. La presenza di nitrato e ammonio sarebbe causata invece dall’uso intensivo di pesticidi in agricoltura. Nel rapporto confidenziale per l’anno 2011, a Niscemi furono invece rilevati valori estremamente alti di cloro (con punte massime di 8,4 mg/l contro il limite di 4 mg/l dell’EPA), dovuti secondo US Navy agli “additivi dell’acqua per controllare i batteri”.
Nelle falde acquifere della grande stazione aeronavale ci sarebbero ancora i pericolosi inquinanti generati nel 2002 da uno sversamento nel terreno di grosse quantità di gasolio. Le ultime analisi effettuate il 5 novembre 2009 dai laboratori della Cefit S.r.l. di Avola (Sr) e rese pubbliche dal Comando dell’Aeronautica militare italiana di Sigonella il 2 febbraio 2010, hanno riscontrato in diversi punti valori d’idrocarburi leggeri(>C12) inferiori a 10 mg/kg, la concentrazione limite consentita dalla legge nel suolo e nel sottosuolo. Riguardo invece agliidrocarburi pesanti (C12-C40), il campionamento ha rilevato valori oscillanti tra i 25,1 e i 495,5 mg/kg, ma con una prevalenza di punti dove la concentrazione era abbondantemente sopra i 200 mg/kg. Le norme ambientali prevedono due diversi parametri massimi per questi ultimi inquinanti, a secondo se essi sono individuati in siti a uso industriale e commerciale (750 mg/kg) o in aree destinate a verde pubblico o uso privato e residenziale (50 mg/kg). Dato che la stazione NRTF incide interamente all’interno della riserva naturale “Sughereta” è del tutto evidente che la contaminazione di suolo e sottosuolo da idrocarburi pesanti ha superato notevolmente e impunemente i limiti di legge.

Le tubature italiane fanno acqua: quasi il 40% si disperde. «Ma il referendum sui “beni comuni” ha congelato gli investimenti»


- di Matteo Rigamonti – 

Intervista all’esperto Antonio Massarutto: «Da quando nel 2011 ha vinto il sì all’acqua pubblica gli investimenti sono calati. Bisogna seguire l’esempio positivo del Veneto»

La rete idrica in Italia perde il 37,4 per cento dell’acqua che scorre all’interno delle tubature, secondo l’Istat. Uno spreco notevole, che non sorprende affatto Antonio Massarutto, docente della facoltà di Economia presso l’Università di Udine ed esperto di politiche ambientali e servizi pubblici locali. Come spiega a tempi.it Massarutto, se la rete di distribuzione idrica italiana è un colabrodo, è colpa della totale «assenza di investimenti» da parte del settore pubblico. Un grave ritardo, dovuto anche alla vittoria del “sì” al referendum sull’acqua “pubblica” del giugno 2011.

Massarutto, perché perdiamo per strada il 40 per cento dell’acqua?
Occorre notare che le perdite della rete idrica nazionale sono calcolate dall’Istat come differenza tra la quantità di acqua immessa in rete all’origine, un dato noto, e quella che poi viene effettivamente fatturata dai gestori. Ciò significa che, in realtà, il dato sull’acqua persa per strada contiene sia l’acqua effettivamente persa, sia l’acqua che non è stata fatturata per le più svariate ragioni: per assenza di contatore, deficit di fatturazione, utenze abusive, piuttosto che perdite commerciali o altro. E l’Italia, da questo punto di vista, vive ancora una profonda frattura tra il Nord e il Sud del Paese, dove sono più frequenti queste situazioni.

Qual è, dunque, il reale stato di salute della rete di distribuzione idrica italiana?
Per conoscerlo con precisione sarebbe meglio considerare il dato sulle perdite tecniche. Che è quello che più di tutti aiuterebbe ad evidenziare il livello di manutenzione della rete. Purtroppo non è un dato di cui l’Istat può facilmente disporre, perché bisognerebbe chiederlo ad ogni singolo gestore. Il regolatore ha iniziato a farlo per uniformare le banche dati, ma il processo non è ancora compiuto.

Cosa ci comunica il dato diffuso dall’Istat?
Che l’acqua persa dalla rete idrica italiana non diminuisce, anzi, tende ad aumentare. Ciò significa che il livello di manutenzione delle nostre tubature è piuttosto scadente; ma non mi meraviglio più di tanto, perché se non ci sono investimenti non bastano le preghiere alla Madonna Pellegrina per riparare le tubature. E gli investimenti pubblici sulla rete, purtroppo, sono rallentati dopo il referendum sull’acqua di tre anni fa. La vittoria del “sì” ha causato un “effetto freezer” che ha congelato gli investimenti pubblici e ancora siamo qui ad attendere un’inversione di tendenza.


L’ingresso dei privati nella gestione della rete cambierebbe qualcosa?
Il tema non è innanzitutto quello di scegliere tra pubblico o privato, ma di dare il giusto peso nel fissare le tariffe anche a quella componente che riguarda gli oneri per investimenti. Se non lo si fa, purtroppo, è normale che non ci siano investimenti. Non possiamo fare finta di non vedere che le tariffe sull’acqua in Italia sono pari alla metà, a volte addirittura a un terzo di quelle della Francia, della Germania e dell’Olanda. Allora è normale che anche gli investimenti sulla rete, sui depuratori e tutto il resto, siano proporzionati a quella cifra. Se la Francia, la Germania o l’Olanda investono 100 per ammodernare e riparare la rete, noi non possiamo spendere più di 30. Questa è la verità.

L’Italia cosa può fare?
In Veneto le aziende partecipate per la gestione dell’acqua, pur mantenendo piena autonomia gestionale l’una dall’altra, hanno deciso di consorziarsi ed emettere un bond collettivo per finanziare gli investimenti. Ciascuna corrisponderà la sua quota per investimenti in base a quanto guadagnerà sulle tariffe. Si tratta di una soluzione molto simile agli eurobond in questi giorni proposti da più parti all’Unione europea. E funzionano, perché hanno permesso alle società venete di finanziarsi al 4 per cento, che è un tasso di interesse molto buono. Se pratiche di questo tipo si diffondessero sarebbe un bene per il Paese.

L’Europa però pare intenzionata ad avviare l’ennesima procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. Come se lo spiega?
Occorrono uno sforzo e un investimento notevoli. Anche perché molti interventi che sono stati realizzati a partire dagli anni ’70 si sono rivelati inadeguati. La procedura d’infrazione europea, oltretutto, riguarda una direttiva del 1991. Oggi siamo nel 2014 e ancora non ci siamo adeguati. È ora di cambiare passo.

Tratto da: Lo Sai 

Sarà l’acqua il business del futuro?


L’acqua costituisce dal 55 al 70% del nostro peso corporeo ed è consaputo come l’essere umano possa sopravvivere alcune settimane (fino ad un mese) senza mangiare, ma solamente pochi giorni senza assumere liquidi. L’acqua non è indispensabile solamente per idratare il nostro organismo, ma anche per cucinare, per mantenere la nostra igiene, per coltivare la terra.
Le riserve mondiali di acqua per abitante, in mezzo secolo fra il 1950 ed il 2000 si sono dimezzate, passando da 16.800 m³ a 7.300 m³ e sono ulteriormente calate del 40% negli anni successivi fino a 4800 m³…..

Attualmente nel mondo 1 miliardo e 400 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile, mentre 2 miliardi di persone soffrono di carenze sanitarie a causa della scarsità e della cattiva qualità dell’acqua e secondo le stime più autorevoli le persone private del diritto all’acqua sfioreranno i 3 miliardi nel 2025.
A causa della mancanza o della cattiva qualità dell’acqua muoiono ogni giorno circa 10mila persone e ogni anno perdono la vita 200mila bambini.

Questi numeri in tutta la loro drammaticità dimostrano in maniera inequivocabile come la disponibilità di acqua potabile costituisca uno dei beni più preziosi per la sopravvivenza dell’essere umano. Le grandi corporation che gestiscono le vite di noi tutti, questa realtà dimostrano di averla compresa da tempo, se è vero che già una quindicina di anni fa la rivista americana “Fortune” definiva il settore dell’acqua come il più remunerativo e consigliato per praticare investimenti, preferendolo perfino a quello del petrolio.

La sostituzione del “bene” acqua con la “merce” acqua sta proseguendo sempre più speditamente negli ultimi decenni. Ne sa qualcosa il governo argentino, costretto a pagare 21 milioni di euro di risarcimento alla multinazionale Impregilo, per averla danneggiata nella gestione privata del servizio idrico di Buenos Aires e ne sanno qualcosa i cittadini di Aprilia che nel 2005 dopo la privatizzazione del servizio idrico della loro città da parte della multinazionale francese Veolia sperimentarono incrementi nell’ordine del 300% delle loro bollette dell’acqua.

L’accesso all’acqua è un diritto troppo importante e fondamentale, per permettere che sia trasformato in merce e tradotto nel business miliardario delle multinazionali, ed occorre prenderne coscienza fin da subito, prima che ci si ritrovi a doverlo acquistare (se si ha la disponibilità per farlo) sul mercato un tanto al litro come se si trattasse di fare il pieno ad una pompa di benzina.

Fonte: Il Corrosivo

La Mafia: il braccio armato della massoneria


Le mafie non sono nient’altro che il braccio armato della massoneria e dei servizi segreti. Non fatevi ingannare da chi vi vuole parlare di mafia ma non fa questi collegamenti, perché vuol dire che è in malafede e lo fa per disinformarvi. Basta pensare che la mafia è nata con l’Unità d’Italia è c’è chi afferma che a fondare “l’onorata società” fu proprio il massone Giuseppe Mazzini . Lo stesso rito di affiliazione alla mafia si rifà ai riti iniziatici massoni. Nella ‘Ndrangheta, che tra l’altro gli ultimi pentiti parlano anche di massoneria , quando si riceve “la santa” (un grado criminale che permette a chi lo riceve di allacciare rapporti con lo stato) si pronuncia una formula che fa chiaro riferimento ai massoni e all’unità d’Italia , la formula è questa:

“Buon vespero e santa sera ai santisti, Giustappunto questa santa sera, nel silenzio della notte e sotto la luce delle stelle e lo splendore della luna, formo la santa catena. Nel nome di Garibaldi, Mazzini e La Marmora, con parole d’umiltà, formo la santa società”. “Dite assieme a me: ‘Giuro di rinnegare tutto fino alla fine della settima generazione , tutta la società criminale fino ad oggi riconosciuta, per salvaguardare l’onore dei miei saggi fratelli. In nome di Garibaldi, Mazzini, La Marmora, passo la mia votazione sul conto di Buttà G. Se prima lo conoscevo come un saggio fratello fatto e non fidelizzato, da questo momento lo conosco per un mio saggio fratello. Sotto la luce delle stelle e lo splendore della luna, sformo la santa catena, nel nome di Garibaldi, Mazzini e La Marmora, con parole d’umiltà, sformo la santa società”

Possiamo vedere il chiaro riferimento alla massoneria , anzi si giura proprio nel nome di tre grandi esponenti della massoneria. Oltre ai riti iniziatici questi rapporti tra mafie massoni e servizi segreti li vediamo spuntare ogni qual volta si parla di stragi, omicidi di membri dello stato o giornalisti o di traffici di armi e di rifiuti, il problema è che a prendere tutte le colpe e a pagare è sempre solo il braccio armato, chi sta sopra ne esce sempre pulito.

Non siamo così stupidi da pensare che gli attentati in Sicilia a Falcone e Borsellino, ma anche altri, siano stati pianificati da una mente come Riina, e che un operazione militare di tale livello sia stata compiuta solo dai picciotti mafiosi senza la supervisione di un esperto. I due giudici erano arrivati in alto nelle loro indagini e quindi erano una minaccia, non per i mafiosi, per loro lo sono stati fin da subito, ma per i pezzi grossi, quelli che ancor oggi i mafiosi non osano nominare. Un altro esempio saltato alle cronache recentemente è sull’omicidio Moro, infatti in una foto scattata il giorno del rapimento di Moro, li nello scenario di via Fani, si vede li in un angolo un uomo che fuma, quell’uomo con la sigaretta è Antonio Nirta , esponente della ‘ndrangheta, doppiogiochista dei servizi segreti, uno dei favoriti di Francesco Delfino (il generale dei carabinieri finito più volte nei peggiori misteri italiani). Perché Nirta si trova li? perché due personaggi della DC vicini a Moro hanno provato a far sparire quella foto? La risposta è evidente.

Un altro caso in cui vediamo l’intreccio mafie/massoneria/servizi segreti/politica sono le ormai quasi dimenticate Navi dei Veleni , e il traffico di rifiuti e armi in Somalia, tra cui il caso dell’omicidio irrisolto di Ilaria Alpi, giornalista che indagava proprio su questi temi. Ecco l’intervista di un ex agente segreto a riguardo:


Oltre a intrecci con una parte dello Stato e la massoneria le associazioni mafiose italiane hanno avuto rapporti e collaborato in alcune operazioni perfino con la CIA. E’ una storia che dobbiamo riprendere dal 1941, quando nella cella di uno dei più grandi boss di mafia, Lucky Luciano, a poche decine di chilometri da New York, il boss riceve alcuni ufficiali della marina statunitense. Cosa volevano quegli ufficiali? Volevano che il boss li aiutasse a fare piazza pulita delle spie naziste nel porto di New York. Lucky Luciano riesce non soltanto a prometterlo, ma lo mette in pratica, fa scoprire attraverso i suoi uomini le spie di Hitler nel porto, da lì parte questa storia innominabile anche se ormai conosciuta, la storia incredibile dei rapporti tra i servizi segreti americani e Cosa Nostra. A partire da lì si stringe questo rapporto e attraverso Lucky Luciano e i suoi agganci in Sicilia gli Stati Uniti ottengono le informazioni per operare nel 1943 lo sbarco in Sicilia. Ebbene si la mafia ha collaborato in una delle missioni tra le più importanti della nostra storia, lo sbarco degli alleati. La collaborazione non finì in quel momento ma continuò negli anni, durante la Guerra Fredda, gli anni di piombo, il tutto viene raccontato in un documentario andato in onda solo una volta e poi censurato. Lucarelli si è occupato di questi rapporti in una delle puntate di Blu Notte più interessanti: I Rapporti Segreti tra Italia e America.

Non serve aggiungere altro per capire come le mafie hanno acquistato potere e ricchezza indisturbate, servivano al paese, altrimenti il lavoro sporco chi lo avrebbe fatto?


Tina Anselmi: la Massoneria si è impadronita delle istituzioni


di Francesca Scoleri

“Questi tre anni sono stati per me l’esperienza più sconvolgente della mia vita. Solo frugando nei segreti della P2 ho scoperto come il potere, quello che ci viene delegato dal popolo, possa essere ridotto a un’apparenza. La P2 si è impadronita delle istituzioni, ha fatto un colpo di Stato strisciante. Per più di dieci anni i servizi segreti sono stati gestiti da un potere occulto.”

Con queste parole, Tina Anselmi riassumeva la sua esperienza alla presidenza della Commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2 conclusa con un buon margine di delusione da parte della stessa che dichiara: “Il mio rammarico è che non si è voluto continuare a indagare, a studiare il nostro lavoro, ad andare fino in fondo, a leggere, a soppesare i 120 volumi degli atti della Commissione, che tutti potrebbero consultare, che si trovano nella biblioteca della Camera”.

Tina Anselmi ci ha lasciati la scorsa notte all’età di 89 anni. Una donna che buona parte del Paese avrebbe voluto vedere alla presidenza della Repubblica, carica istituzionale adombrata da non pochi misteri e ambiguità negli ultimi 20 anni. Con lei avremmo certamente respirato la sana passione repubblicana del dopo ventennio.

Mal digeriva l’ambiguità Tina Anselmi; lo capì bene il generale che fu arrestato da lei durante un’audizione prevista dai lavori della commissione d’inchiesta. Lei gli rivolgeva domande su Licio Gelli e i rapporti che aveva stretto coi servizi segreti ma lui, in modo ostinato, restava fermo su una posizione di non collaborazione al che: “Signor generale, si vergogni. Lei è tenuto, per rispetto alle istituzioni, a rispondere alla domanda che lo ha fatto. E’ un soldato della Repubblica italiana e noi qui rappresentiamo proprio la Repubblica. Si ritenga agli arresti e si accomodi fuori di qui. I carabinieri lo accompagnino nell’altra stanza a riflettere. Quando deciderà di rispondere sarà di nuovo libero”.


Amava e difendeva la democrazia Tina Anselmi; la massoneria la ebbe in odio per il servizio reso attraverso i lavori della commissione che presiedeva. Consegnò al Paese tanta conoscenza sullo Stato ombra che ci segue pressoché indisturbato e impunito. Ma qui subentra il vuoto. Chi raccoglierà l’eredità di questa battaglia? Ci sono ormai poche voci coscienziose in merito.

Il progetto eversivo di Licio Gelli continua ad essere il faro di corruttele pubbliche e private, politiche e finanziarie oggi come all’ora e anche di questo, ne comprendiamo la ragione proprio nelle parole di Tina Anselmi: ”molte cose continuano a succedere possono avvenire e ripetersi proprio perché non è stata fatta ancora piena luce su quanto avevamo scoperto con la Commissione parlamentare sulla P2. In questo senso le classi dirigenti politiche che si sono succedute in questi anni hanno una grandissima responsabilità. Perché nessuno ha voluto vederci chiaro dopo che in alcuni articoli pubblicati (uno anche a firma del figlio di Gelli) si è sostenuto che gli affiliati alla Loggia P2 erano molti di più di quelli che la mia Commissione aveva scoperto? Chi sono? Finché non si farà piena luce su questo, non potremo capire chi trama dietro le quinte e, ne sono convinta, attraversa tanti ambiti della nostra società… anche quelli più insospettabili… anche quelli che dicono di volersi occupare solo di ideali o di spirito”.

La commissione c’è stata, ha fatto molto ma, il muro di gomma è ancora li. Perché? Evocando Gramsci, perché “La massoneria in Italia ha rappresentato l’ideologia e l’organizzazione reale della classe borghese capitalistica”.

Tratto da: themisemetis.com

Licio Gelli, un colonnello del potere mondiale


“Licio Gelli era un colonnello del potere mondiale. Gestiva una rete di interessi e di coperture intrecciate che aveva lo scopo di difendere l’ordine Occidentale”. Il giornalista e scrittore Giulietto Chiesa tratteggia per IntelligoNews la figura dell’ “Uomo dei misteri d’Italia”.
“Non era un leader – spiega Chiesa – ma è un vincitore, perché ora è in atto la distruzione della Costituzione che lui ha sempre auspicato”.

Chiesa, la morte Gelli riaccende i riflettori sul “maestro” della P2. Ma chi era veramente quest’uomo? Il deus ex macchina della politica italiana o un millantatore la cui fama è andata oltre le sue reali capacità di condizionare gli eventi?

“È stato personaggio importante nella politica italiana, era uno che contava molto. aveva il controllo su un pezzo dell’elite di questo Paese”.

Gelli è stato anche fascista e poi si è riciclato in tutte le fasi della Prima repubblica. È il classico arci-italiano buono ogni stagione o aveva uno scopo ben preciso? 

“Era un agente di quelli che io chiamo i padroni universali e ha svolto il suo ruolo. Certo non era né un genio, né un leader di sua iniziativa, lavorava per coloro che comandano il mondo, i grandi banchieri, fondi internazionali.”.

Ma tutta questa gente che ha portato nella sua sfera influenza che doveva fare? Difendere l’Occidente dal comunismo?

“Esatto, difendere l’ordine Occidentale. Fino a che è esistito un antagonista a questo ordine, ovvero il sistema economico sovietico, lui ha svolto il ruolo di organizzatore della controffensiva dell’Occidente. È un vincitore e insieme a lui hanno vinto tutti coloro che volevano privare i popoli della libertà di decidere”.

Lui faceva il lavoro sporco delle elite?

“Si proprio come la mafia, lui era un mafioso sotto veste massonica. Faceva quello che i politici non potevano fare”.

Però è strano che Gelli non ha mai nascosto la sua appartenenza alla massoneria. Per essere uno che operava nell’ombra sembrerebbe l’atteggiamento più appropriato da tenere. Si tratta semplicemente di spavalderia?

“Lui sapeva di essere coperto, la rete di connivenza che aveva messo in piedi lo copriva. Questa è gente che sa di avere una rete di protezione nelle strutture principali dello Stato. Sodali che saranno ricompensati con privilegi di varia natura. Cioè la rete massonica porta avanti coperture intrecciate. Se c’è un magistrato che ti può colpire sai che ce n’è uno che ti coprirà, ci sarà una procura dove le accuse verranno seppellite. È questo il sistema che ha caratterizzato il dopoguerra italiano. La struttura più importante è fatta di legami, io ti do tu mi dai, se succede qualche cosa a me tu mi proteggi, se succede a te io ti proteggo. Gelli era la rete di collegamento che serviva a tenere in piedi questa cosa. Ma ormai tutto l’Occidente è costruito in questo modo”.

Infatti adesso sono quasi alla luce del giorno questi legami tra banchieri, politici, magistrati e altri pezzi da novanta dello Stato.

“Esatto, Gelli è morto come un vincitore perché il suo programma di demolizione della Costituzione è in atto”.

Tra l’altro Gelli, malgrado tutti gli scandali in cui è stato coinvolto, ha pagato veramente poco in termini di condanne e giorni di detenzione?

“A dimostrazione che questa rete funziona e continua a funzionare”.

Ideologicamente dove va collocato un personaggio come Gelli? Nel campo del mondialismo massonico? 

“Dal punto di vista storico si qualificava come fascista, ma non è essenziale questo per inquadrare la sua storia. Per usare un termine militare era un colonnello, un medio grado di una struttura di potere né di destra né di sinistra. Anche perché ora abbiamo un presidente del Consiglio di sinistra che fa le riforme che auspicava Gelli. D’altra parte quando tu hai un governo non eletto e una maggioranza parlamentare che vuole abolire la Costituzione e fare dell’Italia un Paese governato di fatto da una sola persona, beh questi come li chiamiamo? Non c’è un termine tecnico, è solo il potere che si manifesta come aveva descritto la trilaterale: la democrazia non serve nulla, è una perdita di tempo, un ostacolo alle decisioni del grande potere economico e finanziario mondiale. Quindi bisogna eliminare la democrazia. Ognuno li chiami come vuole. Io li considero i manovratori tecnici del potere mondiale”.

Intervista a Giulietto Chiesa a cura di Marco Guerra.

Come i Rockefeller hanno riprogettato la donna

Come i Rockefeller hanno riprogettato la donna
l Premessa
Il femminismo è un eccellente esempio di come il mega-cartello dei Rockefeller usi il terribile potere dei mass media (ossia la propaganda) per controllare la società. In appena quarant’anni, molte donne hanno perso il contatto con i loro istinti più naturali. Di conseguenza, la famiglia è nel caos più completo, la depravazione sessuale è rampante e i tassi di natalità sono precipitati. Mi soffermerò soprattutto sul ruolo della famiglia Rockefeller, ma prima vorrei ricordare che per la donna lamore è un atto istintivo di abnegazione. Essa si dona al marito e ai figli, e realizza sé stessa vedendoli crescere e ricevendo il loro amore, il loro rispetto e la loro gratitudine.
femministeLa donna compie questo sacrificio supremo per un solo uomo che la curerà teneramente e che provvederà alla sua famiglia. Gli uomini vogliono adempiere istintivamente a questa responsabilità. Questa è l’essenza del contratto eterosessuale (vale a dire il matrimonio): il potere femminile in cambio del potere maschile espresso come amore. Il sesso è il simbolo di questo legame esclusivo.
donna_liberataIl matrimonio e la famiglia non possono essere per tutti, ma sono il cammino naturale per la maggior parte delle persone. Il femminismo ha abituato le donne a rifiutare questo modello come «un vecchio stereotipo antiquato e oppressivo», anche se esso riflette i loro istinti più naturali. Uno scrittore britannico ha riportato una conversazione tra due giovani donne che ha sentito per caso:«Oggi tutti gli uomini sono degli incapaci», ha detto una di loro. «Sì», ha risposto l’altra. «Il guaio è che non si sono svegliati nemmeno davanti al femminismo. Non capiscono che noi abbiamo bisogno che essi siano più virili, e invece hanno tirato i remi in barca». Ma che razza di logica è questa? Se le donne sono meno femminili, perché mai gli uomini dovrebbero essere «più virili»? Gli uomini non sono stati progettati per entrare in competizione con le donne. Essi hanno bisogno di affermarsi mediante l’accondiscendenza e la fede di una donna. Quando donne li sfidano continuamente, gli uomini sfuggono al matrimonio e alla famiglia. Ai nostri tempi, l’amore e il matrimonio sono stati screditati, e le donne non hanno niente da dare in cambio se non il sesso. E così molte sono innaturalmente ossessionate dal loro aspetto fisico e offrono pateticamente il loro corpo a tutti i pretendenti. L’amore permanente non è basato sul sex appeal di una donna, sulla sua personalità o sulle sue conquiste. Esso è basato sull’abnegazione. Noi amiamo le persone che ci amano.
l Il grande ritratto: il cartello dei banchieri 
Molte persone non capiscono che il femminismo è un indottrinamento di massa perché non riescono ad identificare l’esecutore di questo piano, i mezzi e il motivo per cui viene realizzato. Recentemente, Aaron Russo (1943-2007), il produttore di molti film della cantante-attrice Bette Midler e di America: From Freedom to Fascism («America: dalla libertà al fascismo»; 2006), è riuscito ad identificare tutti e tre gli elementi di questa macchinazione. Mentre tentava di arruolare Russo nel Council on Foreign Relations (un organismo mondialista che lavora per edificare un Nuovo Ordine Mondiale), Nicholas Rockefeller gli confidò che la sua Fondazione di famiglia aveva creato il mito della liberazione della donna usando il controllo esercitato dai mass media come parte di un piano a lungo termine per asservire lumanità. Inoltre, Rockefeller gli rivelò che avevano progettato di inserire un chip sottocutaneo a tutta la popolazione. Se cercate digitate su Google le voci «Rockefeller Foundation» e «Women’s Studies» troverete mezzo milione di link a siti o pagine web che parlano di questo argomento. La scopo segreto perseguito dal femminismo è la distruzione della famiglia, in quanto essa interferisce con il lavaggio del cervello praticato nei giovani. Gli scopi secondari di questa operazione includono lo spopolamento e l’innalzamento delle tasse. Distogliendo gli uomini dal loro ruolo di mariti e padri si destabilizza anche la famiglia. Un drastico cambiamento di paradigma è necessario per dare un senso al mondo. I Rockefeller sono parte del potentissimo cartello privato bancario che tra l’altro controlla anche i mass media, la difesa, i grandi colossi farmaceutici e altre lucrose attività. Per proteggere il loro monopolio di credito e la loro ricchezza, essi stanno istituendo una polizia di Stato mondiale (il cosiddetto «Governo Mondiale»), e si sono serviti dell’attacco fittizio dell’11 settembre come pretesto per condurre una guerra senza fine 2. Nelson Rockefeller parlò a Russo di questo piano un anno prima dell’attacco alle Torri Gemelle. Il poeta francese Charles Péguy (1873-1914) ha scritto: «Tutto comincia nel campo della fede e finisce in quello della politica».
aaron_russoamerica_freedom_from_fascismnicholas_rockefellerIl cartello bancario ha bisogno di una filosofia per giustificare il suo tentativo di incatenare l’umanità. Questa filosofia è il satanismo. Il cartello controlla il mondo attraverso una rete di società segrete collegate alla Massoneria e al giudaismo internazionale (Bnai BrithAnti-Defamation LeagueAmerican Jewish Committee e movimenti sionisti). Il vertice occulto della piramide è noto come gli Illuminati. La cultura occidentale moderna è essenzialmente massonica. Basata sul luciferismo, la Massoneria insegna che è l’uomo e non Dio a determinare la realtà (naturalmente, i massoni devono annullare le leggi naturali e spirituali per affermare il loro controllo). Essi hanno notato che le persone sono creature malleabili e insicure che preferiscono credere a ciò che viene detto loro piuttosto che fidarsi della propria ragione o delle loro percezioni. Così, ad esempio, i mass media promuovono con successo i valori dell’omosessualità, i quali sono in stridente contrasto con i nostri istinti naturali.
l mass media sradicano lamore
Ogni sfaccettatura dei mass media (i film, la televisione, i giornali, la musica, la pubblicità e i notiziari) viene usata per l’indottrinamento e per il controllo sociale allo scopo di asservire i popoli. Esiste un collegamento tra ciò che accadde nella Russia comunista e quello che sta succedendo nell’America odierna. In entrambi i casi il potente cartello bancario sta affermando il suo controllo totalitario. La funzione dei mass media è di impedire che la gente prenda coscienza di questa scalata al potere da parte dell’Alta Finanza e dell’imminente guerra che gli Stati Uniti vogliono scatenare contro l’Iran. Attualmente, essi stanno usando come diversivo la bufala del riscaldamento globale. Per distruggere la famiglia, i mass media hanno convinto le donne che esse non possono fare assegnamento sul contratto eterosessuale. Myrna Blyth è stata capo-redattore del Ladies Home Journal dal 1981 al 2002. Nel suo libro Spin SistersHow the Women of the Media Sell Unhappiness – and Liberalism - to the Women of America (2004), essa ha scritto che i mass media hanno venduto alle donne «una brillante carriera esattamente nello stesso modo in cui le loro dalle madri hanno venduto loro il ruolo di “casalinga felice”» 3.
myrna_blythspin_sistersbetty_friedanGli Illuminati hanno minato gli istinti naturali delle donne ripetendo sino alla nausea i seguenti mantra:
  • Non ci si può più fidare degli uomini. Prendendo ad esempio ciò che la rete televisiva Lifetime Network propina alle sue ascoltatrici, la Blyth conclude che «tutti gli uomini sono 1) canaglie infedeli; 2) mostri insolenti; 3) fottuti disonesti; 4) tutte queste cose messe insieme. Per contro, le donne sono […] delle ciniche spietate che trionfano nonostante l’uomo delle caverne tenti di farle restare al loro posto» 4.
    • Le donne sono vittime a causa del loro sesso. La Blyth afferma che i mass media trasmettono «un messaggio chiaro e tondo. Per il solo fatto di essere donne, siamo vittima nelle nostre vite private, sul lavoro e nella società considerata nel suo insieme» 5.  Dunque, le donne devono alimentare in sé stesse un senso di ingiustizia, di diritti e di ribellione. La stessa tattica è stata usata per manipolare gli ebrei, i neri, i lavoratori e i gay
    • Le donne dovrebbero essere più egoiste«La liberazione e il narcisismo sono diventati una sola cosa», dice la Blyth. Libertà ora significa «avere più tempo per sé stesse, fare shopping da sole o forse con le amiche, ma assolutamente senza il marito e i figli […]. Articoli infiniti predicano il nuovo vangelo femminista nel quale sentirsi appagate è una parte importante per sentirsi donne sane ed equilibrate» 6.
    • Il sesso devessere slegato dallamore e dal matrimonio. Riviste come Glamour e Cosmopolitan spingono le giovani donne a «fare apertamente l’occhiolino agli uomini fin dal loro primo appuntamento e ad essere atletiche a letto. Non si deve parlare né di matrimonio né di famiglia» 7. Queste donne non possono avere abbastanza fiducia in un uomo al punto da concedergli il loro amore.
butta_via_bambinoLautorealizzazione si raggiunge in una carriera di successo e non nel matrimonio e nella famiglia. L’attivista femminista Betty Friedan (1921-2006) pontificò a suo tempo: «Le rimunerazioni sociali per un lavoro sono critiche per una donna che ha il senso della dignità e un’opinione rispettosa di sé stessa». Infatti, osserva la Blyth, «la maggior parte del lavoro è profondamente mediocre» 8. (Non sto dicendo che le donne non possono avere un lavoro, ma solamente che non dovrebbero essere fuorviate se desiderano farsi una famiglia).
cosmopolitan_glamourCosì, molte donne sono diventate schizofreniche perché tentano di conciliare i loro istinti naturali con esortazioni continue a fare l’opposto. Il naufragio – famiglie distrutte e persone problematiche – è sotto i nostri occhi. Allo stesso tempo, riviste come Playboy inviano un messaggio simile agli uomini. «Tu non hai bisogno di sposarti per fare sesso. Il matrimonio e i figli sono una seccatura».
l Conclusione
creazione_adamo_evaQuesta ininterrotta propaganda mediatica è una forma organizzata di lavaggio del cervello. La società è stata totalmente sovvertita dal grande cartello bancario, che si serve di una sètta satanica – la Massoneria – come di uno strumento privilegiato. La maggior parte dei massoni ignora la verità, ma i detentori dei mass media la conoscono benissimo. Un tempo si usava dire che«l’americano è tutto maternità e torta di mele». Solo i satanisti desiderano devastare la maternità. Lungi dal conferire potere alle donne, il femminismo le ha mascolinizzate. Esso le ha spogliate di un ruolo sicuro e onorato e le ha ridotte ad oggetti sessuali e a lavoratrici facilmente rimpiazzabili. I luciferini promuovono la ribellione perché si rifiutano di accettare tutto ciò che è naturale e che conduce alla felicità. Come il loro simbolo – Lucifero – essi vorrebbero sconfiggere Dio. La dedizione di una donna verso suo marito e i suoi figli è un’immagine dell’amore di Dio. Ecco perché i banchieri devono distruggerla a tutti i costi.
Tratto da: Lo Sai

PAPA FRANCESCO CONDANNA LA MASSONERIA MA NESSUNO RIPORTA LA NOTIZIA VIDEO


– di Daniele Di Luciano –

Ultimamente, il 12 giugno 2014, i massoni del Grande Oriente d’Italia hanno organizzato, a Roma, una conferenza sul Concilio Vaticano II. In questa occasione il Gran Maestro Stefano Bisi ha dichiarato: “Mi piacerebbe proprio sapere cosa pensa Papa Francesco della Massoneria“.

La massoneria speculativa è nata ufficialmente nel 1717. Il primo documento di condanna dalla Chiesa risale al 1738. Da allora oltre seicento documenti della Chiesa hanno confermato e ribadito la condanna. Seicento!

Gli ultimi risalgono agli anni ’80 dello scorso secolo. Nella Dichiarazione circa l’appartenenza dei cattolici ad associazioni massoniche del febbraio 1981, da tutti consultabile sul sito ufficiale del Vaticano, leggiamo:

“…sulla interpretazione del Can. 2335 del Codice di Diritto Canonico che vieta ai cattolici, sotto pena di scomunica, di iscriversi alle associazioni massoniche e altre simili […] questa Congregazione conferma e precisa quanto segue:
1) non è stata modificata in alcun modo l’attuale disciplina canonica che rimane in tutto il suo vigore;
2) non è quindi stata abrogata la scomunica né le altre pene previste;”

In un altro documento del novembre 1983, Dichiarazione sulla massoneria, anche questo ben visibile sul sito ufficiale del Vaticano, è l’allora Cardinale Joseph Ratzinger che conferma:

“Rimane pertanto immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa e perciò l’iscrizione a esse rimane proibita.”

Nonostante questi documenti, il Gran Maestro del GOI, Stefano Bisi, si chiede cosa possa pensare Papa Francesco della massoneria, come se un Papa, improvvisamente, possa dimenticare seicento documenti di condanna emanati negli ultimi tre secoli.

Eppure Papa Francesco si è espresso molto chiaramente sulla massoneria, in un video che ha fatto il giro del mondo. Com’è possibile, allora, che nessuno ci abbia fatto caso? Semplice: i mass media (filo massoni) hanno focalizzato l’attenzione su alcune parole del Papa, tralasciandone altre. Il video in questione è quello registrato sull’aereo in cui il Papa parla anche degli omosessuali e pronuncia la famosa frase: chi sono io per giudicare?

Scommetto che tutti i nostri lettori hanno visto quel filmato.

Subito dopo la famosa frase sugli omosessuali, Papa Francesco aggiunge (cito):

“Il problema è fare lobby… di questa tendenza [si riferisce alle lobby omosessuali], o lobby di avari [probabilmente il riferimento è per i banchieri], lobby politiche, lobby dei massoni… questo è il problema più grave per me.”

Ecco cosa pensa Papa Francesco della massoneria. Speriamo di aver aiutato anche il Gran Maestro del GOI a soddisfare la sua curiosità.

Ascoltate il video e chiedetevi come mai questa dichiarazione non sia stata riportata da nessuno, nonostante la dichiarazione che la precede di qualche secondo abbia fatto il giro del mondo.


Dato che ci siamo, ne approfitto per un piccolo chiarimento anche riguardo alla frase sugli omosessuali che ha fatto tanto scalpore. Papa Francesco dice testualmente:

“Se una persona è gay, e cerca il Signore, e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?”

Forse non tutti sanno che la Chiesa cattolica condanna il peccato ma mai il peccatore. Il peccato, in questo caso l’omosessualità, bisogna odiarlo, mentre il peccatore, l’omosessuale, bisogna amarlo.

Non c’è nulla di scandaloso o rivoluzionario nella frase di Papa Francesco. Anch’io, che non sono omosessuale, sono un peccatore. Per esempio sono superbo. Proviamo a sostituire il peccato di superbia nella frase di Papa Francesco:

“Se una persona è superba, e cerca il Signore, e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?”

Ci trovate qualcosa di rivoluzionario? No. Il Papa, da buon Papa, non giudica il peccatore (solo Dio può giudicare il nostro cuore) ma questo non implica che la superbia non sia più un peccato!

Quindi la superbia rimane un peccato ma io superbo (e/o omosessuale), se cerco il Signore e ho buona volontà, posso sperare nella Sua misericordia.


Fonte: Lo Sai

04 gennaio 2017

Vita e famiglia, ecco le più recenti vittorie politiche nel mondo


Durante la nostra pausa invernale abbiamo inevitabilmente interrotto l’iniziativa di informare periodicamente i nostri lettori sulle vittorie politiche che i difensori della vita e della famiglia stanno ottenendo contro la cosiddetta “cultura dello scarto”. Cerchiamo di recuperare, mostrando le principali notizie arrivateci negli ultimi mesi.

– di Redazione UCCR

In Colombia, è stata approvata dal Senato, nel dicembre scorso, la richiesta per un referendum sulle adozioni gay, così da opporsi alla dichiarazione favorevole da parte della Corte Costituzionale. Gli attivisti avrebbero dovuto raccogliere un minimo di 1,8 milioni di firme per presentare tale richiesta, obbiettivo che è stato abbondantemente superato. Ora il disegno di legge è passato alla Camera e dovrà essere approvato dal presidente e la Corte costituzionale.

In Svizzera, il cantone di Berna ha deciso di bandire la teoria gender dalle scuole, vietando tutti i temi legati alla “prospettiva gender” (secondo la quale il genere può essere contrapposto al sesso biologico) dalle strategie formative dei programmi scolastici che da quelli di formazione per i docenti.

Il Mississipi, in America, è diventato nell’aprile 2016 il quarto stato americano a vietare l’aborto tramite smembramento del feto umano (pratica tra le più utilizzate), grazie all’approvazione del disegno di legge al Senato (vinto per 40 a 6) e alla Camera (vinto per 83 a 33). Il governatore Phil Bryant ha posto la sua firma, imitando così i governatori del West Virginia, del Kansas e dell’Oklahoma.

In Romania in appena un mese e mezzo sono state raccolte circa 3 milioni di firme (il Paese conta 30 milioni di persone) per chiedere un emendamento costituzionale in cui venga protetta la famiglia naturale, intesa come l’unione tra un uomo e una donna. Nello scorso luglio, la Corte costituzionale rumena ha approvato la richiesta. Attualmente l’articolo 48.1 afferma che «La famiglia è fondata sul matrimonio liberamente scelto dai coniugi, la loro piena parità, così come il diritto e il dovere dei genitori di assicurare l’educazione, la cura e l’istruzione dei loro figli». La riformulazione ha lo scopo di eliminare il riferimento ai “coniugi”, sostituendolo con un riferimento specifico all’uomo e alla donna. La modifica costituzionale verrà discussa dal Parlamento e dovrà ottenere una maggioranza di tre quarti di esso in entrambe le camere.

In Sudafrica la Corte Suprema ha capovolto una sentenza “pro-eutanasia” dell’Alta Corte, negando la legalizzazione del suicidio assistito.

Nel Kentucky, in America, Kim Davies ha finalmente ottenuto giustizia: l’impiegata comunale era stata incarcerata per essersi rifiutata di inserire il suo nome sulle licenze di matrimonio alle coppie dello stesso sesso, dopo che la Corte Suprema ha ridefinito la famiglia a livello nazionale. Il governatore Matt Bevin ha finalmente firmato una legge che garantisce l’obiezione di coscienza degli impiegati assunti dalle contee statali e Kim può ora cantare vittoria.

In Kirghizistan, stato indipendente dell’Asia centrale, tramite un referendum popolare è stata introdotta nella Costituzione una specificazione per cui il matrimonio è solo ed esclusivamente l’«unione tra un uomo e una donna».


In Spagna, nella città di Valencia, il Tribunale Superiore di Giustizia ha rapidamente dichiarato inammissibile la denuncia nei confronti del card. Antonio Cañizares, arcivescovo della città, accusato da gruppi femministi e dalla comunità lgbt di “incitamento all’odio contro omossesuali e femministe” per aver criticato l’ideologia gender e una legge locale che consente ai minori di cambiar sesso anche senza l’autorizzazione dei genitori. I giudici non hanno ritenuto di procedere per «evitare di sottoporre una persona a un procedimento penale a seguito di denunce imprudenti e/o a seguito di fatti che non costituiscono evidentemente un reato penale».

Nell’Arkansas, la Corte Suprema ha emesso una sentenza con la quale ha deciso che i certificati di nascita dei bambini devono essere collegati alla parentela biologica, respingendo il caso sollevato da coppie omosessuali. Occorrerà dunque individuare la madre e il padre biologici del bambino.

In Brasile lo schieramento femminista, in alleanza con il Partito Comunista e quello dei Lavoratori (capeggiato da Dilma Rousseff), ha subito una forte battuta d’arresto vedendosi bloccato il tentativo di creare una Commissione parlamentare delle Donne, con la quale introdurre la teoria gender i cosiddetti “diritti sessuali e riproduttivi”, vale a dire l’aborto (il tutto mascherato dalla lotta alla discriminazione e alla violenza sulle donne). L’enorme associazionismo pro-life è riuscito non solo ad evitare che la Commissione delle Donne si occupi di aborto, ma anche che le misure relative allo stato dei nascituri siano affidate alla Commissione di Sicurezza sociale e famiglia, sottraendole così all’ideologia femminista.

In South Australia nel novembre scorso il parlamento ha respinto il Bill 2016 che avrebbe introdotto il suicidio assistito.

Il South Carolina, in America, a larga maggioranza ha approvato la proibizione dell’aborto oltre la 20° settimana (normalmente si praticava fino alla 28°), a meno che sia a rischio la vita della donna. Infatti, è stata dimostrata la presenza del dolore fetale, tanto che altri 13 Stati (Alabama, Arkansas, Indiana, Kansas, Louisiana, Mississippi, Nebraska, North Carolina, North Dakota, Oklahoma, Texas, West Virginia e Wisconsin) hanno aderito al restringimento della legge abortista.

In Lettonia, il ministro della Giustizia Dzintars Rasnacsha ha dichiarato che la la Convenzione di Istambul, sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, è inaccettabile poiché non è coerente con la sua legge fondamentale in quanto contiene la definizione di ‘genere’ e la sostituisce al concetto di ‘sesso’. La convenzione, infatti, obbliga i Paesi a condannare le discriminazioni non solo sulla base del sesso, ma anche sulla base del ‘genere’.

In Italia, il tribunale di Gorizia ha assolto una farmacista che si era rifiutata di consegnare ad una cliente il farmaco NORLEVO (la “pillola del giorno dopo”) nonostante l’esibizione di ricetta medica, riconoscendo il diritto di obiezione di coscienza.

Fonte: UCCR

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